SICILIA EN PRIMEUR 2020 E LA SOSTENIBILITÀ

Adattamento al cambiamento, quello della vite rispetto al clima e rispetto a luoghi e suoli differenti in cui viene coltivata, oppure l’adattamento a nuovi modelli di vita che oggi l’essere umano si trova a dover affrontare. Protagonista di una metamorfosi dovuta ad un’emergenza sanitaria che ha stravolto la nostra socialità, che impone limiti, resilienza, capacità di rielaborazione, l’uomo, animale straordinariamente intelligente, sta dimostrando come sopravvivere significhi trovare soluzioni e alternative, alcune volte complesse, altre volte estremamente semplici e comunicative. In taluni casi persino rispettose dell’ambiente, efficienti in termini di tempo e perché no, di libertà.
Quello che si dice trovare il buono anche nella cattiva sorte.

Proprio come ha fatto Sicilia En Primeur, 1 st Global Webinar che approda on line e mette in comunicazione la stampa nazionale, regionale ed estera con Assovini Sicilia, il Consorzio Vini Sicilia Doc, Uva Sapiens, Le Soste di Ulisse. Da ben sedici anni Sicilia En Primeur è stata ospitata dalle località siciliane consentendo ai giornalisti di cogliere storia, antichi costumi, cultura enologica e gastronomica, dando voce come afferma lo Chef Pino Cuttaia, Patron La Madia e Presidente Le Soste di Ulisse, ai piccoli imprenditori, agli artigiani di cui mai probabilmente si sarebbe conosciuta l’esistenza.

Si riparte “on air” proprio dal territorio, dall’unicità di essere un’isola, dalla biodiversità legata a doppio filo ai benefici del clima mediterraneo. La parola chiave è sostenibilità, una qualità che le appartiene intrinsecamente, basti pensare che la regione detiene il 34% di superficie biologica in Italia. Anche i trattamenti contro le malattie fungine sono piuttosto rari e l’uso di rame e zolfo è ben al di sotto dei limiti imposti nella viticoltura biodinamica. I fattori che permettono un approccio così ben indirizzato sono molteplici: tra questi spicca certamente il clima che in tempi di climate change, sta risentendo meno dell’innalzamento delle temperature: da ben trent’anni nessun rialzo termico rispetto alla media. Le molte varietà autoctone, adattatesi in modo intelligente alle diverse aree geografiche siciliane che vedono nella Sicilia occidentale (Trapani, Palermo e Agrigento) i vitigni Grillo, Lucido o Catarratto e Insolia, nella Sicilia sud orientale (Ragusa, Siracusa e Caltanissetta) i rossi Frappato e Nero d’Avola e nel nord est le Doc Mamertino, Faro, Etna con i rispetti vitigni Catarratto, Carricante e Nerello  Mascalese, sono foriere di grandi equilibri vegeto produttivi, di concretezza, di aromi spiccatamente tiolici. Vini dai profumi tropicali, poco alcolici ma ricchi e di struttura, esempio concreto di una viticoltura che possiamo tranquillamente comparare a quella di montagna.

Esposta da Alessio Planeta, Presidente di Assovini Sicilia (associazione che raggruppa 91 aziende vitivinicole siciliane di piccole, medie o grandi dimensioni accomunate da tre elementi come il controllo totale della filiera vitivinicola dal vigneto alla bottiglia, la produzione di vino imbottigliato di qualità e la visione internazionale del mercato) insieme ad Antonio Rallo, Presidente del Consorzio Doc Sicilia e Mattia Filippi, enologo e consulente fondatore di Uva Sapiens, la produzione vitivinicola siciliana che si basa su 461 aziende, 24.929 ettari e 8.354 viticoltori, ha l’obiettivo della promozione internazionale dei suoi vini, accrescendone identità e riconoscibilità. L’eccellenza di quest’isola si contraddistingue inoltre per una produzione di vino che non parla la lingua dei grandi numeri. La vendemmia 2019 è stata in termini di quantità di raccolto, insieme all’annata 2014 e ancora prima alla 2011, la terza più scarsa negli ultimi dieci anni con 4.3 milioni di ettolitri prodotti.
Una terra di pescatori e agricoltori che non dimenticano l’importanza di essere “isola”.
E citando Pirandello: “Ma vinsi la tempesta e in porto or sono; so la fortuna del viaggio fosco. Signore di me, non fo di me più dono, e la mia fredda volontà conosco