WHATEVER WHENEVER, “COMBINATORIA DELLA CREATIVITÀ”

Mercoledì 8 maggio 2019 alle ore 18 nello spazio Silos Art Inside Venezia alla Giudecca – in concomitanza con l’opening della 58ª Esposizione Internazionale d’Arte la Biennale di Venezia – inaugura Whatever Whenever, mostra combinatoria a cura di Claudio Ruggieri, che vede riuniti 25 artisti diversi per provenienza, stile ed età.

Sofia Cacciapaglia, Untitled (2018). Acrilico su scatole di cartone

Bartolomeo Migliore, Scene  (2013). Acrilico e matita su multistrato, diametro cm 90

Tra le mura in mattoni rossi dei suggestivi spazi ottocenteschi dell’ex birrificio Dreher della Giudecca, Whatever Whenever mette a confronto e in relazione tra loro le opere di Fabrizio Basso, Sofia Cacciapaglia, Nataliya Chernakova, Andrea Contin, Tristano Di Robilant, Lorenzo Fasi, Giuliano Ferla, Andrew Huston, Bartolomeo Migliore, Margherita Morgantin, Federico Piccari, Pintapiuma, Lucio Pozzi, Florio Puenter, Franco Rasma, Giovanni RizzolI, Celestino Russo, Milo Sacchi, Marta Sforni, Anita Sieff, Lucio Spinozzi, Tania Trevisiol, Marco Vinicio, Claudia Zuriato e Filippo Zuriato.

Nataliya Chernakova, Pelican (2019). Olio su tela imbottita

Pintapiuma, Quadro Sporco (2012). Olio su tela, cm 50×60

Wathever Whenever è una mostra combinatoria, termine alternativo e più denso di significati rispetto a “collettiva” scelto dal curatore per rimandare alla narrativa combinatoria di Queneau, Perec e Calvino, ma soprattutto alla definizione di Umberto Eco di “combinatoria della creatività”. Eco definisce, infatti, la creatività come “combinatoria inedita di elementi preesistenti” e l’opera d’arte o la teoria scientifica o lo stadio dell’evoluzione attuale come una tra i milioni di miliardi di possibilità in cui gli elementi presenti nel mondo e nella mente si possono combinare tra loro. Una ruota che gira vorticosamente attraverso le ere geologiche, producendo opere e pensiero potenzialmente già presenti ma resi espliciti dalla capacità di saper fermare quelle tali combinazioni in quel momento e in quel luogo.

Lucio Pozzi, Field of Silk (2016). Acrilico su masonite, cm 30×33 ca

Giuliano Ferla, figura 211 (2019). Ferro verniciato, cm 90x15x76

Basandosi su questa visione complessa della combinazione, Ruggieri ha invitato a Whatever Whenever venticinque artisti dalle tendenze molteplici e disparate, chiamandoli a presentare ciascuno un’opera liberamente scelta che dialogherà, grazie al lavoro curatoriale, con gli altri lavori in mostra per fermare una tra i miliardi di combinazioni possibili. Verrà così assecondata la forza di quegli elementi – le opere in mostra – per creare una relazione il cui insieme sarà diverso e superiore alla somma delle parti, quasi un’opera collettiva, unica e nuova.

Lucio Spinozzi, Disorientale (2012-19). Tecnica mistica su foglio di legno nord africano, cm 40×50

Claudia Zuriato, dream seeker (2019). Acquerello su tela, cm 100×70

Lo spazio Silos Art Inside Venezia è situato in una fra le più suggestive archeologie industriali italiane, che fu sede del Birrificio Dreher, e ha contribuito negli anni alla riconversione di questi edifici in un vero “distretto dell’Arte”, con studi di artisti e architetti, università, padiglioni della Biennale ed eventi internazionali.

Giovanni Rizzoli, Stefania con gli occhi verdi (2002)

Andrew Huston, Creature of the Lagoon (2019). Olio su tela, cm 160×140

Claudio Ruggieri è curatore, artista con il nome di Pintapiuma e gallerista della Galleria Pinta, spazio cult dalla fine degli anni ’80 e ‘90 con mostre di Not Vital, Peter Nagy, Luca Vitone, Cesare Viel, Chiara Dynys, Giovanni Rizzoli, Lucio Pozzi e molti altri.

 

WHATEVER WHENEVER

mostra combinatoria a cura di Claudio Ruggieri

 

9-26 maggio 2019

 

open 10:00 – 18:00

ingresso libero

inaugurazione mercoledì 8 maggio ore 18.00

 

Silos Art Inside Venezia Fondamenta

San Biagio 800R accanto all’Hilton Molino Stucky Giudecca

Venezia

 

silosvenezia.eu

 

SILOS è facilmente raggiungibile dalla fermata Palanca della Giudecca (linee 4.1 – 4.2 – 2) e dall’approdo dell’Hotel Hilton Molino Stucky con i mezzi AliLaguna

 

Cover: Andrea Contin, Agonia (2018)