L’ECCELLENZA E LA “NOBILTÀ” DELL’ASSAJE

Tranquillità ed eleganza sono due parole che ben descrivono l’Aldrovandi Villa Borghese, dimora storica confinante con i rigogliosi Giardini di Villa Borgese nell’elegante quartiere dei Parioli. Quest’hotel è una vera incarnazione di un resort, grazie al suo rigoglioso giardino che si affaccia sulla splendida piscina, dove è possibile degustare uno degli ottimi cocktail del Bar del Giardino. Anche l’Assaje, il ristorante che vanta una stella Michelin, si affaccia sullo splendido giardino, offrendo ai visitatori momenti sublimi per i cinque sensi.

Assaje, terrace

La residenza, costruita a fine Ottocento in stile umbertino, ha ospitato per anni il Convento Cabrini, secondo l’ordine religioso fondato da Francesca Saverio Cabrini destinato a formare le giovani aristocratiche. Acquisito in seguito dalla Famiglia Ossani, è stato trasformato in hotel alla fine degli Anni ’70, mantenendo comunque le sue origini nobili, anche dopo i lavori di ristrutturazione.

Il giardino e la piscina

Qui si percepisce di essere di fronte ad una residenza di grande prestigio: la facciata storica e gli ampi spazi della lobby, impreziositi dai marmi del pavimento e dal legno alle pareti, un’atmosfera al contempo signorile e confortevole. Tutt’intorno si respira l’austerità e l’eleganza delle mura dell’ex convento femminile, ma elementi di arredo più caldi e l’accoglienza fanno sentire subito a proprio agio.

Lorenzo Di Gravio

Una stella Michelin dal 2016, conquistata da Andrea Migliaccio e da Claudio Mengoni, il Ristorante Assaje, attualmente sotto la guida dello Chef Lorenzo Di Gravio, è ospitato dall’elegante sala affacciata sul rigoglioso ed esclusivo giardino a pochi passi dalla piscina. E’ indubbiamente il fiore all’occhiello dell’hotel e il suo nome, in napoletano, vuol dire “abbondanza e non solo”: in questo caso indica l’importante richiamo alla cucina mediterranea in un menù composto da piatti che uniscono la tradizione all’innovazione. “Carne e pesce vengono proposti in ricette classiche o più estrose, servite con grande professionalità e cordialità” scrive la Guida Michelin 2019.

Lorenzo Di Gravio, che dal mese di maggio 2019 è Chef dell’Assaje, presenta così i nuovi piatti: “Il menù del ristorante non è stato completamente stravolto per scelta, in quanto, avendo partecipato all’apertura dell’Assaje come Jr. Sous Chef prima, e poi come Sous Chef per oltre un anno, ci sono dei piatti che sento particolarmente legati alla mia storia. Ho deciso di introdurre in menù piatti che ritengo essere molto legati sia alla tradizione del territorio, che alla mia storia. In me si incontrano due terre, Roma (da parte di papà) e l’Isola d’Elba (da parte di mamma): amo entrambe queste cucine, fatte di materie prime d’eccellenza e sapori unici, di piatti di terra e di mare.”

Tra le novità introdotte i piatti di maggiore rilevanza sono, indubbiamente, una Zuppetta fredda di pomodorini gialli, un Risotto al basilico con seppioline e un Lombo d’agnello.

Zuppa fredda di pomodorini gialli con baccalà affumicato, peperoncini verdi e chips al nero di seppia

La zuppa fredda è una rivisitazione del gazpacho, personalizzata dallo chef grazie all’utilizzo dei datterini gialli, il baccalà affumicato e i chips al nero di seppia. L’aggiunta della pesca noce conferisce una nota dolce e un piacevole tocco di croccantezza per contrastare la consistenza vellutata della zuppa. Piatto molto estivo, da non perdere.

Risotto al basilico con seppioline scarpetta, peperone crusco e pecorino scoppolato

Il risotto al basilico, innanzitutto, è un piatto molto scenografico. Il verde del basilico nella mantecatura regala quel tocco di freschezza che incanta e delizia il palato. Le cosiddette seppioline scarpetta, piccole e croccanti, dal sapore salmastro, si combinano bene con gli intensi profumo e sapore del basilico e delicatezza della nuvola di pecorino. Un risotto che fa sognare il mare.

Lombo d’agnello in crosta di erbe con crema di ceci, cipolla rossa e pomodorini

Il lombo d’agnello in crosta di erbe con crema di ceci, cipolla rossa e pomodorini è, invece, un piatto iconico dell’Assaje, una ricetta dai sapori tipici romani, che riprende le origini dello chef, ma nello stesso tempo è una preparazione decisamente raffinata. Molto tenero il filetto di agnello, rosa al punto giusto, incantevole il sapore delle erbe in crosta, rinfrescante la cipolla marinata sulla crema di ceci vellutata. “E’ stato il primo piatto che ho voluto inserire nel nuovo menù, ed è per me un punto d’inizio”, ci dice Lorenzo.

Semifreddo allo zabaione con sablé alle mandorle e salsa al cioccolato

Infine, una rivisitazione di un classico del menù, un Semifreddo allo zabaione con sablé alle mandorle e salsa al cioccolato. Piacevole il caramello del croccante alle mandorle, delicato lo zabaione, deliziosa la fragolina finale, per coccolare i palato.

Naturalmente, le novità non si limitano a quattro piatti, ce ne sono altri da esplorare, come la Candela spezzata con coda alla vaccinara, cacao e Provolone del Monaco. Un altro piatto tipico della tradizione romana con elementi di contaminazione di chiara origine campana, che mette in risalto l’esperienza vissuta accanto allo Chef Migliaccio, 2 stelle Michelin, di origini ischitane. Invece l’Astice con panzanella, salsa al dragoncello e bisque cremosa è un piatto del cuore dello chef che coniuga la più nota pietanza toscana con gli elementi del mare, dell’isola d’Elba, la terra della mamma dello chef Di Gravio.

Il servizio attento, premuroso e coordinato, l’eleganza della sala, un’ottima scelta di vini e la mise en place che vede le ceramiche d’antiquariato fungere da contenitori per le ortensie e le peonie, fanno si che l’esperienza gastronomica si trasformi in una vera esperienza sensoriale.

 

Ristorante Assaje

aldrovandi.com