CASA: GLI ITALIANI AMANO LE “SMART HOME”

Il termine domotica deriva dalla parola “domus” (dal latino, “casa”) e indica quelle applicazioni della tecnologia che hanno lo scopo di semplificare e ottimizzare la gestione dell’abitazione. Il mercato delle smart home in Italia ha raggiunto il valore di 380 milioni di euro nel 2018 ed è in continua ascesa, al punto che si prevede un tasso annuo di crescita del +16,9% nell’arco dei prossimi quattro anni; oggi, infatti, il 41% degli italiani afferma di essere in possesso di un oggetto intelligente per la casa (assistenti vocali in primis).

Un impianto domotico può essere installato in qualsiasi abitazione, ma sarebbe preferibile prendere in considerazione l’idea e agire di conseguenza già in fase di progettazione, creando un sistema pensato su misura per le proprie esigenze. Naturalmente bisognerà anche provvedere all’installazione di una connessione internet affidabile e performante, in modo da garantire un flusso di dati adeguato per questo tipo di tecnologia: a questo scopo può essere d’aiuto fare un confronto delle tariffe Internet per la casa su Facile.it, scegliendo quella che più risponde alle proprie aspettative.

 

Tutti i vantaggi delle case intelligenti

La domotica rende una casa decisamente più confortevole, in quanto capace di soddisfare praticamente qualsiasi necessità di chi la abita e di ottimizzarne i consumi. Tra i vantaggi maggiori delle abitazioni smart troviamo, infatti, la possibilità di gestire gli impianti e gli elettrodomestici a distanza, tramite apposite applicazioni, e fare in modo che questi comunichino tra loro, autoregolandosi in base al contesto.

Un’abitazione di questo tipo permette dunque di ottenere anche un notevole risparmio in bolletta, sempre per merito dell’automazione degli impianti, rappresentando un’ottima opzione anche per la salvaguardia dell’ambiente. Infine, se una casa è dotata di un impianto smart acquisisce anche un maggiore valore sul mercato immobiliare: secondo le analisi di settore, infatti, questo risulta più alto del 10% in media.

 

Le problematiche che la domotica dovrà affrontare

Nei prossimi anni, come detto, la diffusione della domotica non farà che continuare senza conoscere sosta. In un futuro non troppo lontano, dunque, gli impianti disponibili continueranno a crescere e a evolversi sempre più e la sfida maggiore consisterà nel “far parlare la stessa lingua” ai vari dispositivi presenti sul mercato.

L’aspetto della compatibilità dei dispositivi non è affatto scontato come potrebbe sembrare agli occhi dei più: lo dimostra il fatto che in quest’ultimo periodo, ad esempio, il settore della domotica sta risentendo negativamente della competizione fra Apple e Windows, con software e hardware che rispondono in maniera non uniforme a seconda delle piattaforme utilizzate. Solo risolvendo problemi come questo si potrà garantire che anche i sistemi più complessi possano funzionare senza alcun ostacolo, assicurando all’utente la massima efficienza in qualsiasi situazione.