SPOLETO: “RITRATTI ALLA FINESTRA” A CASA MENOTTI

Il sole taglia e illumina il suo profilo, accentuando il carico di mistero e magnetismo nello sguardo di John Malkovich. È uno dei 23 scatti di “Ritratti alla Finestra”, mostra fotografica allestita a Casa Menotti per celebrare i 10 anni del premio “Una Finestra sui Due Mondi”, promosso da Monini.

Willem Dafoe alla finestra di Casa Menotti – 2013 © Fabian Cevallos

Tim Robbins alla finestra di Casa Menotti – 2014 © Fabian Cevallos

Claudio Santamaria alla finestra di Casa Menotti – 2011 – © Fabian Cevallos

Il Premio, istituito nel 2010, è un omaggio al gesto iconico del Maestro e fondatore del Festival dei 2Mondi di Spoleto, Giancarlo Menotti (1911-2007), che era solito affacciarsi alla finestra del suo Palazzetto per salutare – assieme ai suoi illustri ospiti – il pubblico. Gesto da custodire e rinnovare anno per anno in onore di un Festival che ha saputo portare la cultura tra la gente, innalzando Spoleto a palcoscenico e culla internazionale delle arti.

Gian Carlo Menotti

Oggi, grazie alla volontà di Monini, quello spirito rivive nelle sale del palazzetto quattrocentesco affacciato su piazza Duomo, in uno degli scorci più suggestivi d’Italia, dove grandi star e talenti di oggi – John Malkovich, Michail Baryšnikov, Willem Dafoe, Tim Robbins, Juliette Gréco, Alba Rohrwacher, Victoria Thierrée Chaplin, Adriana Asti, tra gli altri – dialogano metaforicamente con il gotha della cultura del ‘900. In queste stanze sono, infatti, passate personalità che hanno segnato la nostra storia, da Ezra Pound, immortalato alla finestra in uno struggente bianco e nero corroso dal tempo, a Giuseppe Ungaretti, da Allen Ginsberg a Luchino Visconti, da Salvatore Quasimodo a Roman Polanski.

Adriana Kucerova alla finestra di Casa Menotti – 2011 – © Foto Fabian Cevallos

La mostra fotografica, che sarà aperta gratuitamente al pubblico per tutta la durata del Festival dei 2 Mondi (28 giugno – 13 luglio 2019) e oltre, perché sarà aperta per tutta l’estate fino a 29 settembre, si compone di 23 ritratti, tra cui 18 “moderni” – dei vincitori di questi anni del Premio, versione Big e Giovani talenti, che per tradizione vengono immortalati alla finestra di Casa Menotti subito dopo la cerimonia di premiazione – e 5 d’epoca provenienti dall’archivio fotografico della Casa – Museo.

John Malkovich © Fabian Cevallos

Immagini storiche, suggestive, emozionali, testimoni privilegiate di un pezzo di storia del Paese, ma anche del profondo intervento di recupero realizzato da Fondazione Monini per preservare un patrimonio che fa parte della nostra cultura.

L’opera di restauro del palazzo quattrocentesco è ben visibile nel confronto tra gli scatti d’antan e i ritratti moderni, che incorniciano una facciata tornata al suo splendore originario.

Balthus a Casa Menotti – 1982

La Galleria dei “Ritratti alla Finestra” si snoda lungo i tre piani di Casa Menotti: dall’ingresso alla Casa – Museo, salendo al primo piano – interamente dedicato alla storia del Festival – continuando al secondo – dove si trovano ancora sapientemente dosate vestigia della casa originariamente abitata dal Maestro, come il suo pianoforte Steinway e la stanza da letto che ospita ancora i suoi spartiti.

Ezra Pound e Olga Rudge a Casa Menotti

Un’occasione insomma per immergersi nell’atmosfera del Festival che spegne 62 candeline quest’anno, forte di una ritrovata grandezza internazionale, grazie all’egregio lavoro e dedizione di Giorgio Ferrara da 11 anni Direttore Artistico, e visitare uno dei luoghi simbolo di una manifestazione che ha dato e che continua a dare lustro a Spoleto, all’Umbria e all’Italia.

 

Casa Menotti

Casa Menotti

Casa Menotti, salvata dalla famiglia Monini attraverso la sua Fondazione dal degrado in cui era caduta dopo la morte del Maestro, oggi è il Centro di Documentazione del Festival dei Due Mondi, con materiale storico digitalizzato (oltre 130 mila file tra documenti e fotografie) di tutte le 63 edizioni del Festival e memorabilia del Maestro Menotti, come il suo piano e la sua camera da letto e il famoso terrazzo dove si svolgevano gli aperitivi per i grandi artisti del Festival. Il sostegno alla cultura è una responsabilità che Monini sente da sempre. “L’enorme patrimonio culturale di cui disponiamo” afferma Maria Flora Monini, Direzione Immagine e Comunicazione dell’azienda “necessita ancora di essere divulgato e sostenuto. Per questo siamo convinti che chi opera nella produzione e promozione dell’eccellenza italiana debba rendere merito e sentirsi parte della sua massima espressione: la nostra cultura. Ecco perché da anni la nostra azienda sostiene il Festival dei 2Mondi di Spoleto”.

 

 

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