JAMES’ TASTING: BEN RYÉ PASSITO DI PANTELLERIA 2016 DONNAFUGATA

L’uva Zibibbo è trasformata a Pantelleria nel Nettare degli Dei. Difficile non considerare questo straordinario vino di Donnafugata un esempio unico di terroir, storia, cultura ed enologia. Le viti ad alberello pantesco basso sono coltivate all’interno di conche: qui altro che viticultura eroica, la difficoltà della lavorazione e la resa ne fanno una vera e propria missione di vita. Pantelleria è nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO e molto lo si deve anche a queste viti di sessant’anni di età media, con alcune che arrivano anche a 100 e sono sopravvissute alla filossera.

 

James’ Tasting

Ben Ryé Passito di Pantelleria 2016 Donnafugata

97/100

E’ risaputo che non sono un amante dei vini dolci o passiti. Ma con il Ben Ryé siamo in un’altro campo di gioco, anzi sport. L’aroma di questa meraviglia è semplicemente celestiale. Marmellata di arance, datteri, albicocca fresca e appassita, pesca: è una successione di emozioni che sembrano non finire mai e mai vorresti staccare il naso dal calice. Al palato l’altra metà del Paradiso: dolce sì, ma leggerissimo, fresco, delicatamente acido. E’ un sorso “totale”, appagante, definitivo. Un vino straordinario… che finisce in pochi secondi.

 

donnafugata.it