FARSI FERMARE DAL CORONAVIRUS: 50 RISTORANTI DICONO NO

Il paziente anziano, che rischia di morire per il Coronavirus si chiama economia lombarda e non solo. La riprova è la revoca in meno di 72 ore dell’ordinanza che prevedeva la chiusura dei bar lombardi dopo le 18.00, “purché sia rispettato” si legge sul sito della Regione “il vincolo massimo di coperti previsto dall’esercizio”.
Resterà da vedere se i bar torneranno a riempirsi o se rimarranno vuoti come molti ristoranti, di fatto già rimasti fuori dall’ordinanza restrittiva.

Anche per questo un gruppo rappresentativo di oltre 50 imprenditori della ristorazione milanese si è incontrato nei giorni scorsi ed associato, sotto il nome “Unione dei Brand della Ristorazione Italiana”, per dare un segnale di presenza e supporto alla città e alle istituzioni.
Siamo regolarmente aperti, vi aspettiamo. Le istituzioni sono con noi, non dobbiamo farci frenare dalla paura” così dichiara Salvatore Maresca, imprenditore e proprietario dei due ristoranti Muu Muzzarella a Milano, in via Raffaello Sanzio 24 e viale Premuda 46. “Abbiamo attivato delle produce sanitarie ancora più stringenti per i dipendenti e per le pulizie, stiamo attenti a disinfettare ogni tavolo, prima e dopo il consumo”.

L’associazione delle aziende, di carattere temporaneo, rappresenta ad oggi circa 1000 attività della ristorazione per un totale di circa 10.000 lavoratori sul territorio. “Esprimiamo il nostro senso comune decidendo di tenere aperti i nostri locali, aderendo all’invito del nostro Sindaco Beppe Sala che richiama Milano al buon senso e invita a scongiurare atteggiamenti che possano generare eccessivo allarme, tra cui l’immagine di una città “spenta” in tutti i sensi, senza che ve ne sia l’effettiva necessità. Con i nostri colleghi abbiamo stabilito di devolvere un sostegno economico alle forze volontarie in campo, rappresentate da Associazioni riconosciute, che stiamo definendo in queste ore perché Milano è una città viva… e una città viva è una città che reagisce” dichiarano gli imprenditori.

Aderiscono all’iniziativa: 1. Antica Focacceria San Francesco 2. Basara 3. Bhangrabar 4. Bomaki 5. Bowls and More 6. Briscola – Pizza Society 7. Bun – The Abnormal Burger 8. Caffè Napoli 9. Chinesebox 10. Cioccolatitaliani 11. Cocciuto 12. Deseo 13. East River American Pub Unione dei Brand della Ristorazione Italiana 14. El Carnicero 15. El Porteño 16. Flower Burger 17. Foorban 18. Ghe Sem 19. Glovo 20. God Save the Food 21. Ham Holy Burger 22. Hamerica’s 23. I love poke 24. Il Mannarino 25. Iyo 26. Jazz Café 27. Kalamaro 28. L’Ov Milano 29. La Birreria Italiana 30. La Cantina del Giannone 31. La Filetteria Italiana 32. La Mantia 33. La Piadineria 34. La Risotteria Italiana 35. La Tartina 36. Lievità 37. Living 38. Long Island Navigli 39. Macha 40. Manhattan 41. Milano Restaurant Group 42. Muu muuzzarella 43. Nima Sushi 44. Nuda e Cruda 45. Osteria Brunello 46. Panini Durini 47. Panino Giusto 48. Pescaria 49. Pie – Pizzeria Italiana Espressa 50. Pills Pub 51. Pisco 52. Pizzium 53. Poke House 54. Pokeria by Nima 55. Poku by Bomaki 56. Refeel 57. Riccione 58. Riccione Bistrot 59. Rossopomodoro 60. Sapori Solari 61. Signorvino 62. Spiller 63. Spontini 64. SwissCorner 65. T’Amo Burger Unione dei Brand della Ristorazione Italiana 66. T’Amo Pasta 67. Taverna Visconti 68. That’s Vapore 69. This is not a Sushi Bar 70. Twin’s Café