UNA “PASTA” SEMPRE PIÙ DI QUALITÀ

La qualità dei prodotti nostrani è indubitabile, soprattutto se si pensa alla pasta e al fatto che l’Italia è la prima nazione in Europa per la produzione e la vendita di questo alimento. Secondo i dati di Italmopa, l’Associazione Industriali Mugnai d’Italia, infatti, l’Italia è il primo produttore di grano duro dell’Unione Europea. Come se non bastasse la nostra nazione contribuisce al 10% della produzione mondiale di grano, conquistando anche il primato nella classifica dell’export con un totale di 1,9 milioni di tonnellate. Altri dati interessanti sono i seguenti: la Penisola vanta circa 1,28 milioni di ettari coltivati a grano e il livello proteico del grano stesso appare fra i migliori al mondo. Non a caso, quando si parla di pasta, l’associazione con l’Italia è una conseguenza quasi immediata.

 

Pasta italiana di qualità

Il livello proteico si trova alla base del concetto di pasta di qualità e parte da una percentuale stabilita in termini europei, che corrisponde al 10,5%, ma una pasta di fattura eccezionale dovrebbe aggiungere almeno altri due punti percentuali, arrivando al 12,5%. Esistono poi altri parametri che vengono usati per certificare la qualità della pasta. Fra questi troviamo ad esempio l’indice del glutine, la tenuta alla cottura e persino il colore. Poi si passa a quello che, con tutta probabilità, rappresenta anche il fattore più importante. Si parla della tipologia di grano, una materia da mantenere quanto più possibile pura. Da questo punto di vista, la presenza della Legge sulla Purezza della Pasta obbliga i pastifici italiani al rispetto del massimo livello di qualità richiesto.

 

Made in Italy e tracciabilità

In aggiunta ai dettami dell’Unione e a quanto previsto dalla Legge sulla Purezza, lo scorso febbraio è entrato in vigore anche un decreto che impone la tracciabilità del grano duro in etichetta. Si tratta di un decreto che va incontro al consumatore, costantemente alla ricerca della qualità di un alimento interamente made in Italy. Questo cambiamento ha avuto il merito di stimolare i pastifici tricolori verso una cura ancora maggiore del proprio prodotto con il fine di migliorarne, laddove possibile, la qualità. Uno di questi è il pastificio La Molisana, che ha lanciato nuove confezioni di pasta con grano italiano al 100%. È un cambio di passo che sta virando anche verso la commercializzazione di solo grano alto-proteico, prodotto nel pieno rispetto dell’ambiente.

 

Qualità riconoscibile

Capire da soli se una pasta è di qualità o meno non è difficile, basterà prestare attenzione ad alcune caratteristiche. Per esempio è possibile controllarne il colore, che dovrebbe essere giallo-ambrato e che non dovrebbe mostrare alcun tipo di macchia, punto o imperfezione. Anche il colore dell’acqua di cottura è fondamentale per determinare la qualità della pasta: se il prodotto è di qualità allora il colore dell’acqua sarà limpido, perché significa che rilascia poco amido. Inoltre, è bene, dopo la cottura, saggiare la consistenza e l’elasticità della pasta, che non dovrebbe sfaldarsi facilmente. Anche la resistenza alla masticazione è un ottimo segnale di qualità, così come il mantenimento della stessa consistenza dopo qualche minuto dalla scolatura.