OSTERIA PLIP, IL “GUSTO” DEL SOCIALE

Osteria Plip: quelli che ieri erano gli ambienti della Centrale del latte di Mestre ospitano oggi a pochi minuti dalla città dei Dogi un’osteria contemporanea e un vero e proprio centro di aggregazione, motore di iniziative enogastronomiche ed etiche. Una sosta che Paolo Monelli avrebbe definito “materna e aperitiva”, come erano i luoghi accoglienti e veri che il gastronomo prediligeva, un paradiso per i gourmet dove affidarsi al pensiero ecosostenibile e all’estro di David Marchiori, chef patron e leader carismatico di un locale sui generis dove si concretizzano progetti vicini alla terra e all’uomo.

David Marchiori

La chiusura della Centrale del latte dal 1979 al 2008 ha fatto seguito a un accurato recupero industriale effettuato dal Comune di Venezia in un momento in cui in diverse città italiane si parlava di Altra Economia, una rete eterodiretta che promuovesse le buone pratiche dell’economia solidale e offrisse un piccolo ristoro: “ero parte della cooperativa che gestiva l’Osteria Plip, ma facevo un altro mestiere” racconta David Marchiori “lavoravo nelle reti sociali e solidali europee e collaboravo con le Acli nazionali”. Ma nel 2013 arriva una telefonata dal Ministro dello Sport Josefa Idem, che chiede a David di fare parte del suo staff. Stimolato da quella proposta accetta e per due mesi è in forza al suo entourage come consulente esperto al Servizio Civile Nazionale, salvo poi veder sfumare il suo incarico a una settimana dall’assunzione a causa delle dimissioni del Ministro.

Osteria Plip

A quarant’anni mi sono reinventato un mestiere” continua Marchiori “ho guidato le sorti della cooperativa che navigava in acque incerte e ho iniziato a gestire lo spazio, nel frattempo prende forma la mia idea di cucina e partecipiamo a Terra Madre, a diverse edizioni di Milano Golosa e a Vinitaly, riscuotendo attenzione per la qualità della cucina, fino all’anno scorso quando è scaduto il bando. Abbiamo messo nero su bianco ciò che volevamo fare e grazie a un progetto legato all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e alla promozione della filiera agroalimentare in senso esteso, abbiamo vinto il bando”.

Osteria Plip

Tre mesi di chiusura per lavori e il locale è risorto continuando con una filosofia improntata al sociale e al rispetto del pianeta. Dopo un accurato restyling David Marchiori ha saputo ripensare gli spazi ottimizzando al meglio l’interscambiabilità dei diversi ambienti in relazione alla programmazione degli eventi. “Oggi diamo lavoro a 21 dipendenti quasi tutti con meno di 27 anni, inserendo nell’organico soggetti svantaggiati e il fatturato è aumentato notevolmente rispetto ai tre anni precedenti”. L’Osteria Plip (ovvero Produzione di Latte Igienicamente Preparato), è “l’anello di congiunzione fra osteria e ristorante”: spazi ampi, servizio solerte e informale in un ambiente dall’arredo caldo e coinvolgente dove domina il legno, a partire dai tavoli costruiti con le bricole dismesse, i grossi pali in legno che delimitano la viabilità della laguna.

Battuta di manzo con zabaione di parmigliano e chips di cavolo prosciutto crudo

Una cucina con materie prime selezionate freschissime di piccoli artigiani bio, tutta preparata in loco, dal pane dei burger al ketchup, dalla pasta ripiena ai dolci. Piatti del territorio oppure di altre regioni d’Italia o del mondo di grande equilibrio e piacevolezza, con ingredienti locali, sostenibili e stagionali.

Ricciola, cozze e barba di Frate

Un menù colorato e versatile che sprizza creatività e tecnica da tutti i pori, dove ogni piatto ha una sua ragion d’essere e prima di entrare in carta deve prima di tutto piacere al patron e al suo staff. Ecco allora la Moeca pastellata, croccante, sapida, scioglievole; efficace e di gran gusto la Battuta di manzo con zabaione di parmigiano e chips di prosciutto crudo; equilibrio e cotture perfette nei Paccheri con le moeche; strepitosa e avvolgente la Carbonara di asparagi; per concludere con la Crostata di colomba, esempio appagante di riutilizzo intelligente.

Spaghettoni aglio, olio, peperoncino mantecati al Castel Magno d’Alpeggio Gufant

E per chi ha voglia di uno spuntino smart c’è anche una ricca carta di “Artisan Burger”, interamente preparati home made. Carta dei vini estesa e solleticante con 170 etichette, convenzionali, “naturali” e biodinamiche, oltre a una ragionata selezione di birre artigianali.

Norma Burger

Il Me.Me., è un vero centro polifunzionale di aggregazione, che oltre all’Osteria Plip, comprende un auditorium con trecento posti, dove si sono esibiti Michele Placido, Eugenio Finardi e gli Aviontravel; l’agrimercato, rifornito con gli ortaggi delle fattorie sociali biologiche del territorio e con selezioni di pasta, farine, e prodotti di artigiani etici italiani; il Foodlab dove si organizzano masterclass e degustazioni di birra, vini e distillati dalle diverse regioni d’Italia; la scuola di cucina con una cooperativa sociale affiliata, dove si fa formazione alle “persone finanziate” e si tengono corsi di cucina a diversi livelli; ma è imminente l’apertura di una pizzeria, con ingresso differenziato e una carta che prevede dieci pizze e quattro stagionali, impiego di Presidi Slow Food e dolci rivisitati anni ‘80, mentre nella casetta del custode posta nel parchetto adiacente, sorgerà a breve una gelateria gourmet. L’intensa attività di Me.Me. Agrimercato e Osteria Plip, sotto l’abile regia di David Marchiori produce continuamente eventi e manifestazioni di cultura enogastronomica, come il recente gemellaggio attraverso le tradizioni culinarie e i 300 prodotti del Friuli Venezia Giulia, presentati in 9 degustazioni e ai menù di David Marchiori e di Emanuele Scarello, chef del ristorante stellato Agli Amici di Udine.

 

 

osteriaplip.com