JOSELITO, IL MIGLIOR PROSCIUTTO DEL MONDO

Se la categoria dell’eccellenza è riservata a pochi, quelli che diventano leggenda si possono contare sulle dita di una mano. O forse anche meno. Lo Jamon Iberico appartiene, sicuramente, al primo gruppo, per le caratteristiche gustative e olfattive imparagonabili a quelle di qualsiasi altro prosciutto. E poi c’è Joselito. E, lui, è leggenda.

                                                                                                     Jamon Joselito Gran Reserva

Era destinato a intraprendere una strada pionieristica nel mondo del salume ed in quello della gastronomia di qualità. Dal 1868 fino ad oggi, in casa Joselito si sono susseguite sei generazioni e ognuna è stata in grado di portare avanti un progetto teso ad evolversi in quello che oggi viene considerato, a buon diritto, il miglior prosciutto del mondo. Qualcuno attribuisce questo grande successo alla conduzione tutt’ora familiare, qualcun altro alle metodologie di allevamento dei suoi suini iberici o all’ambiente, altri ancora alla sua comparsa tra prestigiosi ristoranti di ben 56 Paesi. I restanti, si limitano ad introdurre in bocca una fetta di prosciutto Joselito, lasciare che il grasso saporito e cremoso si sciolga e semplicemente pensare che, in effetti, è il miglior prosciutto del mondo.

Ma la qualità, si sa, la fanno i dettagli. Ecco perché il credo aziendale si basa sulla percezione di non aver ancora fatto il meglio, per potersi spingere sempre più oltre, radicandosi nell’Olimpo della gastronomia e della cucina senza smettere mai di crescere. Nel suo percorso lungo oltre un secolo, Joselito ha lavorato su una moltitudine di fronti: dalle condizioni di allevamento, agli studi condotti in collaborazione con diverse Università per valutarne gli aspetti nutrizionali e salutistici, fino alle partnership con i migliori chef.

Ogni cosa è realizzata con consapevolezza e responsabilità, conseguenza di una conoscenza molto approfondita della materia e delle dinamiche che la muovono. Il fatto che ognuno dei suoi maiali iberici abbia a disposizione 3 ettari di pascolo boschivo in cui nutrirsi in modo completamente naturale, è legato al raffinato obiettivo di ottenere, in fase di macellazione, una carne perfetta. La totale assenza di stress e l’alimentazione a base di ghiande ed erba, determinano una massa morbidissima e apportano un alto contenuto di acido oleico nel grasso del prosciutto finale, con ottime ripercussioni sulla salute umana.

Diverse tesi e progetti di ricerca hanno evidenziato come l’acido oleico – lo stesso contenuto nell’olio di oliva per intenderci – eserciti un effetto benefico circa la riduzione del colesterolo e dei problemi cardiovascolari. Non di minore importanza è stato il rilevamento, all’interno del prosciutto Joselito, di un particolare flavonoide, la quercitina, dotato di azione antiossidante. C’è poi il basso contenuto di sale, utilizzato in fase di salatura, che rende questo prosciutto dalle doti eccezionali classificabile come dolce. Sarà affascinante compito della stagionatura lunga, che supera i 36 mesi, trasformare un’eccezionale carne suina in ciò che è un prosciutto appartenente al mito. O meglio, “il” prosciutto.

Non è un caso che, ad oggi, lo Jamon Joselito sia stato insignito di una moltitudine di premi e di riconoscimenti, che ne giudicano la straordinaria superiorità e ne attestano l’impegno in diversi aspetti. A lui si devono numerosi progetti di riforestazione e la reintroduzione degli alberi di quercia nei propri pascoli. A lui si devono gli studi che permettono di progredire verso un miglioramento della salute. Ma, soprattutto, a lui si deve quel riconoscimento umano molto speciale, proprio di chi sa regalare un’esperienza unica. Un’esperienza di quelle che, come un’ancestrale reazione causa-effetto, si rende manifesta in un sorriso e permette di scoprire la meraviglia del gusto, con lo stupore di quanto possa essere buono il miglior prosciutto del mondo.

 

 

www.joselito.com