CARDI GALLERY LONDON: MY LIFE IN FLUX

Cardi Gallery London presenta MY LIFE IN FLUX: una mostra senza precedenti che esamina l’esperienza di Fluxus attraverso la lente di Gino di Maggio e Francesco Conz, due personalità differenti ma entrambe nel cuore di diverse fasi dello sviluppo di Fluxus.
Di Maggio, famoso attivista politico e “compagno di viaggio” di molti artisti, era impegnato nella promozione del neonato movimento e delle sue successive fasi sia in Europa che in America.
Conz era invece un editore, collezionista e produttore che lavorava a stretto contatto con gli artisti d’avanguardia. Dal 1972 e per più di trent’anni fu anche uno dei più prolifici editori delle edizioni Fluxus, con legami profondi con Maciunas & Co.

Emmett Williams, Fluxus ist, 1958-1988 Silkscreen on canvas. 148 x 78 cm , 58 1/4 x 30 3/4 in Stretcher: 130 x 65 cm , 51 1/8 x 25 5/8 in Edition 21 of 30 + III AP

MY LIFE IN FLUX riunisce oltre 80 opere realizzate tra il 1955 e il 2006, molte delle quali mai viste prima in Gran Bretagna. La mostra, inoltre, include numerose edizioni multimediali che rappresentano l’ampia gamma di materiali utilizzati dagli artisti di Fluxus.
I curatori, Gigiotto del Vecchio e Davide di Maggio, hanno selezionato opere chiave realizzate da 37 artisti, compresi i principali attori di Fluxus insieme a compositori e artisti visuali che hanno influenzato le pratiche degli artisti del movimento e di quelli che a esso si sono ispirati. La mostra presenta pezzi di Conz, Di Maggio e altre collezioni private, giustapponendoli vivacemente con quelli dell’Archivio Gualco.

Nam June Paik, Game Byter, 1994, signed and dated on the left hook holding the tv, titled and dated on the laser disc. Metal, Lasermax, three television sets
123 x 84cm , 47, 1/2 x 33 in

Molti artisti di Fluxus hanno lavorato su una grande varietà di media, da pittura e scultura a format meno tradizionali come performance, video, poesia e musica sperimentale.
Sulla scia di una nuova interpretazione di Dada, del lavoro di altri esponenti dell’Arte Concettuale come Marcel Duchamp e John Cage e dell’estetica minimalista tipica degli anni Sessanta, gli artisti di Fluxus si sono rivolti a gesti espansivi e rivoluzionari, a esperienze collettive basate su sviluppi sociologici, filosofici e tecnologici, con l’obiettivo di cambiare la percezione politica, sociale ed estetica.

Philip Corner, Fluxus free speech, 2006 Silkscreen on cloth, hand-coloured
152 x 119 cm , 59 7/8 x 46 7/8 in Stretcher: 131.5 x 96.5 x 1 cm, 51 3/4 x 38 x 3/8 in Frame:132 x 97 x 3 cm, 52 x 38 1/4 x 1 1/8 in. Edition 12 of 18

Gli artisti di Fluxus condividevano una visione radicale del mercato dell’arte e del suo elitarismo: non vollero mai, né immaginarono, di posizionarsi all’interno delle dinamiche capitalistiche del mercato dell’arte; cercarono invece di esprimere le loro idee impegnandosi in un’alternativa parallela all’industria dell’arte mainstream che si stava formando in quegli anni.

Daniel Spoerri, Grosses Auto Spaghetti, 1970 Tableau piege 220 x 115 x 27 cm, 86 5/8 x 45 1/4 x 10 5/8 in

La cosa più importante di Fluxus è che nessuno sa cosa sia” disse Robert Watts.
In effetti, ridurre Fluxus a un movimento artistico è fin troppo limitante: può essere meglio definito come un “atteggiamento verso l’arte”.
Nelle parole del suo padre fondatore, George Maciunas, “Fluxus-art-fun dovrebbe essere semplice, divertente e poco impegnativo, dovrebbe riguardare cose insignificanti, non dovrebbe richiedere abilità speciali e innumerevoli prove…”.

 

MY LIFE ON FLUX
Cardi Gallery | Londra

 

2 OTTOBRE/21 DICEMBRE 2019

 

22 Grafton Street
W1S 4EX London – UK

T. (+44) 2034 099 633

 

CARDIGALLERY.COM

 

Cover: Allan Kaprow, Interior (Abstraction in Blue and Orange), 1955 KAPRO36302
104,1 x 137,8 cm/ 41 x 54 1/4 inches 106,2 x 139,4 x 5,7 cm/ 3/4 x x 54 7/8 x 2 1/4 inches (framed)
Oil on canvas (dettaglio)