JAMES’ TASTING: BÈRU 2015 SIDDURA

Siddùra si trova nel cuore della Gallura, a pochi chilometri dalla Costa Smeralda. Dal 2008 la tenuta, che conta circa 37 ettari vitati, interpreta con uno stile contemporaneo la migliore identità sarda. Il Vermentino di Gallura e il Cannonau di Sardegna sono le varietà principe ma non manca il tipico Cagnulari e qualche filare di Cabernet Sauvignon. I vigneti si distendono all’interno di una conca dal microclima ideale, dove si trovano anche la sede dell’azienda, la cantina interrata e lo “stazzu“, edificio rurale magistralmente restaurato e oggi utilizzato per le degustazioni. In un ideale dialogo tra passato e presente, tra uomo e natura, tutto è stato non tanto creato ex novo quanto portato alla luce nel massimo rispetto del paesaggio e delle tradizioni, pur con un occhio verso il futuro che si concretizza nelle più avanzate tecnologie in vigna e in cantina. Alla guida dell’azienda è Massimo Ruggero che si avvale del supporto in cantina di Dino Dini e in vigna di Luca Vitaletti.

Abbiamo degustato due tipologie di Vermentino di Gallura prodotte dall’azienda. Sono due interpretazioni mirabili di un grande vitigno bianco: il Berù, grazie all’uso della barrique, sfodera una stoffa di notevole ampiezza, il Maìa sprigiona invece una freschezza invidiabile. Ma entrambe queste versioni dimostrano la versatilità del vitigno e hanno in comune una facilità di beva incredibile.

 

JAMES’ TASTING

BÈRU VERMENTINO DI GALLURA SUPERIORE 2015 SIDDURA

93/100

 

Già all’aroma ostenta un bouquet intensissimo e vigoroso: profumi di frutta tropicale, miele, banana, biancospino, pasticceria, ma anche molta mineralità e nuance vegetali. Al palato è ampio, rotondo, morbido, burroso, ma decisamente fresco grazie a sferzate di mandorla amara e soffi sapidi, iodati e marini. Nel complesso un vino di grande equilibrio, con un’acidità calibrata e perfetta.

 

 

JAMES’ TASTING

MAÌA VERMENTINO DI GALLURA SUPERIORE 2016 SIDDURA

91/100

La freschezza e la piacevolezza, tessute su un ordito mai banale, sono i punti di forza di questo splendido vino. Degustarlo ti porta idealmente sulle coste marine della Sardegna e il Maìa sa instillare suggestioni intense: un esempio di vino da terroir perfetto. Il fruttato è gradevolissimo, le erbe appena tagliate si sposano ad aromi minerali e iodati. Al palato è un giro sulle “montagne russe”: dinamico, divertente, intrigante, vivace. Difficile desiderare di più.

 

 

siddura.com