“FOR TOMORROW”, KAZUKI TAKAMATSU

Dopo il grande successo riscosso dalla sede temporanea di Notting Hill, la Dorothy Circus Gallery annuncia ufficialmente la sua permanenza a Londra con l’inaugurazione della sua prima doppia personale, ospitata sia a Roma che a Londra a giugno 2018: For Tomorrow di Kazuki Takamatsu.

Shroud in the memory

Confermandosi nuovamente come uno dei principali artisti mondiali del nuovo stile visionario figurativo, Kazuki Takamatsu presenta la sua terza personale alla Dorothy Circus Gallery con una collezione di 16 nuove opere che verranno esposte sia nella sede storica di Roma, che nella galleria di Notting Hill, a Londra. 12 dipinti saranno esibiti a Roma e 4 a Londra (assieme a un capolavoro di una serie precedente), creando un legame virtuale ed emozionale tra le due gallerie che dà inizio a un nuovo viaggio attraverso l’Italia e il Regno Unito.

Facendo seguito alla collettiva Pages from Mind Travellers Diaries alla DCG di Londra, che lo presentava come uno degli artisti principali ad aver contribuito a scrivere la storia della Dorothy Circus, il giapponese Takamatsu ci conduce attraverso il presente e il futuro, interrogandosi su come sia possibile pensare al domani in modo estetico ed innovativo.

To move forward

Sviluppando ancora più a fondo il suo iconico stile, Kazuki Takamatsu dipinge delle giovani ragazze che comunicano silenziosamente con lo spettatore attraverso un linguaggio misterioso ma evocativo. I loro volti rimangono puri e semplici, mentre le acconciature e il vestiario si evolvono in forme più complesse e dettagliate, dimostrando un’attenzione dell’artista per le peculiarità che è sempre stata tipica dell’arte asiatica. Gli sfondi oscuri e vacui contribuiscono a far risaltare le figure che predominano le tele, mentre flussi di emozioni risuonano in scene senza tempo.

Oltre a queste, emerge un’opera dal colore rosso prodotta eccezionalmente per la Dorothy Circus Gallery di Roma. Ispirandosi alle pareti di velluto rosso della galleria, questo dipinto spinge l’arte di Takamatsu ancora oltre, verso nuove sperimentazioni e tecniche pittoriche che arricchiscono l’emozionante œuvre dell’artista giapponese.

I ricordi del passato e le speranze per il futuro albergano in tutte le immagini esposte, danzando dolcemente tra un personaggio e l’altro. Le ragazze fronteggiano il passaggio del tempo, o si voltano per cercare le possibilità ancora sconosciute nascoste nel domani. Questi ricordi possono essere felici o tristi, profondi o spensierati, riflettendo ad ogni modo non solo le aspettative di ogni personaggio, ma anche l’esperienza comune percepita emotivamente dalla popolazione di un paese come il Giappone.

Entrust the body to the memory

Takamatsu connette attraverso il ponte dell’arte le tradizioni occidentali e orientali, così come il mondo dell’arte digitale a temi importanti e difficili che sono estremamente contemporanei. Questo doppio solo show rappresenta dunque un’occasione imperdibile per il pubblico italiano e inglese per ammirare gli sviluppi estetici e tematici di un artista meravigliosamente complesso, riconosciuto e amato in tutto il mondo.

 

 

Kazuki Takamatsu

Kazuki Takamatsu nasce nel 1978 a Sendai, in Giappone, dove vive e lavora. Sendai è noto per il suo paesaggio pittoresco e per il suo alto tasso di suicidi, un dualismo che emerge nelle opere malinconiche dell’artista. Nel 2011 Sendai viene devastato dal terremoto e dallo tsunami Tohoku, eventi tragici che segnano indelebilmente l’opera di Takamatsu, che mescolo dolore e speranza in una spirale infinita di emozioni. Kazuki frequenta la facoltà di “Pittura ad olio” presso la “Tohoku University of Art and Design”, dove si laurea nel 2001.

Le opere di Takamatsu, ispirate dai fumetti giapponesi, sono create attraverso livelli di gouache bianca e traslucida che pare galleggiare sopra uno sfondo nerissimo. Le sue figure femminili come ologrammi sembrano create digitalmente ma sono eseguite interamente a mano.

Myself

L’artista, infatti, utilizza un software di “depth-mapping” per parcellizzare ogni immagine in pixel. Il procedimento dell’artista fonde insieme disegno classico, aerografo e pittura gouache con la grafica digitale, facendo apparire ogni singolo pixel come una sfumatura di grigio che è proporzionale alla distanza da cui lo si osserva. Questo metodo offre all’artista la capacità di ottenere una incredibile profondità nello spazio e un effetto ottico disorientante.

Le Lolite di Takamatsu nascono in uno studio digitale e acquisiscono le loro forme attraverso le infinite tonalità di bianchi e grigi. I contrasti tra bianco e nero esprimono metaforicamente l’ambiguità del positivo e del negativo, il bene e il male, la razza e la religione, la vita e la morte, illusione e disillusione, tutti temi ricorrenti nella tradizione simbolica orientale.

Stacks of memories

Mescolando fra loro moderni materiali CG digitali con materiali analoghi, l’artista ricrea le emozioni che i giovani ragazzi e ragazze provano verso il sistema moderno della società e, più in generale, la congruenza che intercorre tra l’umano e la società digitale.

Le malinconiche Lolite emergono da un abisso di raggi X e galleggiano delicatamente in uno spazio senza limiti di nebbia e sogni allucinogeni, ricordandoci quanta pace si può raggiungere nel mezzo del vuoto. Lo spazio di Takamatsu è una nuvola personale, colmo di una luminosa bellezza, un’implacabile giovinezza e un’elegante fragilità.

Nel suo mondo, i segni del tempo svaniscono e la nebbia che avvolge le bambole scompare come in una danza del vento. Tutto è estremamente sensuale e ci incanta attraverso il tocco delle calde pennellate dell’artista e il loro battito vitale. Takamatsu usa sapientemente il pennello per creare curve, motivi floreali e dettagli di luce lattea che si fonde in una spirale di continue trasformazioni. In questa coreografia apocalittica, tutti gli elementi sembrano rincorrersi l’uno con l’altro in una danza infinita, candendo in un abisso di un mondo che non esiste. Quando la magia finisce, e il nostri piedi ritornano a poggiare a terra, ci rendiamo conto che si è trattato solo di una mera illusione.

Kazuki Takamatsu ha esposto le sue opere in gallerie internazionali, in Asia, USA e Europa. Tra le sue più recenti pubblicazioni si ricorda la monografia “Hello Here I am”, la sua partecipazione a “Turn the Page” al Virginia Museum of Contemporary Art (MOCA) e la mostra “Cross The Streets” al MACRO Museo di Arte Contemporanea a Roma nel 2017.

 

Dorothy Circus Gallery Rome & London

For Tomorrow, Kazuki Takamatsu, Doppio Solo Show

1 giugno 2018

Via dei Pettinari 76 – 00186 Rome, Italy

2 giugno 2018

79-81 Ledbury Road – W11 2AG London, UK

 

www.dorothycircusgallery.it