FRANCESCO APREDA, ROMA ATTO II

Origini napoletane e spirito internazionale, con Roma a fare da palcoscenico ideale per il suo talento. Francesco Apreda è un riuscito mix tra sapori mediterranei e influenze orientali, tra il gusto tutto italiano per la scelta della materie prima e la tecnica maturata tra Londra, Tokyo, Mumbai e New Delhi.

Inizi classici, con diverse esperienze in varie situazioni alberghiere per poi approdare, appena ventenne, nelle ambite cucine dell’Hassler di Roma. Entrato come Commis impiega meno di un anno ad assumere il ruolo di Chef de Partie. Ma si tratta solo di un momento di passaggio, la tappa successiva è Londra, dove Apreda resterà per ben 5 anni. Nella metropoli inglese, autentico cuore pulsante dell’alta gastronomia internazionale, Francesco vive subito tre momenti fondamentali per la sua crescita professionale. Il primo è presso Le Gavroche (2 stelle Michelin) sotto la guida del mitico Michel Roux. Quindi è la volta dell’Ibla, come Sous Chef, e del Green Olive come Chef, due ristoranti inseriti nella categoria “Bib Gourmand” all’interno della Guida Michelin.

Ma a Londra il giovane chef ha soprattutto l’occasione di ritrovare Maurizio Morelli, suo vecchio amico di scuola, che nel frattempo è diventato uno degli chef italiani più apprezzati nella capitale inglese. Ed è proprio con Morelli che Apreda affina alcuni degli elementi che caratterizzeranno la sua cucina negli anni a venire: studio delle basi, rispetto della tradizione e forte impulso verso una creatività mai fine a se stessa. A soli 27 anni ha l’opportunità di guidare il Cicerone di Tokyo. L’esperienza nipponica si rivela fondamentale per Apreda: qui affina ulteriormente la parte tecnica e impara ad apprezzare quella che lui stesso definisce “l’integrità della cucina”. E sempre qui perfeziona la conoscenza degli ingredienti, scoprendo inoltre il piacere di abbinare oriente a occidente, in un blend che è tuttora parte integrante della sua proposta gastronomica. Nel 2003 Apreda torna a Roma dove gli viene affidato il ruolo di Executive Chef dell’Hassler, occupandosi anche de Il Palazzetto, suggestiva “costola” dell’albergo. È lo step che precede l’apertura dell’Imago, il roof restaurant con vista su Piazza di Spagna, il passaggio che consacra Apreda e che lo vede, nel 2009, entrare nel ristretto gotha degli chef stellati. Da questo momento i riconoscimenti si susseguono in ogni parte del mondo.

Arriviamo così ai giorni nostri. È il 2019 e Apreda, ormai entrato a far parte di quell’esclusiva cerchia di professionisti amati tanto dalla critica quanto dal pubblico, decide di dare una nuova svolta alla propria carriera, accettando l’incarico di Chef dell’Idylio by Apreda, ristorante del prestigioso The Pantheon Iconic Rome Hotel ma, soprattutto, di Chef Ambassador del Gruppo Tridente Collection. Un ruolo che lo vedrà impegnato nei prossimi anni, con un prezioso lavoro di squadra, a ridisegnare il concetto di cucina d’albergo, con l’ambizione dichiarata di dare una linea comune di altissima qualità alle diverse strutture del Gruppo Tridente, elaborando su misura per ognuna di queste uno stile personale e inconfondibile.

 

thepantheonhotel.com

 

Photo credits Alberto Blasetti