I NUOVI “TIPI DA HOSTERIA”

Osteria è sinonimo di convivialità, piacere e semplicità, un luogo dove ritrovarsi con gli amici: ci si incontra davanti a un calice di vino, si chiacchiera come non ci fosse un domani e si gode il gusto di stare a tavola.

Per questo è nato Hosteria di Bonzano Vini, il Monferrato Rosso figlio della filosofia di Donato Lanati, che ha firmato la controetichetta con questa frase: “Abbiamo voluto chiamare questo vino Hosteria, ma allo stesso modo poteva chiamarsi Incontro o Amicizia. Per tutto il Novecento l’Osteria è stato il principale luogo di ritrovo e socializzazione, ma soprattutto di ospitalità, da cui il nome. Questo vino elegante e semplice, raffinato e leggero, è stato pensato per piacere a tutti, intenditori e non, per portare allegria e armonia a chi lo berrà“.

Chi sono i nuovi tipi da Hosteria (#tipidahosteria)? Sono uomini e donne dai 20 ai 100 anni, che hanno voglia di divertirsi, mangiare bene e bere meglio. Sono persone autentiche, che sanno stare al mondo senza paranoie, scegliendo con cura quel che mettono nel piatto e ancor di più quel che bevono. Curiosi, simpatici e pieni di vita, viaggiano in lungo e in largo, pronti ad assaggiare vini e cucine diverse, salvo poi tornare sempre in quell’osteria di fiducia, dove si sentono come a casa di amici.

Se vi sentite un “tipo da Hosteria”, basta andare allo stand di Bonzano Vini a Bottiglie Aperte, postare una foto con il vino su Facebook, utilizzare l’hashtag #tipidahosteria, taggare Bonzano Vini e partecipare al contest: la foto con più like riceverà una bottiglia di Hosteria, che verrà inviata per posta. Il vincitore sarà proclamato lunedì 8 ottobre al termine della manifestazione.

 

Hosteria – Monferrato Rosso DOC

Vitigni: pinot nero, barbera. Caratteristiche organolettiche: rosso rubino. Naso floreale e elegante. Palato armonico. Un rosso dalla splendida bevibilità. Abbinamenti: indicato per accompagnare primi e secondi piatti a base di carne, si presta come vino da merenda, ottimo con gli affettati e i formaggi.

 

BONZANO VINI

Nella Tenuta della Mandoletta, i fratelli Enrico, Stefano e Massimo Bonzano sono gli autori di un progetto vinicolo a più mani, realizzato in collaborazione con l’enologo “scienziato” Donato Lanati, che ne ha condotto e coordinato i lavori dal principio, nel 2011. Assieme a loro Simonetta Ghia, moglie di Enrico Bonzano e titolare dell’azienda vinicola, che ha incoraggiato e promosso la nuova avventura imprenditoriale con la sua profonda passione per il mondo del vino.

Le radici di questa storia affondano nei terreni del comune di Casale Monferrato e crescono in queste colline dove i vigneti si alternano ai boschi di noccioli e faggi. Un territorio composto da suoli calcareo-argillosi che nasconde nelle sue profondità gli antichi Infernot scavati nella Pietra da Cantoni, la stessa usata per la costruzione delle dimore e dei castelli che torreggiano dalle coste dei colli.

Un paesaggio suggestivo e unico, che fa da scenario a questa nuova avventura vinicola che ha presentato quest’anno l’annata 2017, la prima prodotta dall’azienda.

Sono il Gajard, gagliardo come questa Barbera del Monferrato DOC, l’Armognan, come l’albero dell’albicocco da cui questo Bianco del Monferrato DOC prende i profumi e i colori, l’Hosteria Monferrato Rosso DOC, un vino conviviale che si abbina a tutto pasto, e La Meridiana Rosato, dalla piacevole freschezza e versatilità. Chiudono la proposta enologica lo Spumante Mandoletta, il Bruno Bonzano Barbera del Monferrato Superiore DOCG e il Genevieve Monferrato Bianco DOC, tre selezioni che saranno pronte nel 2019.

 

DONATO LANATI

Lombardo di nascita, piemontese d’adozione, Lanati ha fondato nel 1990 Enosis Meraviglia, una realtà dal respiro internazionale, centro di ricerca applicata e di consulenza enologica. Per la Bonzano Vini ha coordinato i lavori sin dall’impianto dei vigneti e ha definito lo stile territoriale dei loro prodotti. “Sono affascinato dal Monferrato e ci vivo convinto da oltre quarant’anni perché è un territorio che ogni giorno dà qualcosa di positivo spiega Lanati “Qui l’agricoltura è a misura d’uomo e percorrendo una qualsiasi strada di campagna si scopre un paesaggio dolce che a ogni curva regala alla vista una nuova emozione”. Un paesaggio che secondo l’enologo nasconde un potenziale vinicolo ancora inespresso, che nulla ha da invidiare ad altre zone ben più note del Piemonte. “Il territorio è il vero valore del vino, la personalità e la riconoscibilità di un vino che si identifica in una zona ben determinata, ci permettono di non cadere nell’omologazione e il Monferrato in quest’ottica ha tutte le carte in regola per avere successo”. Un obiettivo di promozione del territorio condivisa dalla Bonzano Vini. “Per arrivare a grandi risultati occorre una ricerca capace di individuare quegli elementi di qualità, che la natura offre come: aromi, antociani stabili, polisaccaridi ecc… Per far ciò non ci si può accontentare dell’espressione verbale di terroir, ma occorre selezionare zone o particelle, all’interno di uno stesso vigneto, e avvalorare il tutto da un punto di vista scientifico. Questo è il lavoro che si sta portando avanti nell’azienda Bonzano”. La strada tracciata per questa cantina troverà nel tempo la propria identità produttiva. “Il vero concetto di qualità si raggiunge solo quando produttori sensibili e capaci riescono attraverso il vino a dialogare, anche a distanza, e magari fino dall’altra parte del mondo con consumatori attratti dal desiderio di trovare un territorio dentro al bicchiere! Tutte queste capacità appartengono ai Bonzano ed è per questo che credo in questo progetto”.

 

 

#tipidahosteria

BOTTIGLIE APERTE

7 E 8 OTTOBRE 2018

STUDIO SUPERPIÙ MILANO – PERCORSO PIEMONTE