RIAPRE LA PINACOTECA DI DRESDA

La galleria Semperbau è il famoso edificio museale del XIX secolo progettato nella cornice barocca dello Zwinger dall’omonimo architetto Gottfried Semper. Custodisce dal 1855 capolavori di fama mondiale appartenenti alla Gemäldegalerie Alte Meister e alla Skulpturensammlung, come la Madonna Sistina di Raffaello, il Ganimede di Rembrandt e le Vedute di Dresda di Bernardo Bellotto.

La ristrutturazione della Semperbau cominciata quasi sette anni fa è ora conclusa e le collezioni d’arte sono finalmente pronte per essere inserite in un nuovo allestimento museale unico, più grande, moderno e interattivo, che renderà straordinaria l’esperienza dei visitatori. L’attesa riapertura della Semperbau e della Pinacoteca degli Antichi Maestri è il 29 febbraio 2020, a cui seguirà una settimana di eventi speciali, anche per bambini e famiglie, visite guidate, discussioni e laboratori.

L’edificio è stato attentamente modernizzato e ampliato per permettere l’esposizione di opere che altrimenti rimarrebbero dormienti nei magazzini. Più di 20 capolavori sono stati accuratamente restaurati così come sculture e vasi antichi destinati ai nuovi arredi. Un maggiore godimento dell’arte è garantito dall’illuminazione d’accento, da nuovi rivestimenti colorati, dai rifacimenti di telai e cornici ma soprattutto dai supporti multimediali che forniscono dettagliate informazioni. I dipinti sono esposti secondo l’origine geografica e la scuola e portano all’attenzione anche importanti temi storici del periodo. Intorno ai grandi capolavori come la “Madonna Sistina” di Raffaello, invece, si aprono dei veri tour nella storia dell’arte europea, che difficilmente possono essere replicati in modo altrettanto impressionante e completo in altri musei tedeschi.

Inoltre, la mostra mette in evidenza le reciproche influenze della pittura e della scultura giustapponendo davanti ai dipinti molti piccoli bronzi e sculture in marmo dei periodi rinascimentale e barocco.
Le collezioni d’arte di Dresda sono nate grazie all’impegno degli antichi principi elettori della Sassonia, fra questi soprattutto di Federico Augusto I di Sassonia (12 maggio 1670, Dresda), passato alla storia come Augusto Il Forte. Essendo secondogenito non aveva prospettive per il trono e decise di viaggiare attraverso l’Europa collezionando opere e godendosi la dolce vita. Quando suo fratello morì, divenne Elettore di Sassonia nel 1694. A lui va il merito di aver trasformato Dresda in una residenza barocca senza precedenti, con una grande architettura e tesori d’arte unici come l’imponente Zwinger di Dresda, un capolavoro di architettura barocca tra i più visitati in Germania, sorto nel 1709.

A 350 anni dalla nascita di Augusto Il Forte, Dresda brilla sempre di splendore barocco unito a uno stile di vita moderno. Per sperimentare la gloria e il fascino di quest’epoca barocca, oltre a visitare la nuova mostra permanente nella Semperbau, c’è la nuova attrazione multimediale “Zwinger Xperience“. Fino all’estate 2020, nel mezzo del cortile interno dello Zwinger, in un padiglione cinematografico appositamente realizzato, va in scena una proiezione audiovisiva del balletto equestre inscenato per la celebrazione del matrimonio del figlio di Augusto Il Forte nel 1719. In occasione di questo anniversario sono state aperte nella Residenzschloss, a settembre 2019, le sale private restaurate dei due regnanti e a completamento, da metà 2020, si potrà visitare la rinnovata sala della Torre con una collezione di mobili d’argento e di porcellana e la sala “Lange Gang“ con una galleria di 390 artistici fucili.

 

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