VULK’KANIKO 2018 CANTINA URBANA MILANO

La prima cantina autentica nel cuore della città presenta il nuovo progetto: un vino in edizione limitata di 1.000 bottiglie creato sulle pendici del vulcano e affinato a Milano. Sintesi perfetta del lavoro e della visione di Michele Rimpici, fondatore di Cantina Urbana, impegnato nella ricerca di uve e materie prime di qualità per portare a Milano il meglio del panorama enologico del nostro Paese. Il vino dell’Etna è un progetto il cui atto di vinificazione in città è solo la conclusione di un percorso e il racconto di luoghi, storie e persone. È il risultato di un lavoro in collaborazione con il vigneron Filippo Mangione nella località di Passopisciaro, una delle zone più rinomate sulle pendici dell’Etna per la produzione di vino. Per mantenere e preservare l’unicità del vino, le uve sono state vinificate in loco per poi essere affinate e imbottigliate a Milano.

 

James’ Tasting

Vulk’kaniko 2018 Cantina Urbana Milano

90/100

 

Nerello Mascalese 90% – Nerello Cappuccio 10%

Uve provenienti da viti centenarie in contrada Calderara a Passopisciaro, versante nord di un terroir unico alle pendici del vulcano attivo più alto d’Europa. Le uve con attenzione massima alla qualità, zero intervento chimico. L’uva è stata vendemmiata intorno alla metà di ottobre 2018.

Fermentazione alcolica in acciaio con lieviti indigeni, svolgimento della malolattica, indispensabile ma preziosa per smussare la massa acida che il suolo minerale e l’altitudine imprimono al mosto, con una macerazione in loco di circa 18 giorni sulle bucce. Una volta svolte le fermentazioni, il mosto è stato trasportato in cisterna a Milano ed è stato affinato sul Naviglio per 6 mesi in barrique di secondo passaggio di rovere francese per levigare l’irruenza dei tannini varietali, riposo in bottiglia per qualche mese per essere pronto alla degustazione di un prodotto di qualità.

Un vino che rispecchia a pieno le virtù e il carattere dei vini etnei: fragrante, profondo e verticale, le classiche note ferrose e speziate, terra bagnate e humus, il fruttato di prugna e ciliegia in secondo piano. Al palato una spiccata acidità, che ben s’integrerà con la struttura grazie a una maggiore permanenza in bottiglia. Vino austero.

 

  

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