LA TERRAZZA DELL’EDEN. PARADISO FINE DINING

La storia dell’Hotel Eden, una struttura di rara bellezza ed eleganza nel cuore di Roma, non lascia spazio ai dubbi: è nato a sorpresa, e continua a stupire da ben 130 anni. “Hotel Eden vanta una ricca storia e tradizione, nonché una posizione prestigiosa nel cuore di Roma. Il nostro obiettivo è che una struttura d’eccellenza continui ad attirare e sorprendere, con un’impeccabile accoglienza italiana, sia i sofisticati viaggiatori internazionali che l’elegante clientela locale romana” racconta  Luca Virgilio, Direttore Generale della struttura.

La lobby dell’Hotel Eden

Alla fine dell’800, durante una visita all’allora nuovo ma già prestigioso quartiere Ludovisi a Roma, Francesco Nistelweck, albergatore nativo di Monaco di Baviera che aveva già avuto in gestione l’Hotel d’Inghilterra e l’Hotel de Russie, si innamorò di una signorile residenza a tre piani situata all’angolo fra Via Porta Pinciana e Via Ludovisi. Nell’ottobre del 1889, trasformò la struttura in un elegante hotel con sessantatré camere progettate dalla moglie, Berta Hassler, figlia del proprietario dell’Hassler Hotel. Fin dalla sua nascita, alla fine del 1800, l’Hotel Eden ha accolto capi di stato, esponenti delle famiglie reali e alcune tra le maggiori personalità del mondo scientifico, letterario, artistico, culturale e dello spettacolo. Nel 1902, all’edificio fu aggiunto un altro piano, assieme all’iconica terrazza con la sua vista mozzafiato, che era in origine usata per stendere ad asciugare le lenzuola di lino, la biancheria e le tovaglie finemente ricamate dell’hotel.

Una delle suite dell’hotel

Oggi quella Terrazza è il fiore all’occhiello dell’Eden. Situata all’ultimo piano, offre una vista incantevole di Roma, scelta sempre dal celebre Maestro Federico Fellini per le sue interviste, e la cucina mediterranea stagionale, creativa ed innovativa, di Fabio Ciervo, una stella Michelin dal 2012 che, pare, abbia una lunga storia d’amore con L’Eden e la sua Terrazza.

Lo Chef Fabio Ciervo

Qualcuno si ricorderà che c’era un tempo in cui andare a mangiare nel ristorante di un grande albergo era prestigioso, segno del buon gusto e del benessere. Poi sono cambiate le mode e all’improvviso quei ristoranti hanno perso il lustro, le loro cucine si sono spente, i piatti sono diventati trascurabili e nelle sale vuote entravano poche persone. Per fortuna le tendenze di oggi parlano chiaro: stiamo ritornando agli antichi splendori. Ogni hotel di un certo livello considera imprescindibile avere all’interno un ristorante fine dining, con la cucina gourmet, se non addirittura stellata, e come dare loro torto? Il lusso chiama il lusso, e un albergo di prestigio il più delle volte vede l’ultimo piano come uno spazio perfetto per offrire ai propri clienti una cucina raffinata e un bel panorama sulla città. Specie se la città in questione si chiama Roma, e hotel è l’Eden Dorchester Collection, a due passi da Via Veneto e Trinità del Monti.

La mia filosofia di cucina si basa su una perfetta alchimia tra innovazione, benessere, ingredienti, gusto e arte, per creare una totale armonia tra un’esperienza gastronomica eccellente e uno stile di vita sano”, così si descrive Fabio Ciervo, Executive Chef de La Terrazza dell’Hotel Eden.

La suggestiva vista sui tetti di Roma

Per comprendere a fondo il pensiero e l’approccio dello chef, non bastano due piatti, serve un piccolo passo indietro nel suo passato, prima di poter vivere un’autentica esperienza che conduce il palato attraverso i sapori, i prodotti, le consistenze, le tecniche, i ricordi, i contrasti verso l’armonia. Di origini campane, Fabio, appassionato di sport, è cresciuto con la consapevolezza che la buona materia prima in cucina sia fondamentale per la qualità della vita in tutti i suoi aspetti. Sapeva già cosa avrebbe fatto da grande, quando è entrato nella scuola alberghiera. Dopo gli studi ha viaggiato parecchio all’estero e ha lavorato nelle cucine più prestigiose.

L’esperienza londinese, in un paese così differente da quelli mediterranei, ha permesso allo chef di studiare nuovi ingredienti, tipici delle zone più fredde: le diverse radici, la scorzonera, le rape. Nel frattempo continuava a studiare e spesso partecipava ai workshop della scuola di gastronomia francese Ecole Lenôtre, a Plaisir, dove ha approfondito le tecniche dell’arte del cioccolato e della pasticceria. Nella sua cucina Fabio ha portato il concentrato delle esperienze accumulate: dal suo paese, le virtù della cucina italiana; dall’oriente ha imparato la scelta e all’uso delle spezie; la Francia gli ha insegnato l’arte delle salse; in Spagna, invece, ha studiato innovative tecniche culinarie.

Polpo e Sedano

Nel 2003 Fabio, tornato in Italia, mette per la prima volta il piede nella cucina dell’Hotel Eden di Roma come sous chef del ristorante, ma la voglia di imparare e di scoprire i segreti delle cucine internazionali lo spinge presto ad allontanarsi dal paese. Il 2010 l’Hotel Eden richiama di nuovo Fabio Ciervo, ma stavolta per dirigere il ristorante come executive chef, a capo di una brigata di 30 persone. I riconoscimenti non tardano ad arrivare: alla fine del 2012, a soli 32 anni, Fabio Ciervo conquista la sua prima stella Michelin. Appassionato di scienza dell’alimentazione, lo chef ottiene anche il Master in Nutrizione.

Quando a novembre 2015 l’Hotel Eden chiude per ristrutturazione, lo chef disegna personalmente la cucina, studiata su misura per tutte le esigenze. Oggi la nuova cucina di 200 mq è senz’altro una delle più belle al mondo per la sua vista mozzafiato su Roma, utilizza tecnologia all’avanguardia e strumenti scientifici, come ad esempio la cottura ad ultrasuoni. La rinnovata Terrazza non è da meno. Le luci soffuse illuminano delicatamente i preziosi legni laccati ed eleganti arredi fatti a mano, ma soprattutto non esiste altra vista sulla città capace di eguagliare lo spettacolare panorama che si ammira da qui. Il ristorante può accogliere fino a 44 ospiti e offre un esclusivo Chef’s Table, dove è possibile mangiare ammirando lo chef all’opera.

Cacio e pepe del Madagascar

A novembre 2017, dopo solo sette mesi dalla riapertura dell’hotel, al ristorante è stata riassegnata la stella Michelin, un’importante conferma del lavoro di Ciervo definito “chef magistrale” dagli ispettori della guida rossa. In effetti, lo chef  non si ferma mai: gli piace molto cercare nuovi prodotti, selezionare gli ingredienti migliori e chiudersi nel suo laboratorio per trasformarle in ricette perfette. E’ un processo che può durare mesi, ma Fabio non ha fretta: finché non trova l’armonia giusta, il piatto rimane “in cantiere”.
Nel suo menu ci sono alcuni signature dishes, quei piatti iconici che la clientela più affezionata vuole sempre: gli Spaghetti cacio e pepe del Madagascar profumati ai boccioli di rosa, il Salmone bio ed erbe miste o il Raviolo ripieno di brodo di bollito. Mano riconoscibile e sapori rassicuranti. Ma per scoprire la vera evoluzione della cucina di Ciervo, non c’è altra via se non Armonia, il menu degustazione di 8 portate. Qui non manca niente: la dolcezza della cappasanta e la sapidità del riccio, l’opulenza del foie gras e la freschezza dell’ostrica, il fumé del salmone e la morbidezza dello stracotto. Ma c’è anche spazio per piccoli entrée e intermezzi vegetali dal carattere salutare e per dolci come Soufflé al limone o Pera e pepe. Nonostante le apparenze e i ricchi sapori, i piatti di Fabio Ciervo rimangono sempre leggeri e bilanciati perché concepiti nell’ottica del benessere e dell’alimentazione corretta.
Ora lo sapete anche voi: per mangiare sano e con gusto, basta salire in Paradiso, ops, sulla Terrazza dell’Eden.

 

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