DENIS RIVA, MEMORANDUM

Fino al 31 gennaio 2019, Gilda Contemporary Art di Milano, ospita la personale di Denis Riva (1979), curata da Cristina Gilda Artese e Alessandra Redaelli.

Denis Riva, Una delle tante riunioni, 2018, Acrilico, china, carta, trasferibili e matita su carta, cm 50 x 35

 

Denis Riva, Tastare per testare le teste, 2017 2018, Acrilico, olio, matita e carta su legno, cm 110 x 74,5

 

Denis Riva, Spariranno velocemente, 2018, Acrilico, china, carta, trasferibili e matita su carta, cm 50 x 35

L’esposizione, dal titolo Memorandum, presenta una serie di opere recenti, realizzate negli ultimi due anni di lavoro dall’artista che si definisce nativo di Garzamonio, territorio dall’etimologia oscura, compreso nel triangolo tra Bologna, Modena e Ferrara.

Denis Riva, Porgere le proprie scuse, 2018, Acrilico, china, carta e matita su carta, cm 50 x 35

 

Denis Riva, Piacevolmente ultimo, particolare, 2018, Acrilico, olio, matita e carta su tela, cm 150 x 100

Denis Riva rappresenta una natura onirica e inquieta attraverso dipinti e tecniche miste ottenute mescolando pittura e collage e procedendo a una costante e pressoché infinita stratificazione di materiali.

Denis Riva, Piacevolmente ultimo, 2018, Acrilico, olio, matita e carta su tela, cm 150 x 100

 

Denis Riva, Momenti incomprensibili, 2018, Acrilico, matita e carta su legno, cm 67 x 55,5

Se nei lavori prettamente pittorici, Riva predilige una materia liquida e trasparente, quasi impalpabile (grazie a quello che lui chiama “lievito madre” e che consiste in una pulitura di pennelli gelosamente conservata e alimentata per anni), nelle tecniche miste Riva ama accumulare e sovrapporre carte antiche raccolte nei mercatini o recuperate da vecchi archivi, frammenti, pagine di riviste del secolo scorso.

Denis Riva, Macerie, 2017, Acrilico e matita su collage di carte, 300 x 200

La base del lavoro si arricchisce così di storie vissute e di personaggi passati, mentre sulla superficie prendono vita scene archetipe in cui l’uomo e la natura cercano il senso della loro convivenza.

Denis Riva, Attendere un cambiamento, 2018, Acrilico, china, carta e matita su carta, cm 50 x 35

Le sue opere si popolano di stormi di uccelli, ma soprattutto si nota la presenza del cane, compagno dell’uomo, suo primo legame con la natura, ma anche lupo, branco, simbolo di una natura ostile, sovrana capricciosa e talvolta crudele, pronta a vendicarsi di un’umanità che non la sappia rispettare.

La stratificazione dei materiali, la ricerca, l’accumulo, la trasformazione e la lunga elaborazione dell’opera fanno del lavoro di Denis Riva un inno alla memoria come ricchezza e alla natura come depositaria di ogni memoria e di ogni valore.

Denis Riva, Acqua di sorgente, particolare, 2017 2018, Acrilico, olio, matita, fuoco e carta su legno, cm 110 x 74,5

 

Denis Riva, Acqua di sorgente, 2017 2018, Acrilico, olio, matita, fuoco e carta su legno, cm 110 x 74,5

Denis Riva detto Deriva (Ganzamonio, 1979) è disegnatore, pittore, raccoglitore, osservatore, assemblatore, ricercatore, installatore, sperimentatore, non attore. Non partecipa a premi. Non si è diplomato all’accademia di belle arti e vive sotto il peso terribile dell’arte che trasporta quotidianamente con sé. Nessun Master, anche se utilizza spesso la parola Maztèr. Non è docente all’università. Frequenta continuamente due cani. Nonostante la moltitudine di lavori fatti in questi ultimi anni è convinto di essere appena all’inizio della propria ricerca ma comprende che potrebbe anche essere alla fine. Nel 2017 ha compiuto vent’anni di mostre.

 

 

Denis Riva, Abitante, 2017, Acrilico e matita su collage di carte, 200 x 200

 

DENIS RIVA

Memorandum

30 novembre 2018 – 31 gennaio 2019

Gilda Contemporary Art

via San Maurilio 14

Milano

www.gilda.gallery