DANIELE BONGIOVANNI, L’ARTISTA DEI CIELI BIANCHI

Daniele Bongiovanni nasce a Palermo nel 1986 ed è riconosciuto “come l’artista dei cieli bianchi. Ha affrontato, anche con nuove sperimentazioni cromatiche, lo stilema del paesaggio e del ritratto di ispirazione novecentesca’Treccani – Istituto dell’Enciclopedia Italiana.

Da anni vive e opera tra Italia, Svizzera e Stati Uniti. La sua formazione ha inizio nella sua Sicilia, dove si è laureato con il massimo dei voti e lode presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo.

”Do Not 2”, olio e tecniche miste su tela, 50×70 cm, 2018

Gran parte del suo operato pittorico è legato a cicli compositivi/tematici che sembrano perseguire un obiettivo di ricerca della positività estetica generale, soggetto indubbiamente contrapposto a tutte le parvenze negative del nostro tempo. Oggi le sue opere sono richieste in tutto il mondo: “il bianco è il protagonista indiscusso delle opere di Daniele Bongiovanni. Le figure emergono delicatamente e silenziosamente. Si nascondono e ci scrutano, in un gioco di accenni e di contrappunti visivi eterei e sfumati. Nell’opera di Bongiovanni la figura umana e la natura sono accomunate da una sospensione temporale e visiva che avvolge e cela, che mostra e disperdeClaudio Strinati.

 

 

LESSICO PITTORICO

All’inizio della sua carriera Bongiovanni incontra il critico d’arte Stefania Maccelli, grande esperta di pittura del ‘900 e responsabile del Centro Studi della Pinacoteca ”Amedeo Modigliani” di Follonica. Con lei, nello specifico, approfondisce i linguaggi dell’arte moderna e, in modo particolare, lo stile e le tematiche di Amedeo Modigliani e Renato Guttuso. Da qui in poi s’impadronisce sempre di più di una tecnica di matrice espressionista, ispirazione che ancora oggi caratterizza gran parte del suo lavoro.

L’artista dopo questo periodo sviluppa molti elaborati, indubbiamente legati a uno stile classico, ma con una resa decisamente più concettuale. Nel 2007 fa il suo vero esordio con la personale ”Liquido/Sophia”, a cura della stessa Maccelli, presso il MACIA, Museo di Arte Contemporanea Italiana in America. Qui Bongiovanni è protagonista di un progetto interculturale e in molti rimangono colpiti dall’intenzione dell’autore, ovvero il voler affrontare la teorica in chiave pittorica. Il curatore indica Bongiovanni come uno dei più interessanti precursori di una nuova figurazione colta.

”See away – Veduta”, tecniche miste su tela, 40×50 cm, 2015

 

 

NUOVE MODULAZIONI DEL COLORE IN ITALIA E OLTREOCEANO

Inizia una nuova e intensa attività – Bongiovanni espone, nell’ambito della 53ª Biennale d’Arte di Venezia, presso il Padiglione ”Natura e Sogni”; qui viene presentata una sua personale dal titolo ”Collezione Pelle Sporca”. La critica e un pubblico sempre più vasto e attento, rimangono colpiti dalle soluzioni formali e pittoriche della serie proposta. La modulazione del colore è incisiva quanto la perfezione del disegno di base. Questo processo in modo parziale, anticipa qualcosa d’innovativo: la resa cromatica tipica di Bongiovanni.

Nel 2014, dopo aver esposto nelle maggiori città italiane ed estere, tra cui Milano, Torino, Parigi e Melbourne, girando l’Europa l’artista realizza il ciclo dedicato alla Filosofia Estetica (Aesthetica), più noto come il ciclo dei cieli bianchi. Seguono eventi anche in Inghilterra e negli Stati Uniti, espone all’Indipendents Liverpool Biennial diretta da Simon Adam Yorke, alle rassegne dell’Istanbul Contemporary Art Museum ideate da Genco Gulan, agli eventi artistici della Dublin City University, della Brighton and Sussex Medical School e della Willow Creek Crystal Lake di South Barrington (Illinois).

”Mood 03”, china su carta preparata, 30×60 cm, 2017

 

 

TUTTA LA BELLEZZA DEL MUNDUS

Nel 2015 espone a Palazzo Bollani a Venezia e al Centro Documentazione ”Amedeo Modigliani” di Colle di Val d’Elsa (Siena). Nel 2016, alla CD Arts Gallery di Lugano, viene allestita ”Mundus”, monografica a cura di Gregorio Rossi e Alessandro Rizzo. In questo mundus si racchiude l’esperienza della bellezza. È con questa definizione che alcuni esperti hanno riassunto il tutto. Le sue opere entrano nuovamente nelle collezioni permanenti di numerosi musei e fondazioni. Sempre nel 2016, come ulteriore riconoscimento per la divulgazione della cultura italiana fuori dai confini nazionali, viene invitato a esporre, anche in permanenza, in molte istituzioni. Tra le tante, si ricordano l’Università degli Studi di Urbino ”Carlo Bo”, l’Ambasciata d’Italia a Londra, l’Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi, l’Ambasciata d’Italia in Helsinki, il Consolato Generale d’Italia a Hong Kong e il Consolato Generale d’Italia a Chicago.

Quasi parallelamente sue opere vengono ospitate al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, al Centro Svizzero di Milano, dove s’inaugura una nuova personale intitolata ”Mundus Other” e a Palazzo della Luce a Torino: qui, con la collaborazione della fondazione Videoinsight®, viene presentato il progetto ”InEtere”, a cura di Rebecca Russo. ”La sua arte ci colpisce e spesso ci sorprende, dirada la nebbia dell’abitudine, non permette contaminazioni di categorie e luoghi comuni. Possiamo coltivare la fantasia e quella visione interiore che potremmo riferire alle facoltà dell’occhio della mente, sul quale intervengono interferenze quando ci esprimiamo con le paroleGregorio Rossi.

”Exist (omnia)”, olio su tela, 100×70 cm, 2018

 

 

RITORNO ALLA BIENNALE D’ARTE DI VENEZIA

Nel 2017, con alle spalle numerosissimi eventi su tutto il territorio internazionale, Bongiovanni, con ”Natura con Deus”, installazione pittorica ”monumentale” legata stilisticamente al ciclo ”Aesthetica”, è artista della mostra ”La Marge” alla 57ª Biennale d’Arte di Venezia: qui è nuovamente rappresentante italiano di un progetto interculturale. ”Le opere, operazione di terra d’ombra naturale, azzurro velato, verde purissimo, oro, argento invecchiato e porpora, installate in uno spazio di circa cinque metri, sono soffi penetranti, che in un ordine preciso, non casuale, evocano anche una sacralità nuova, universaleLa Voce di Venezia, 23 luglio, 2017.

”Laterale”, olio su tela, 50×70 cm, 2018

 

 

EVENTI RECENTI

Sempre nel 2017, dopo alcune esperienze a New York e a Seul, presso l’Ambasciata d’Italia a Londra, si tiene la personale ”Aesthetica Bianca”. Successivamente sue opere vengono ospitate nuovamente nella sua città natale, al Museo RISO e a Palazzo Sant’Elia di Palermo. ”Bongiovanni partendo da una rappresentazione a matrice espressionista che approda ad una sapiente gestione dell’informale e dell’astrazione onirica, azzerante la percezione delle proporzioni e della profondità, addiviene così al secondo imbiancamento alchemico, o albedo, concepito come uno stato d’illuminazione; l’albeggiare della personalità inconscia nella coscienzaGiosuè Allegrini.

Uno degli eventi più recenti è la grande mostra antologica ”Exist” curata da Claudio Strinati e allestita a Palazzo Broletto di Pavia.

 

Particolare opera ”Studio D – Istante”, inchiostro su carta, 25×18 cm cad., 2017

 

 

 

 www.danielebongiovanni.com