KRUG, “MIRACOLO A MILANO”

Questa volta ho scomodato il Maestro Vittorio De Sica e uno dei suoi tanti capolavori: Miracolo a Milano. Un film onirico, una favola senza tempo, che vidi per la prima volta oltre 40 anni fa nel cineforum della mia parrocchia proprio a Milano.

Quei ricordi in bianco e nero, di una colomba magica che esaudisce ogni desiderio, mi hanno sempre ispirato il valore del desiderio e della bellezza. Ma anche quello della perfezione. E dell’assoluto.

Miracolo a Milano di Vittorio De Sica (Ph www.cinetecamilano.it)

Concetti, suggestioni, sogni sempiterni. Che ogni tanto affiorano di nuovo. I desideri del bambino che fui sono gli stessi, oggi, dell’uomo che sono: sentirsi, anche per pochi istanti, immensamente felice e in pace con il mondo. Non è affatto semplice, per chiunque.

A volte però ci riesco. E per chi è profondamente innamorato dello champagne e di Krug, cosa chiedere alla colomba dei desideri? Di vivere la pienezza assoluta delle proprie massime aspirazioni. Che si traducono in due semplici immagini: Krug Clos du Mesnil e Krug Clos d’Ambonnay.

Due leggende, due icone, due mirabili e nobili rappresentazioni dello yin e dello yang: la finezza accanto alla potenza, la purezza e l’energia incastonate in un’architettura esemplare e artistica.

Krug Harvest in the City, 10 settembre, Milano

Difficile desiderare di più. Ma per raggiungere una vetta bisogna scalare la montagna. E sporcarsi le mani, assaporare la terra. Più o meno quello che è accaduto il 10 settembre a Milano. Harvest in the city era l’appuntamento. Una vigna in città, in un noto luogo del buon bere meneghino “stravolto”, e non metaforicamente, per un giorno: il pavimento fatto proprio di soffice terra, da cui si dipanavano vigorose vigne e grappoli rigogliosi.

Krug Harvest in the City, 10 settembre, Milano

Un ritorno alla terra, al punto di partenza, alle origini del mito, del divino. Invertendo i luoghi, ma non i valori.

Olivier Krug

E alla fine rimani accecato, quasi incantato da tanto splendore e da tanta armonia. E l’emozione ti rimane per sempre ancorata nell’anima.

 

 

Harvest in the city

text by Manlio Giustiniani

 

La Maison Krug crea il Krug Clos du Mesnil solo nelle annate che presentano le condizioni ideali per poter esprimere appieno il potenziale delle uve Chardonnay che crescono in questo Lieu – dit, protetto da mura sin dal 1698, vigneto di 1,84 ettari nel cuore di Le Mesnil-sur-Oger, uno dei Grand Cru più rinomati della Champagne per la produzione di Chardonnay, uscito solo 18 volte sul mercato.

Nel 2004 le temperature furono basse durante un inverno che faceva seguito alla 2003, annata siccitosa e caratterizzata da gelate primaverili, con una vendemmia di bassa resa, ma che un lungo periodo vegetativo fino alla fresca estate del 2004 che permise una lenta maturazione delle uve e una vendemmia abbondante.

 

Krug Clos du Mesnil 2004

100/100

ID 416040

Spettacolare: aromi intensi di agrumi, pompelmo, lime, leggermente fumé, sentori floreali di ginestra, di un’eleganza, di una piacevolezza di beva e una raffinatezza incredibile, e se lo si degusta ascoltando la musica di keziah Jones – Ruby Dear ,… entriamo in una dimensione diversa, il bouquet è più ampio, il vino diventa più rotondo, fino a note di torrefazione e tostature. Grande freschezza ed equilibrato al palato, qui tutto è giocato su una mineralità crayeuse, sulla frutta fresca, con note di miele, l’agrume candito, e un finale elegante lungo e persistente ammandorlato che vira poi sulla mandorla tostata non appena il vino si scalda. Champagne di grande purezza, vivacità e immenso equilibrio (sboccatura 2016).

 

Krug 2004

96/100

ID 417033

Il Krug 2004 (sboccatura autunno 2017) è un assemblaggio del 39% di Chardonnay, 37% di Pinot Noir e 24% di Meunier. Trascorre circa 12 anni sui lieviti nelle cantine della Maison, durante i quali sviluppa armonia, ed eleganza. Olfatto espressivo, una bellissima freschezza, sentori di agrume candito in evidenza, le note fruttate della mela rossa, senza nessuna percezione di ossidazione, e anche delle piacevoli note dolci, miele, fino alla pasta di mandorla siciliana, e della frutta secca. Al palato ritorna l’agrume con note di limone e mandarino, frutta a pasta gialla, la frutta secca, e un lunghissimo finale equilibrato e fine.

 

Krug Grande Cuvée 160

96/100

ID 214031

Fa parte di una serie limitata di Krug Grande Cuvée 160ª edizione, conservata in esclusiva nelle cantine della Maison. L’assemblaggio comprende 121 vini di 12 annate diverse, il più giovane dei quali risale al 2004 e il più vecchio al 1990, con una percentuale dei vini di riserva del 35%. Dopo un affinamento sui lieviti per circa 9 anni, dove ha sviluppato personalità, profondità ed eleganza, è stato sboccato nella primavera del 2014. l’assemblaggio è 44% Pinot Noir, 33% Chardonnay e 23% Meunier. Aromi di frutta matura, di pan grillé, frutta secca, nocciola, ma anche mandorla e nuance di spezie dolci. Il palato è pervaso dalle note agrumate, una bella materia, un’ottima struttura, pieno e complesso con una bollicina cremosa, fine ed elegante.

 

Krug Grande Cuvée 166

96/100

ID 416035

La 166ª edizione è stata creata a partire dalla vendemmia del 2010, con un assemblaggio di 140 vini di 13 annate diverse, dove l’annata più vecchia risale al 1996, con una percentuale di vini di riserva del 42%. Dopo un invecchiamento di almeno 7 anni nelle cantine Krug, questo Champagne ha sviluppato espressività ed eleganza uniche, per essere poi sboccato nell’inverno del 2017. La composizione finale è 45% Pinot Noir, 39% Chardonnay e 16% Meunier. Annata caratterizzata da condizioni climatiche difficili e solo la cura dedicata ai vigneti durante questo periodo e l’attenzione riservata da Krug a ciascuna parcella garantirono un raccolto con uve perfettamente mature. Un naso giovane, interessante, raffinato con note agrumate e di frutta fresca e noci tostate, al palato un’acidità ben presente, aromi di buccia d’arancia e un finale fresco equilibrato.

 

Krug Clos d’Ambonnay 2002

100/100

ID 415067

L’esaltazione dell’individualità del liu–dit di solo 0,68 ettari nel villaggio Grand cru di Ambonnay, un solo vitigno, il Pinot Noir, una singola annata la 2002, che ebbe un ottimo clima durante il periodo vegetativo e fu una vendemmia generosa in qualità e quantità. Al naso intensi aromi di arancia candita, fleur d’orange, si percepisce la potenza e l’esplosività di questo vino che si mostra al palato, con una bella struttura, pieno, complesso, ma allo stesso tempo equilibrato, un lungo finale tra l’arancia rossa e la mandorla.

 

 

www.krug.com