KRUG TRILOGY

La calura estiva di Milano, le telefonate con il direttore (il grande, unico e incommensurabile Bruno Petronilli, grande appassionato di Krug), mi fanno tornare indietro nel tempo a quando anni fa fui invitato a degustare la trilogia dei i millesimati Krug 1988, 1989 e 1990 e rimasi folgorato dall’opulenza della 1990, dalla soavità della 1989 e dall’energia della 1988. Allora mi innamorai perdutamente di quegli champagne e mai avrei pensato di imbattermi in un’altra meravigliosa trilogia: invece eccomi a raccontare Krug 2004, 2003 e 2002.

La similitudine sta anche nel fatto che Krug 2002 vide la luce dopo la 2003, proprio come Krug 1988 fu commercializzato dopo la 1989. Ma cosa rappresenta il millesimato per la Maison Krug?

Quando Joseph Krug fondò la Maison Krug nel 1843, spinto dal pensiero che la vera essenza dello Champagne fosse il puro piacere, sognò di poter offrire il meglio anno dopo anno, indipendentemente dalle variazioni climatiche: tutte le sue Cuvée dovevano avere lo stesso livello qualitativo. Per Joseph Krug ogni “Maison de Champagne avrebbe dovuto creare solo due Cuvée della medesima qualità”. La Cuvée N. 1 divenne in seguito Krug Grande Cuvée, risultato dell’assemblaggio di più di 120 vini diversi provenienti da oltre 10 annate differenti. La Cuvée N. 2, oggi nota come Krug Vintage, viene creata “a seconda delle circostanze dell’annata”. Rappresenta la musica di una sola annata, con la sua melodia irripetibile, catturata da Krug ed esaltata da un lungo affinamento nelle cantine della Maison a Reims.

Secondo la filosofia di Krug, ogni Millesimato viene creato per esprimere il carattere unico di una determinata annata e, per creare questi Champagne così esclusivi, la Maison ha sempre tenuto fede alla visione del fondatore, che non ammette compromessi. Un principio cardine della filosofia produttiva è l’individualità, ovvero l’arte di trasformare la vendemmia di ogni parcella in un singolo vino e quindi seguirne il suo carattere specifico prima di creare l’assemblaggio. Ciò permette allo Chef de Caves di individuare e distinguere i singoli vini che potranno arricchire le creazioni dell’annata e di conservarne altri come vini di riserva.

Avevo degustato la 2002 e la 2003 in una meravigliosa serata al Krug Festival Milan nell’ottobre 2016, la 2002 e la 2004 alla presentazione del vintage 2004 nel settembre 2017, sempre alla presenza di Olivier Krug; ma le 3 annate insieme ho avuto l’occasione di degustarle in una magnifica e indimenticabile serata alla Piedigrotta di Varese (Krug Ambassade) di Antonello Cioffi, uomo dal carattere schivo e silenzioso, ma creativo e visionario. Ultimamente le ho riassaggiate in una degustazione privata condotta personalmente a maggio e le mie opinioni sulle tre annate sono rimaste le stesse.

Tutti i millesimati realizzati dalla Maison Krug nascono per essere unici e irripetibili. Ogni millesimato rivela l’espressione di un anno particolare e del suo carattere distintivo: l’obiettivo di Krug è cogliere la musica di quell’anno per sublimarla.

 

 

Krug 2003

ID 115023

98/100

 

Pinot nero 46% – Chardonnay 29% – Meunier 25%

Eric Lebel descrisse la 2003 come l’annata più difficile da assemblare, la sfida intellettualmente più difficile della sua carriera. Il risultato fu sorprendente: un vino in cui si bilanciano perfettamente frutta, freschezza, equilibrio, espressività e vivacità. Uno Champagne straordinario che esprime il carattere dell’annata. Krug decise di rendere omaggio a questa annata così particolare denominandola “vivacité solaire”, per evidenziare l’eccezionalità di un anno così caldo. L’inverno e la primavera furono secchi con una fioritura prematura, seguita da due gelate che causarono delle grosse perdite del raccolto, in particolar modo per le uve Chardonnay. Agosto vide delle temperature alte, con una media di 28,5° C, ben dieci gradi al di sopra della media stagionale. La vendemmia iniziò il 23 agosto, un record dal 1822, ma a causa di differenze nella maturazione delle uve delle diverse parcelle, la vendemmia si protrasse fino all’inizio di ottobre. Annata estrema, con poco raccolto ma uve sane con un grado di maturazione elevato. La scelta di proteggere questa individualità permise di scoprire vini sorprendentemente freschi, aromatici ed equilibrati e dotati di una vivacità incredibile.

Krug 2003, contiene una maggiore quantità di uve a bacca nera rispetto alla media, soprattutto Meunier dei villaggi Sainte Gemme, Villevenard e Courmas, che donano vivacità; Pinot Noir, corposi e strutturati, che apportano equilibrio e freschezza, provenienti dai versanti nord e sud della Montagne de Reims, insieme alla profondità del Pinot Noir del Clos d’Ambonnay (che non uscirà come Vintage nel 2003); lo Chardonnay in quest’annata è soprattutto di Trepail e Villers Marmery, con una abbondante ricchezza aromatica. Ha affinato 11 anni sur lattes, con un dégorgement nel 2015.

All’aroma nuances di agrumi, arancia rossa dell’Etna, prugna, miele e brioche, polvere di caffè, sentori di frutta candita, un bouquet floreale di ginestra e note tostate e frutta secca. Al palato un’esplosione di aromi dall’agrumato del pompelmo rosa con scorza di arancia candita, frutta a polpa gialla e note balsamiche. Insieme, creano armonia con la loro freschezza, una struttura di una finezza impressionante associata ad una stupefacente ricchezza e complessità di frutti, una persistenza senza fine. Una leggenda Krug. Da degustare ascoltando – Good Times di Aretha Franklin

 

KRUG 2002

ID315043

97/100

 

Pinot Noir 40% – Chardonnay 39% – Meunier 21%

Krug 2002, primo millesimato del nuovo millennio, è il frutto di un’annata generosa con un ottimo equilibrio tra maturità e freschezza: uve che al momento della vendemmia erano di una maturazione perfetta. Denominata “Omaggio alla natura”, con l’intento di celebrare a un’annata nella quale erano presenti tutte le condizioni necessarie per la creazione di vini espressivi, in cui gli aromi fruttati sono sostenuti da una bella struttura, un’intensità e un’eleganza straordinarie.

Eric Lebel, Chef de Cave, racconta che “degustandolo si accorsero che il 2003, un Millesimato orientato alla vivacità e alla freschezza, era maturato più velocemente, e fu così facile decidere di presentarlo prima del 2002”. È un vino in cui i tre vitigni s’intrecciano in un assemblaggio equilibrato, raffinato ed elegante, con il Pinot Noir di Ambonnay, Bouzy, Aÿ, Mareuil sur Aÿ, lo Chardonnay di Le Mesnil sur Oger, Oger, Avize, Trépail e Villers Marmery e il Meunier di Sainte Gemme, Villevenard e Coulommes, vigneti con suoli differenti, scelti per dare vita a un carattere profondo e marcatamente fruttato.

Ci sono voluti 12 anni di affinamento sui lieviti per esprimere la sua essenza e la sua potenzialità. All’olfatto bouquet di agrumi canditi e freschi, l’arancia su tutti, frutta tropicale, frutta bianca e gialla fresca, di una bella intensità ed eleganza. Il palato è equilibrato, intenso tra frutta fresca e tropicale, tra gli agrumi e la scorza d’arancia candita, la frutta rossa, il ribes nero e quella a polpa bianca, poi sentori terziari di cacao, cioccolata e miele, sentori fumé e tostati, il tutto esaltato da un finale vibrante e persistente.

È uno Champagne carismatico, che abbina armoniosamente a una naturale intensità delicatezza, eleganza, freschezza, note agrumate. Da degustare ascoltando –Le Quattro stagioni di Vivaldi

 

 

KRUG 2004

ID417033

96/100

 

Chardonnay 39% – Pinot Noir 37% – Meunier 24%

Nel 2004, dopo un inverno e una primavera piuttosto freddi, si ebbe un’estate gradevole, bel tempo da metà settembre agli inizi di ottobre, con il sole sempre splendente durante la vendemmia che permise con la sua luminosità di avere una raccolta generosa e grappoli con una maturazione perfetta e di maggiore carattere rispetto alle vendemmie precedenti. Le vigne ebbero il tempo di rigenerarsi dopo le gelate e l’ondata di caldo del 2003, dando vita a vini vivaci con una bella freschezza e unici per la loro eleganza.

Questa affascinante freschezza ha spinto la Maison a soprannominarla “Luminous Freshness”. L’attenzione che Krug dedica alle singolarità di ogni vigneto, il rispetto delle peculiarità di ogni terroir hanno permesso a Eric Lebel di comporre la sinfonia perfetta per l’occasione, caratterizzata da eleganza e da ricche note di agrumi. Prevedevano di metterlo sul mercato prima del 2002, quindi fecero un primo dégorgement nel 2014, ma si accorsero che questa annata aveva molto potenziale, che solo dal gennaio 2017 si cominciò a rivelare esprimendo lo stile Krug. Dopo 12 anni di affinamento sui lieviti, Krug 2004 ha raggiunto una splendida armonia, espressività e raffinatezza, che potranno solo migliorare con il tempo.

Champagne equilibrato, che abbina delicatezza a una ricca varietà di note agrumate date dallo Chardonnay, una splendida struttura caratterizzata dal Pinot Noir insieme alla vivacità, alla tensione e alle note agrumate del Meunier. L’aroma iniziale sprigiona sentori di agrumi canditi, fruttato di susina Mirabelle, sentori speziati, zenzero, seguiti da note più ricche che evocano la pasta di mandorla siciliana, bouquet di fleur d’orange e un piacevole ammandorlato dolce.

Al palato, si rivela equilibrato, con note di brioche e miele, ritornano le note di agrumi fra cui arance, limoni e mandarini, esaltate da un finale fresco e minerale molto elegante. Da degustare ascoltando Unstoppable di Lianne La havas.

 

 

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