BOLOGNA, UNA LOCANDA “CELESTIALE”

Una nuova apertura illumina la città delle Due Torri. I quasi 40 chilometri di portici che attraversano Bologna, costeggiano palazzi, adornano vie e caratterizzano il prezioso centro storico, culminano in via Saragozza, una delle vie più eleganti, dove ha aperto pochi giorni fa, la Locanda CelestiAle. Un american bar bistrot, posto sul lungo portico che prosegue quasi ininterrottamente fino allo storico bastione, supera il Meloncello e sale fino alla Madonna di San Luca. Un itinerario che ha un particolare significato per i bolognesi ed è una delle classiche passeggiate di primavera.

Celestino Salmi e Alessandro Chionsini

Città universitaria e cosmopolita, Bologna non è solo capitale gastronomica, ma è anche città del buon bere, con una lunga tradizione di professionisti della bere miscelato e una quindicina di american bar classici e new fashion, dove andare sul sicuro per trascorrere la migliore delle serate. E ora si arricchisce di una nuova meta. L’inaugurazione ha riportato sotto i riflettori il celebre bar manager bolognese Celestino Salmi, che insieme al socio Alessandro Chionsini, ha intrapreso la nuova avventura imprenditoriale.

Se le esperienze che si fanno nella vita professionale forgiano ognuno di noi, lasciando tracce indelebili, in Celestino hanno lasciato oltre a un’innata eleganza e a una capacità rara di accogliere e mettere a proprio agio gli ospiti, una visione professionale ampia e pragmatica, fatta di gesti e di mestiere, appreso dai suoi maestri, a partire dal Cavalier Orlandi, indimenticato patron del Mocambo e dello Zanarini. Il cuore di Bologna si illumina di una nuova insegna decisamente votata ai cocktail e alla cucina d’autore, che saprà far parlare di sé e che lo scorso 19 settembre è stata letteralmente presa d’assalto da un migliaio tra clienti vecchi e nuovi, amici, conoscenti, amanti del buon bere e alcuni barman bolognesi di lungo corso, tra cui Lucianino Trevisani, per tanti anni capobarman del Sofitel, Antonio Pitucci capobarman storico del Caffè Zanarini, Massimiliano Bagni dell’Holliday-In, che non hanno voluto mancare alla grand soirèe d’apertura, accompagnando l’amico e collega Celestino Salmi.

L’inaugurazione

Il locale posto al pian terreno dello storico Palazzo Falansterio, subito dentro a Porta Saragozza, si conferma meta raffinata e al tempo stesso conviviale della Bologna da bere, indice del rinascimento che in questi anni sta vivendo Via Saragozza e che potrebbe portare la zona a diventare un nuovo quadrilatero del bien vivre. Fuori un esteso dehor pieno di tavolini e all’interno un ampio locale di 160 metri, con un grande bancone in legno a ferro di cavallo, una bottigliera che ospita oltre 200 tra distillati e liquori e ai lati due salette. Nessun dubbio sulla filosofia che permea questa nuova insegna dell’intrattenimento serale bolognese, saranno i cocktail e i long drink a tenere banco, insieme a una cucina creativa e leggera ispirata dallo chef Pietro Montanari, tra gli enfant prodige della tavola delle Due Torri, diplomato Alma e fino a pochi mesi fa gestore della Cesoia di Via Massarenti. Sul ponte di comando Celestino Salmi, Chevalier du Champagne, docente presso prestigiosi enti di formazione, curatore del volume “I dieci cocktails che sconvolsero il mondo” scritto insieme a Tom Collins nel 2012 e vincitore nel 2015 a Milano del campionato nazionale Angostura Global Cocktail Challenge, oltre che finalista al campionato europeo di Madrid. Un solido curriculum e tanti incontri importanti tra cui il maestro Luciano Pavarotti, a cui Celestino preparò l’aperitivo ai tempi del Pavarotti International, ma anche una lunga esperienza nei migliori locali di Bologna, dal Caffè Zanarini, al San Domenico, dal Gamberini, al Re Sole Bistrot. E ora un nuovo stimolante progetto, insieme a un socio che ha una spiccata propensione alle pubbliche relazioni e viene dall’alta moda.

Celestino Salmi

Una lunga amicizia mi lega ad Alessandro che inizialmente era un cliente” racconta Celestino Salmi “erano alcuni anni che pensavamo di fare qualcosa insieme e in tanti ci chiedevano di aprire un locale che diventasse ritrovo per i bolognesi, un posto dove trovare i cocktail classici di sempre e le proposte fashion, ma anche dove poter cenare, godendo di momenti artistici o musicali, come la mostra allestita in questi giorni dall’artista e docente dell’Accademia d’arte, Emanuela Bergonzoni”.

Celestino Salmi brinda assieme al nostro Luca Bonacini e ad Alessandra Meldolesi (al centro)

La drink list, firmata dal bar manager bolognese, comprende la mitica Vodka Imperiale, un must che segue Celestino puntualmente in ogni locale, un nettare alcolico vellutato e fruttato, impossibile da non ordinare, a cui si affianca un’estesa proposta di Martini, Americani, Negroni, in versione old fashion o rivisitata, mentre la cucina, aperta dalle 18 alle 24, propone piatti freschi e leggeri dalle cromie seducenti, realizzati con materie prime di qualità, che si esprimono in una ampia proposta finger-food e a cene gourmet: da non perdere l’ottimo lo Spaghetto freddo, con aglio orsino, erba pepe, tulbaghia e uova di salmerino.

Un’ultima curiosità, il significato del nome, che non è difficile intuire. “Locanda CelestiAle è l’acronimo dei nostri due nomi, Celestino e Alessandro, e rende bene l’idea del luogo che vorremmo creare, un posto dove si stia davvero bene” ci racconta, salutandoci, Celestino Salmi.

Celestino Salmi

 

Locanda Celestiale

Via Saragozza, 63/A

Bologna

Tel. 051.9919068