JAMES’ TASTING: SAN LEONARDO 2013

Tenuta San Leonardo rappresenta una delle pagine più memorabili della viticoltura italiana, versante “bordeaux style”. Ho avuto la fortuna di degustare il San Leonardo moltissime volte, e in ognuna di esse mi ha sempre colpito il fascino di questo vino straordinario. Un approccio assolutamente artigianale, una “maison” trentina che si è fatta “grande” nel mondo.

Negli anni ’60 la svolta, quando il Marchese Anselmo Guerrieri Gonzaga, agricoltore e appassionato viticoltore, lasciò al figlio Carlo il compito di dare un nuovo volto alla proprietà di famiglia. Molto cambiò nelle vigne dell’azienda trentina: alla pergola furono affiancati il guyot e il cordone speronato e accanto al Carmenère e al Merlot, varietà presenti ormai da decenni se non secoli, furono introdotti nuovi vitigni, primo tra tutti il Cabernet Sauvignon.

Il 1982 fu l’anno della vendemmia zero, quella che produsse il San Leonardo come lo conosciamo oggi, figlio privilegiato dei tre vitigni.

 

JAMES’ TASTING

SAN LEONARDO 2013

96/100

Il San Leonardo nasce da uno straordinario assemblaggio di Cabernet Sauvignon, Carmenère e Merlot, da vigne in alcuni casi di oltre mezzo secolo. Colpisce all’aroma la sua infinita eleganza, dipinta da pennellate di spezie, ginepro, piccoli frutti rossi. Il vertice del delizioso profumo di questo grande vino si ammanta di pasta di mandorle, erbe officinali, sottobosco, cannella, che ti fanno fare il giro del mondo in un secondo. L’ingresso al palato è delicato, pur rivelando una struttura notevole. Un equilibrio assoluto, sapidità e freschezza, il tannino scolpito e setoso: il San Leonardo 2013 richiama la beva in un infinito assaggio, luminoso e brillante, etereo e nobilissimo.

 

sanleonardo.it