JAMES’ 7 BEST: GLI SPIRITS PER NATALE

Penultimo appuntamento di James’ 7 Best speciale Natale 2018: oggi, dopo i vini bianchi e i vini rossi , Alberto Del Giudice ci porta nel mondo degli spirits , con un occhio di riguardo al nostro adorato Gin, senza dimenticare Cognac, Rum e Whisky…

 

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COGNAC HENNESSY XO

Quando Maurice Hennessy creò il suo primo extra old compì una vera e propria rivoluzione nel mondo del cognac. Una rivoluzione inebriante che si ripete ogni volta che ne viene stappata una nuova bottiglia. E questo avviene anche tra i suoi più fedeli seguaci. Hennessy XO è il frutto di un assemblaggio visionario e “folle” con oltre 100 diverse acquaviti invecchiate almeno 12 anni. Il risultato è dunque un cognac di grande e suadente complessità e capace di sorprendere anche bevuto on the rocks perché in questo modo sprigiona i suoi aromi più delicati e volatili con maggiore nettezza e persistenza.

 

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GIN MARE

Nessun Gin nel giro di una manciata di anni ha raggiunto un successo di tale portata. Tanto che oggi il distillato catalano è considerato alla stregua di una rockstar della mixology. E’ nato in una piccola cappella adiacente alla nuova distilleria di Vilanova con una ricetta apparentemente semplice, ma geniale, grazie a un mix di botanicals selezionatissime. Il rosmarino turco, il basilico italiano, il timo greco, l’oliva catalana d’Arbequina, il cardamomo, più il mix di agrumi e, naturalmente, il ginepro. Da qui l’impronta unica mediterranea di Gin Mare. La giusta dose per un gin tonic con i fiocchi? Riempite il tappo della bottiglia fino all’orlo.

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TANQUERAY LOVAGE

La nuova Limited Edition della storica distilleria è un omaggio al proprio fondatore Charles Tanqueray. Si ispira, infatti, a una sua ricetta originale, rivisitata dal bartender Jason Crowley. Mentre il suo nome deriva dalla pianta che infonde al gin un aroma inconfondibile e insieme piacevolissimo. Il levistico (o sedano di monte) chiamato appunto Lovage. Il gin ha sentori marcatamente erbacei, anche terrosi. Con una freschezza notevole, tuttavia, che deriva dalle evidenti note agrumate. Perfetto quindi per divertirsi nella miscelazione con, per esempio, sorprendenti twist di Martini cocktail.

 

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RUM DIPLOMÁTICO SINGLE VINTAGE 2004

Prestige, ultra premium, esclusivo. Nessun aggettivo può descrivere davvero quel che significa gustare un rum del genere. Da meditazione certo, ma anche mera emozione. Il distillato venezuelano intanto proviene da lontano nel tempo, da un’annata particolarmente felice. Per 12 anni i rum che lo compongono sono stati fatti maturare separatamente in botti di quercia bianca americana, già impiegate per il bourbon e il whisky, per poi affinare insieme un altro anno in botti di Sherry Oloroso. Un lungo concepimento per dar vita a una sinfonia formidabile e complessa di note aromatiche e gustative.

 

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St. GERMAIN

La classe non è acqua. E questo vale soprattutto per la bottiglia del raro liquore francese al sambuco. Un liquore sartoriale che ha sedotto in pochi anni i migliori bartender del mondo, perché capace di conferire un tocco ricercato e unico a molti cocktail. Prodotto esclusivamente con fiori di sambuco freschi, raccolti a mano una volta all’anno, il St. Germain è il solo liquore al mondo millesimato con ogni bottiglia in stile Art Déco numerata sulla distintiva “moneta” a smalto cloisonné che la decora. E dei primi anni del secolo scorso questo liquore con la sua allure evoca tutta la joie de vivre.

 

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FERDINAND SAAR DRY GIN

Vi sono almeno 30 botanical trattate per infusione e macerazione in questo singolare gin (Timo, Rosa, Prugnolo Selvatico, Mela Cotogna, Luppolo, Lavanda, infuso con guscio di Mandorla, Ginepro, Coriandolo, Cinorrodo, Angelica, Zenzero…). Ma quel che rende davvero speciale questo distillato, che nasce all’incrocio tra Germania, Lussemburgo e Francia, è l’impiego di vino Schiefer Riesling, da uve selezionate e raccolte a mano. Parliamo pertanto di un processo complesso da cui, tuttavia, nasce un gin dal gusto bilanciato e rotondo. Piacevolissimo da gustare anche on the rocks.

 

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ARDBEG UIGEADAIL

La sua pronuncia corretta è Oog-a-dal, quasi una golosa onomatopea. Ma il suo nome ricorda soprattutto quello del lago (“luogo oscuro e misterioso“) da cui proviene l’acqua utilizzata dalla distilleria di Islay. Uigeadail può essere pertanto considerato tra i whisky più rappresentativi di Ardbeg, anche se entrato di recente nella scuderia dei torbati. Il whisky è, infatti, un selezionatissimo blend di scotch della maison con un’età media di 15 anni, maturati in botti di sherry e bourbon, e presenta sia al naso sia al palato una decisa impronta fumosa di torba. Ha quindi note piacevolmente speziate, ma anche agrumate e dolci, frutta secca, cereali, caramello. Un whisky straordinariamente ricco di gustosi segreti.