QUANDO LA MUSICA È “MON AMOUR”

Brescia e Bergamo, a primavera, saranno meta prediletta per tutti i Music Lovers con il Festival Pianistico Internazionale che offrirà innumerevoli occasioni di ascoltare grandi concerti dal 18 aprile fino al 16 giugno.

Bergamo, Teatro Sociale

L’evento è uno dei festival più prestigiosi in Europa con un programma sorprendente che quest’anno è nel segno di Čajkovskij e Debussy. Brescia e Bergamo insieme, meta sofisticata per Music Lovers ma non solo, visto il livello delle opere d’arte e dell’architettura, il fascino delle piazze e dei palazzi, e ben due siti patrimonio dell’Unesco: l’area archeologica di Santa Giulia a Brescia e le cinquecentesche Mura venete lunghe cinque chilometri a Bergamo.

Daniil Trifonov

A chiudere il cerchio le due città offrono non solo cultura ma anche bien vivre, con numerose mete cult per la movida: locali fashion, ottimi indirizzi per lo shopping, quartieri di tendenza, stili di vita emergenti. Un’atmosfera vivacissima con le strade del centro fitte di boutique, cocktail bar, enoteche. E poi la golosità dei prodotti e di una cucina sontuosa e l’appeal delle bollicine più stilose da quella Franciacorta che come un cuscino di colli punteggiati di uve divide e abbraccia le due piccole città lombarde.

Yuja Wang

Nel cuore di Bergamo Alta, lungo via Colleoni, corso medievale rimasto intatto nei secoli, elegante e sinuoso, ricco di botteghe, ristorantini e antichi caffè che danno un ritmo vivace ai severi palazzi aristocratici, il silenzio e l’atmosfera raccolta sembrano essere interrotti soltanto dallo struggente lirismo e dalla passionalità raffinata della musica di Čajkovskij, le cui note si catturano anche solo camminando lungo la strada acciottolata dove affaccia l’antico Teatro Sociale sede del Festival. A Brescia le sonorità leggere e crepuscolari di Debussy sono uno spettacolo nello spettacolo: è il “Fuori Festival”, le cui note risuonano sotto il grande ciliegio in fiore, quasi un simbolo di questa primavera musicale, nel chiostro rinascimentale di fronte alla chiesa di San Giuseppe densa di memorie di personalità musicali bresciane. Contrappunto più intimo alla maestosa ribalta del settecentesco Teatro Grande, un foyer sfarzoso, palchi dorati, velluti rossi, quartier generale di quello che è considerato uno dei festival più preziosi e raffinati in assoluto.

Bergamo, Mura – Patrimonio Unesco

Con una straordinaria stratificazione di stili, culture, opere, musei, la vera scoperta è che le due piccole città lombarde, con il Festival Pianistico Internazionale, sono anche una sorta di “hub” raffinato, congeniale alla grande musica. E in particolare è il pianoforte, strumento principe di cui Liszt diceva “riassume tutta l’arte universale”, il protagonista della magia che si respira.

Bergamo Alta – Palazzo Terzi

Concerti che sono vere e proprie perle, artisti straordinari in giro per le due città, orchestre e direttori di primissimo piano, interpretazioni memorabili. E poi appuntamenti glam come gli Aperitivi prima del concerto nel Caffè del Teatro o il Contest fotografico Piano MonAmour. Tutto crea un mood unico, dove sono nati Donizetti e Arturo Benedetti Michelangeli.

 

www.festivalpianistico.it