MEET IN CUCINA MARCHE: L’ANIMA “GOURMET” DI UNA TERRA UNICA

Frequento le Marche e la sua ristorazione da molti anni. Ho visto crescere questo territorio, nascere talenti, osservato l’evolversi di una “cucina” verso vette d’eccellenza straordinarie. Accanto ai “grandi nomi” giovani chef si sono affermati, rendendo il panorama gastronomico di assoluto livello. Ma la cosa che mi ha colpito da sempre è l’incredibile unità d’intenti che ha caratterizzato tutti gli operatori del settore, comprendendo non solo i cuochi e i loro ristoranti, ma anche le cantine vinicole e le istituzioni deputate a promuovere il settore enogastronomico.

Un quadro idilliaco che nella seconda edizione di Meet in Cucina Marche ha rinnovato queste mie sensazioni grazie ad una manifestazione che ha regalato un grande successo di pubblico e di contenuti gastronomici, e sicuramente per gli organizzatori è stata una grande soddisfazione vedere tanti giovani affamati di “cultura” affollare le poltrone del Teatro La Fenice di Senigallia, sul cui palco si sono avvicendati 10 cuochi relatori, che per l’occasione hanno approfondito la conoscenza di alcuni prodotti tipici Dop, Igp e Presìdi Slow Food, realizzando complessivamente 30 ricette, la maggior parte delle quali ancora inedite.

Alessandro Rapisarda

Mytilus Galloprovincialis (Alessandro Rapisarda)

 

Omaggio ad Antonio Nebbia 1781 (Alessandro Rapisarda)

Dopo gli interventi introduttivi, tra cui ovviamente quello dell’ideatore di questo splendido format, ovvero il collega Massimo Di Cintio, spazio ai protagonisti con il giovane e talentuoso Alessandro Rapisarda del ristorante Casa Rapisarda di Numana (tra l’altro fresco protagonista dell’ultima edizione della guida Ristoranti d’Italia 2019 del Gambero Rosso premiato come novità dell’anno), a rompere il ghiaccio con il suo Mytilus Galloprovincialis e il suo Omaggio ad Antonio Nebbia 1781.

Daniele Citerioni presentato da Antonio Paolini

 

ll fegatino (Daniele Citerioni)

 

Pollo “ngip & ngiap” (Daniele Citerioni)

Dopo Alessandro Rapisarda ecco Daniele Citeroni dell’Osteria Ophis di Offida con il suo Pollo “ngip & ngiap” e la rivisitazione del funghetto offidano. Poi arriva Mauro Uliassi (ristorante Uliassi, Senigallia) che ha incantato la platea con una lectio magistralis incentrata sul cuoco al servizio del gusto e sulla presentazione di cinque dei piatti del suo nuovo progetto Lab 2018, tra i quali il lardo di polpo e la corona del rombo arrostita al finocchio.

Mauro Uliassi

Lab 2018 (Mauro Uliassi)

Lab 2018 (Mauro Uliassi)

Lab 2018 (Mauro Uliassi)

Serena D’Alesio del Relais Marchese del Grillo di Fabriano ha presentato la trota e il coniglio per raccontare il suo territorio, con un felice collegamento tra i fiumi e le attività che sono nate lungo i corsi d’acqua, come nel caso della carta fabrianese, le cui origini e manifattura sono state riproposte sul palco grazie a un maestro cartaio con la sua pressa.

Serena D’Alesio

Il millefogli con coniglio di Arcevia (Serena D’Alesio)

Uno spumeggiante Nikita Sergeev del ristorante L’Arcade di Porto San Giorgio ha presentato tre piatti: nel primo sono protagonisti la trota di Visso e le lenticchie di Castelluccio.

Nikita Sergeev

Trota di Visso affumicata a caldo, latte condensato e fermentato, uova di pesce (Nikita Sergeev)

Riso, acqua di manzo, ricci di mare e kombu (Nikita Sergeev)

Stefano Ciotti, del ristorante Nostrano di Pesaro, è arrivato con il Fegato, fegati, anice verde di Castigliano e salame di fichi, chiudendo la sessione mattutina del congresso.

Stefano Ciotti

Fegato, fegati, anice verde di Castignano e salame di fichi (Stefano Ciotti)

 

Riso, pecorino dei Sibillini e Verdicchio (Stefano Ciotti)

Al pomeriggio ecco Errico Recanati del ristorante Andreina di Loreto che ha stupito il pubblico con braci, mitili e frattaglie.

Errico Recanati

 

Scampo, bottarga di carne, mango e burro acido (Errico Recanati)

 

Insalata di fegato, cicoria selvatica e rapa rossa (Errico Recanati)

Emozionante (ed emozionato) Enrico Mazzaroni del Tiglio in Vita che ha ricordato il suo trasferimento “forzato” da Montemonaco a Porto Recanati dopo il terremoto e ha ripercorso la transumanza e reinterpretato con alcune ricette l’agnello e il formaggio, realizzato sul palco dall’anziana zia Gina con un vecchio caldaio.

Enrico Mazzaroni e zia Gina

 

Casciottu con acqua di mare e caviale (Enrico Mazzaroni)

Nel suo continuo peregrinare tra mare e campagna Aurelio Damiani del Damiani & Rossi di Porto San Giorgio ha riportato il pubblico ai sapori autentici tra maccheroncini di Campofilone, cicale di mare e cipolla piatta di Pedaso.

Aurelio Damiani presentato da Massimo Di Cintio

Crudo di gamberi rosa con succo di mela rosa e tartufo nero brumale dei Sibillini (Aurelio Damiani)

 

Maccheroncini di Campofilone con succo di canocchie, peperoncino e crescione di prezzemolo (Aurelio Damiani)

La chiusura della seconda edizione di Meet in Cucina Marche è stata affidata alla sorprendente jam session di Moreno Cedroni, Madonnina del Pescatore a Senigallia.

Moreno Cedroni

 

“Sono convinto che nelle Marche ci sia un gran fermento enogastronomico, così come sono stato convinto sin dall’inizio che la seconda edizione di Meet in Cucina Marche sarebbe stata un successo” ci racconta Massimo Di Cintiocreare dialogo tra i cuochi e vivere insieme un momento di incontro come questo fa si che ci sia uno scambio di idee, di esperienze, di informazioni tanto nella conoscenza e nella valorizzazione dei prodotti quanto nell’utilizzo di tecniche di preparazione e di cottura. Così cresce la qualità dell’offerta gastronomica con beneficio per tutta la filiera che va dal mondo della produzione alla valorizzazione anche in chiave turistica dei singoli territori”.

 

E guardando i volti entusiasti dei giovanissimi allievi degli istituti alberghieri delle Marche, seduti sulle poltrone del teatro, sono certo che le parole di Massimo siano l’auspicio che fra di loro, un giorno, qualcuno di essi si ritrovi dall’altra parte, sul palco, a cucinare. E soprattutto a raccontare storie, passioni e successi di una vita professionale che nata in una regione meravigliosa come le Marche.

 

www.meetincucina.it