MACULAN SANTALUCIA 2017: IL VINO DI “RICERCA”

Sono ormai passati dieci anni da quando Fausto Maculan, eclettico proprietario della famosa cantina di Breganze, ha scelto di sostenere la ricerca della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus con il progetto Santalucia, ma l’entusiasmo per questa sua iniziativa non sembra affatto svanire.

Fausto Maculan

La riprova durante l’ultimo panel di degustazione del Santalucia 2017 condotto da Fausto appassionato, che ha coinvolto gli ospiti nella selezione della barrique da 225 litri del migliore Merlot dell’annata 2017.

 

LA SELEZIONE

La scelta non è stata facile, data l’eccellenza dei vini proposti, ma alla fine è ricaduta sul Merlot vinificato in purezza da uve vendemmiate a mano in un vigneto nelle colline vulcaniche più alte di Breganze. L’uva leggermente surmatura, la fermentazione in piccoli tini di acciaio con frequenti follature e l’affinamento per 12 mesi in barrique di rovere francese regalano a questo vino un profumo ampio mentre in bocca si rivela in tutta la sua sontuosità e morbidezza.

Dalla barrique del Merlot selezionato si produrranno 300 bottiglie, imbottigliate con un’etichetta che rappresenta un’opera dell’artista veneziano Maurizio Trentin, che espone in diversi musei delle principali città d’Europa e degli Stati Uniti.

 

IL PROGETTO

L’obiettivo di questo progetto, di cui Fausto Maculan va particolarmente fiero, è quello di sostenere la ricerca sulle malattie oculari di Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus, la prima banca europea per l’invio di tessuti oculari destinati al trapianto di cornea, con il ricavato della vendita delle 300 bottiglie di Santalucia 2017, uniche e numerate, disponibili a partire dal 13 dicembre 2018 a fronte di una donazione minima di 50 €.

Maurizio Trentin

I progetti contro le malattie oculari di Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus, resi possibili grazie alla generosità dei sostenitori, sono stati numerosi ad oggi e tra questi ricordiamo l’acquisto di strumentazione ad alta tecnologia necessaria per la ricerca, il supporto di progetti di ricerca volti al miglioramento delle tecniche di trapianto di cornea, la diagnosi precoce di gravi infezioni della cornea e la ricerca di base delle malattie retiniche.

Iniziative di questo genere non dovrebbero essere splendide eccezioni, bensì una sana consuetudine. Eppure ancora oggi non è così.

Complimenti dunque a Fausto Maculan per la sua generosità e per l’impegno profuso in tutti questi anni nel portare avanti, insieme alla Fondazione, un progetto così importante e in grado di donare speranza e risposte concrete a tante persone affette da patologie oculari e ai loro cari.