PHOENIX. IL PADIGLIONE DE L’ESPRIT NOUVEAU TRA RICOSTRUZIONE E RESTAURO

Ad un anno dalla sua riapertura al pubblico dopo l’intervento di restauro finanziato da Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna, il Padiglione de l’Esprit Nouveau ospita la mostra PHOENIX. Il Padiglione de l’Esprit Nouveau tra ricostruzione e restauro curata da Maria Beatrice Bettazzi, Jacopo Gresleri e Paolo Lipparini con l’alta consulenza di Giuliano Gresleri.

                                 Le Corbusier, Padiglione Esprit Nouveau, Parigi 1925

L’esposizione, allestita su progetto dell’architetto Jacopo Gresleri, offre allo spettatore la possibilità di ripercorrere la storia della costruzione dell’edificio, una replica – fedele in ogni dettaglio – del prototipo di unità abitativa che l’architetto Le Corbusier aveva proposto a Parigi nel 1925 in occasione dell’Exposition des Arts Decoratifs et Industriels Modernes, poi demolito a conclusione dell’evento.

                                            Le Corbusier, Padiglione Esprit Nouveau, Parigi 1925

All’interno del Padiglione sono esposti i progetti, i disegni, le immagini e le testimonianze che documentano il processo di realizzazione di quella che è l’unica opera del maestro svizzero-francese presente in Italia, dall’ideazione e studio alle varie fasi di lavoro.

                                      Le Corbusier, Padiglione Esprit Nouveau, Parigi 1925

I disegni, provenienti dal Fondo dell’Archivio Storico dell’Università di Bologna e da quello privato del professor Giuliano Gresleri, mettono in luce il processo di ricerca alla base della ricostruzione e della scelta di tutti i dettagli (infissi, porte, pavimenti e colori), ai quali Le Corbusier dedicava particolare attenzione, in una visione di spazio cromatico e funzionale in costante rapporto tra interno ed esterno.

Mostra 2018

 

Mostra 2018

In esposizione alcuni materiali della Collezione Cassina dell’Archivio Storico di Cassina a Meda, i plastici eseguiti dagli allievi dell’Atelier di Giuliano Gresleri alla Syracuse University e l’eccezionale allestimento di volumi storici provenienti dalla Collezione Gresleri, dedicati in particolare alle tematiche dell’alloggio a basso costo, delle cromie architettoniche e della didattica dell’architettura.

                            Esprit Nouveau 1977 Bologna

Sono visibili anche filmati originali del 1977 in cui illustri protagonisti del mondo dell’architettura italiana dialogano sulle specificità del Padiglione, primo edificio nella storia dell’architettura ad introdurre un grande elemento vegetale all’interno della costruzione, e sull’importanza della sua ricostruzione.

La mostra si propone quindi come un’occasione per riflettere sulle procedure di restauro di un edificio moderno, costruito con l’intento di mostrare se stesso come singola unità abitativa con il proprio contenuto di arredi e opere d’arte e dotato di una sala per l’esposizione del proprio materiale di documentazione con un diorama in cui è rappresentata la prospettiva della “Città di tre milioni di abitanti” e del “Plan Voisin per Parigi” di Le Corbusier, riportato per questa occasione al suo stato originario.

Tramite l’esposizione è possibile tornare al 1977, quando Giuliano Gresleri, Glauco Gresleri, José Oubrerie e Giorgio Trebbi proposero un progetto visionario da realizzarsi nel nuovo centro strategico appena costruito, che alla fine degli anni Sessanta si andava configurando come la “nuova Bologna” all’interno del piano di ampliamento cittadino e dove coesistevano nuove realtà culturali ed economiche, quali il complesso del Fiera District di Kenzo Tange e la Galleria d’Arte Moderna di Leone Pancaldi.

Un’opera di ricostruzione che la rivista di architettura e urbanistica “Parametro” giustificò sottolineando l’importanza del prototipo di Le Corbusier come punto di riferimento fondamentale per la storia dell’architettura e dell’universalità del progetto, elemento capace di essere prescindibile anche dalla sua destinazione.

                            Esprit Nouveau 1977 Bologna

Con l’appoggio della Fondation Le Corbusier e grazie al rapporto con José Oubrerie e Jullian de la Fuente, referenti e responsabili della realizzazione di tutte le opere postume di Le Corbusier, i giovani architetti riuscirono a presentare il progetto nell’ambito del Salone Internazionale dell’Edilizia (SAIE) del 1977.

PHOENIX. Il Padiglione de l’Esprit Nouveau tra ricostruzione e restauro rappresenta un’ulteriore tappa del calendario espositivo che ha visto protagonista il Padiglione de l’Esprit Nouveau negli ultimi anni attraverso una programmazione che ha messo in dialogo lo spazio con le espressioni del contemporaneo. Ricordiamo le mostre My house is a Le Corbusier di Chistian Chironi e Ungrammatical dell’artista Katarina Djzelar realizzate in occasione delle edizioni 2015 e 2018 di ART CITY Bologna e la serie di eventi performativi messi in atto da Goodipal & Pals con la curatela di Xing per l’ultima edizione di Live Arts Week.

 

PHOENIX

IL PADIGLIONE DE L’ESPRIT NOUVEAU TRA RICOSTRUZIONE E RESTAURO

a cura di Maria Beatrice Bettazzi, Jacopo Gresleri, Paolo Lipparini
con l’alta consulenza di Giuliano Gresleri

                            Esprit Nouveau 2018                                                    Photo credits Federico Covre

 

 

Padiglione de l’Esprit Nouveau

Piazza della Costituzione, 11

Bologna

24 novembre 2018 – 6 gennaio 2019

 

 

informazioni e prenotazioni visite guidate

MAMbo

Museo d’Arte Moderna di Bologna

tel. 051 6496611

mamboedu@comune.bologna.it (entro le ore 13 del venerdì precedente)

 

Cover: Esprit Nouveau 2018 – Photo credits Federico Covre

Fotografie storiche e documenti d’archivio provengono dall’Archivio della Fondation Le Corbusier, Paris (FLC) e dall’Archivio Privato Giuliano Gresleri (AGG)