IL LAMBRUSCO DI “BARTALI” DIVENTA BIOLOGICO

Arriva sullo scaffale in questi giorni il Castelvetro DOP 7 Bio, l’ultimo nato della cantina Settecani, una realtà vitivinicola centenaria, da sempre riferimento per il Lambrusco Grasparossa, con estimatori illustri del calibro di Gino Bartali. Vittorioso nel ciclismo come nella vita, il campione, vinse tre Giri d’Italia e due Tour de France, ma fu anche protagonista di decine di silenziosi gesti di generosità e quando tornava a Modena per il tagliando alla sua Maserati, non mancava mai di fare sosta al ristorante Zoello e di passare alla cantina Settecani a Castelvetro (MO) per riempire il baule di bottiglie di Lambrusco. Un amore verso la bollicina modenese che continuerà anche negli anni a venire con spedizioni puntuali.

Settecani, un’azienda alle pendici delle colline modenesi nata nel 1923, che oggi conta oltre duecento soci e una gestione condivisa con i produttori che negli ultimi anni ha virato sempre di più verso scelte che mettono al primo posto l’ecosostenibilità.

Nessun compromesso verso il rispetto del territorio, che si esprime nel nuovo lambrusco biologico Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP 7 Bio, con un percorso cominciato sei anni fa, una graduale riconversione delle superfici vitate e una rivisitazione delle metodologie messe in campo, che si esprime nell’esclusiva certificazione VIVA, e ora nel Biologico. Una responsabilità ambientale, che si riafferma e garantisce ancor di più il consumatore, attraverso monitoraggi annuali delle cantine, che devono dimostrare sensibili miglioramenti rispetto a ciò che si è fatto l’anno precedente.

Il nuovo Lambrusco Grasparossa DOP 7 Bio segue un processo di vinificazione tradizionale, con tempi di macerazione che oscillano tra 75 e 120 ore, a seconda dell’annata. Grazie al prolungato contatto con le bucce il vino si presenta di colore rosso intenso con sfumature violacee, la successiva fermentazione avviene a temperatura controllata, tra i 15 e i 17 gradi e ciò permette di ottenere un perlage fine e persistente. Al naso esprime sentori fruttati di amarena e floreali di viola, in bocca, risulta fresco, secco, di buon corpo, con un elegante tannicità che gli conferisce complessità e persistenza gustativa. La sua peculiare acidità lo rende un vino estremamente versatile, da sorseggiare al momento dell’aperitivo e da abbinare ai piatti della tradizione emiliana. L’estetica della bottiglia racconta l’essenza del proprio contenuto con la semplice illustrazione della vite stampata sullo sfondo dell’etichetta, realizzata con la tecnica dell’incisione. Un prodotto naturale e innovativo, che saprà farsi apprezzare da un mercato internazionale sempre più interessato al biologico e da un consumatore che determina le proprie scelte e i propri consumi grazie a un comportamento rispettoso della salute, del territorio e delle risorse naturali.

 

www.cantinasettecani.it

 

Photo Credits Diego Poluzzi