GIULIA, “L’ANGOLO PERFETTO” A ROMA

A Roma ci sono parecchi posti sorprendenti che si perdono tra gli angoli nascosti e viuzze misteriose, sotterranei segreti e palazzi antichi che celano i ristoranti moderni, che fanno viaggiare tra le memorie e il futuro. Giulia Restaurant è un locale inusuale ed accogliente che nasce nel 2017 in una palazzina del Piacentini, tra via Giulia e Lungotevere dei Tebaldi. Il suo creatore, Carlo Maddalena, un imprenditore romano, ha voluto racchiudere in un solo luogo tutte le esperienze fatte dal 1997 a oggi, quando ha iniziato a occuparsi di ristorazione: buon vino, ottimo cibo, mixology originale. Così, dopo aver visto quella palazzina, ha capito che era lei, era Giulia, perfetta per realizzare il suo sogno.

Il Palazzo Pateras, dove si trova Giulia Restaurant, è meno antico di quello che può sembrare: è stato progettato nel 1924 dall’architetto Marcello Piacentini. Gli interni del ristorante sono frutto di un’idea di Carlo Maddalena che ha disegnato gli spazi e li ha realizzati con l’aiuto di architetti e artigiani, creando un ambiente raffinato e originale, tra poltrone colorate e mobili in legno, lampadari di cristallo d’epoca e richiami industriali. Il gioco tra la morbida opulenza e l’ambiente industriale rende il locale raffinato, rilassante e piacevole. Le travi in ferro, i tavoli in legno senza tovaglie i condotti di areazione a vista riportano allo stile architettonico delle fabbriche dell’Ottocento e Novecento.

Tra la sala e la cucina si trova uno scenografico bancone in legno, regno di Gianluca Storchi, un performante bartender. Protagonista assoluto della carta dei drink è, senza dubbio, il Negroni Balsamico, un Negroni classico ma con una piccola aggiunta di amaro e servito con una leggera affumicatura di radice di rabarbaro. Tra i grandi classici reinterpretati troviamo anche l’Excelsior Special, uno storico drink del bar dell’Excelsior, preparato con ingredienti rigorosamente italiani come Vermouth Dry, Vermouth Rosso e Campari e una rivisitazione del Pornstar Martini, un cocktail molto amato in Inghilterra a base di Martini e Champagne, con l’aggiunta di Passion Fruit e vaniglia.

Pierluigi Gallo

Ma il cuore pulsante di ogni ristorante è, senza dubbio, la cucina. Ad animarla ci pensa Pierluigi Gallo, classe 1983, di origini abruzzesi, cresciuto nel ristorante di famiglia vicino a Vasto, con la passione per i fornelli nel sangue e tante esperienze “stellate”. La sua cucina è essenziale, che punta ai sapori veri e richiami alla tradizione, elevati all’ennesima potenza dalle tecniche moderne e cotture contemporanee. Infatti, la cucina di Giulia Restaurant vuole essere riconoscibile, solida e personale, capace di stuzzicare il palato e rimanere nella memoria.

Gnocco ripieno

“Il cliente” racconta Pierluigi “deve poter uscire dal ristorante non con il ricordo di un bel piatto ma con quello di un buon sapore che tornerà a mangiare e che ricorderà nel tempo”. Mangiare da Giulia significa fidarsi completamente del percorso che lo chef propone. Il menù di Pierluigi è decisamente stagionale, ma i suoi signature dishes non cambiano mai. O, meglio, non cambia la loro parte essenziale.

Così, per esempio, lo Gnocco Ripieno è un piatto che vede modificata la salsa in ogni stagione mantenendo il suo ripieno alle spuntature di maiale (in primavera con pecorino e fave, in estate con pomodoro e stracciatella, in inverno con puntarelle e alici) e ogni volta che lo si assaggia, si hanno sensazioni sempre diverse. Un altro piatto che segna il percorso gastronomico dello chef, è la carne di Asino, dal sapore dolce e delicato, servita con un consommé affumicato.

“Senza” Spaghetti alle Vongole

Asino

Uno dei piatti più identificativi è il “Senza” Spaghetti alle Vongole, un tortellino di pasta all’uovo con un’emulsione di spaghetti alle vongole, salsa al prezzemolo e vongole sgusciate: mangiato a occhi chiusi, sembra di assaporare un classico spaghetto alle vongole. Sapido e fortemente d’impatto un piatto di Rigatoni in crema di Pecorino, lumachine di mare e cannolicchi.

Rigatoni in crema di Pecorino, lumachine di mare e cannolicchi

Sorprendente e nello stesso tempo confort il Baccalà, Spuma di Ventricina, mozzarella di Bufala e lattuga, un bel gioco di consistenze ed esplosione di sapori, il piatto in cui si incontrano il Lazio, l’Abruzzo e la Campania. Tenero e deciso il cubo di Bollito croccante, verza marinata e arrostita.

Il capitolo “dessert” non è da trascurare, che può regalare un dolce e nostalgico viaggio nel tempo con Pane, Latte e Caffè, risvegliare i sensi con Cioccolato bruciato, Mandarino e Rosmarino, o rinfrescare il palato con Yogurt Mou, Olio e Sale.

Non è facile scegliere un unico vino per accompagnare la cucina così d’impatto di Pierluigi Gallo. Proprio per questo in sala c’è una presenza immancabile di Fabio Romolo Buratti, un grande sommelier che si dedica costantemente alla ricerca delle piccole realtà enologiche, essendo appassionato dai vini non convenzionali. Tra tante etichette in carta, lui riesce a ideare un percorso di accompagnamento ideale, capace di sorprendere anche il cliente più esigente.

 

giuliarestaurant.it