HOTEL FEUERSTEIN, RELAX NEL CUORE DELLA VAL DI FLERES

Il monte Tribulaun domina la verde e boscosa Val di Fleres, a pochi minuti dal Passo del Brennero. Con i suoi 3.097 mt. è la vetta più alta del Gruppo del Tribulaun e una delle più significative delle Alpi dello Stubai, una sommità maestosa che leggenda vuole sia capace di infondere a chi risiede nelle sue vicinanze una benefica energia, ma anche una meta fondamentale per il geologo francese Déodat Gratet de Dolomieu (1750 – 1801), che proprio qui scoprirà la pietra ‘Dolomia’, il famoso materiale roccioso a base di carbonato doppio di calcio e magnesio, che darà il nome alle Dolomiti.

Alle sue pendici sorge il Feuerstein Nature Family, un magnifico resort luxury per gli amanti della natura e del relax, con una moderna spa dislocata su tre piani, un bar, due ristoranti di cui uno gourmet, spazi ampi e confortevoli da vivere insieme alla propria famiglia, lontani dal frenetico ritmo della città, fruendo di decine di attività ricreative pensate per bambini e adulti. L’idea viene al costruttore Peter Mader che nel 2000 acquista insieme a due soci una piccola pensione con poche camere in Val di Fleres a 1.250 metri di altitudine, che trasformerà in un alberghetto a tre e poi a quattro stelle, fino al 2016, quando rileva le quote degli altri soci e decide un’importante ristrutturazione che per un anno impegnerà architetti, 30 aziende artigiane e 250 operai nell’edificazione del nuovo Feuerstein, un progetto visionario che rimette al centro la famiglia e la natura.

L’elegante resort in stile alpino, pensato con Carmen Polig dello studio Baukraft di Bressanone, insieme a Christina Biasi-von Berg e Barbara Tröbinger dello studio Biquadra di Merano, dispone di novanta tra stanze, suite e chalet, arredate con materiali naturali, che guardano alle cime e ai boschi della valle e infondono calore, benessere e armonia.

 

Attività per grandi e piccoli

L’area children, per bambini da 0 mesi in su, è estesissima e articolata, un grande parco giochi con un’offerta calibrata per i più piccoli che ha pochi competitor in Italia. Spazi ispirati al metodo Montessori, nei quali sono banditi computer e videogiochi, gli standard di sicurezza sono elevatissimi e tutte le istallazioni sono certificate dall’autorevole Tuf tedesco. Una vacanza esperienziale dove i bambini sono al primo posto, a partire dal corrimano delle scale posizionato alla loro altezza, alle automobiline a pedali in legno con cui giocare negli spazi comuni, alle seggioline ergonomiche della tavola.

Insieme agli educatori o ai propri genitori, si vivono attività non comuni come la falegnameria, lavorando il legno raccolto nelle escursioni all’aperto; il fienile con il fieno di erbe alpine che arriva dagli alpeggi a 1500 metri di altezza, la fune e la parete d’arrampicata, l’atelier di pittura dove le pareti diventano tela, il ristorantino e la spa per i bimbi, uno scivolo lungo cento metri con acqua riscaldata, piscine, la sport arena di 260 mq (per hockey, pallacanestro, calcetto) e addirittura una stanza del fango e della sabbia, oltre a laboratori tematici e a tantissime attività da vivere insieme ai propri figli come la costruzione di una diga lungo un ruscello di montagna, la raccolta di muschio, rametti, radici e sassi realizzando piccoli oggetti di bricolage, fino all’accensione del fuoco da campo.

Per conoscere i dintorni, non c’è che l’imbarazzo della scelta scegliendo tra sci da fondo, slittino, ciaspole e naturalmente sci da discesa, grazie all’attiguo comprensorio di Ladurns a Colle Isarco, Racines e Monte Cavallo presso Vipiteno, con i più piccoli che possono apprendere i primi rudimenti grazie al “tappeto magico” e alle piste riservate del resort, accanto al laghetto ghiacciato che d’inverno diventa una pista di pattinaggio e d’estate è balneabile.

 

Wellness e relax

Gli adulti si possono abbandonare al relax della Mountain Spa di 3000 metri dislocata su tre piani, è la prima spa d’Europa ad attingere a risorse naturali alpine e si ispira a un’idea di benessere olistico che trae forza da acqua, calore, legno e roccia, le energie primordiali delle montagne. L’armonia del corpo e della mente si ritrovano prenotandosi allo Yoga Loft panoramico, oppure scegliendo un massaggio rilassante dall’ampia carta dei trattamenti viso, mani, piedi, corpo, per sciogliere le tensioni e ridurre lo stress, stimolando il flusso linfatico e rafforzando il sistema immunitario.

L’area delle saune è un nido accogliente tutto da scoprire attraverso il benessere del bagno turco, della sauna al pino cembro e della sauna finlandese, oltre alla vasca idromassaggio sul tetto dell’hotel, mentre per i più piccoli c’è l’area spa dedicata, con la family sauna e i trattamenti, delicate manipolazioni alle erbe officinali, che rafforzano le difese immunitarie e aiutano il decongestionamento delle vie respiratorie.

 

Tavola e Cantina

Tina Marcelli (Photo credits Manuel Kottersteger)

La cucina offre un’esperienza gourmet di grande suggestione, grazie alla creatività e alla tecnica di Tina Marcelli che si caratterizza per un importante ricerca sui prodotti locali perfezionata nel corso della sua carriera, dopo le esperienze formanti al Gartenhotel Moser di Appiano, all’Alpen Palace in Valle Aurina, al ristorante Sillianer Wirt in Austria e all’Hilton di Monaco di Baviera. Il sontuoso buffet breakfast, è pensato indistintamente per bimbi e adulti assecondandone le personali esigenze, con la zona delle uova preparate al momento e l’area delle bibite calde e fredde ad altezza di bambino, il bistrot del pranzo e la merenda del pomeriggio sono a base di piatti naturali ma golosi, fino ad arrivare alle ricercate proposte della cena, da scoprire accomodandosi nelle intime salette del resort. La cucina allude alle esperienze professionali della chef, ai suoi viaggi e al ricordo dei piatti che le preparava la nonna, evidenziando una particolare attenzione alla stagionalità e al territorio, da scoprire in particolar modo sedendosi nel nuovo ristorante gastronomico ‘Artifex’ aperto lo scorso maggio 2019. Soli quattro tavoli e 16 posti a sedere, dove Tina Marcelli e l’head sommelier Eros Teboni, originario di Colle Isarco, premiato nel 2018 come miglior sommelier del mondo dalla FIS, Worldwide Sommelier Association, propongono un’esperienza gourmet da provare assolutamente, attraverso coinvolgenti menu degustazione. Oltre cinquecento le referenze presenti nella nuova cantina emozionale posta nella parte sotterranea del Feuerstein, appannaggio di Eros Teboni, che guida uno staff di sala affiatato e coeso, ispirando una carta dei vini internazionale e territoriale tra le più complete e interessanti dell’arco alpino.

Essenza d’anatra con fagottini alla zucca (Photo credits Manuel Kottersteger)

Tra le preziose selezioni, tantissimo Alto Adige con i Pinot nero più importanti, ricercate profondità e alcune autentiche rarità enologiche, ma anche Toscana, Piemonte e molte bollicine, selezionate da Teboni ogni anno percorrendo 50.000 chilometri tra Italia ed Europa, in un efficace confronto con colleghi e vignaioli. La cena è un’esperienza totalizzante dove la raffinata cucina di Tina Marcelli trova la sua massima espressione con gli indovinati abbinamenti enologici di Eros Teboni, in un’esperienza inebriante tattile e olfattiva, dove i piatti esprimono sfumature balsamiche e rimandi sottili all’Oriente e alla cucina alpina di casa. Si comincia con i golosi pani artigianali, la pagnotta al lievito madre ancora calda, la focaccia alle noci, i grissini al Lagrein, i cracker al the di montagna e sale, da condire a piacimento con burro di bufala salato; burro con pomodori secchi tostati, pinoli e basilico; burro con timo e maggiorana. Tra gli starter la lingua di vitello lasciata a marinare tre giorni nel vino rosso e servita con jus di mirtilli rossi. La Tartare di manzo della Val Pusteria, con crema fermentata al cavolfiore, crema alla panna e olio di pino Mugo. Si prosegue con lo straordinario Carabineros argentino, maionese al wasabi, riso verde vietnamita soffiato, carota, mango, passionfruit e sambuco, in omaggio allo chef berlinese Tim Raue uno dei riferimenti di Tina Marcelli. Ed ecco il Dim Sum, iconico piatto giapponese riletto alla sud tirolese, funghi e Dashi alla buccia di patata. La trilogia di foie gras con gelato alle nocciole, pralina di mango, creme brulè, pan brioches. Il trittico di rapa rossa con gazpacho, spaghetti, spuma al caprino, macaron con gorgonzola e gel di mela granny smith. Piatti di grande armonia ed equilibrio a tratti potenti, capaci di inaspettate verticalità, che esprimono conoscenza della tecnica ed estro, con l’ottimo e croccante astice al dragoncello, all’olio di limone ed erbe. Il succulento risotto al plancton, uva del mare, tre pomodori diversi e triglia, dalle delicate note iodate. La lieve e intensa, zuppa di vino bianco di Terlano, spuma di latte e crostini alla cannella. La stupefacente anatra, che Tina riesce a utilizzare interamente, con il thé ottenuto dalla carcassa, i due fagottini alla zucca, il fagottino al fegato fritto, la coscia brasata con polentina e maionese alla cannella. Poi ancora gli gnocchi alla ricotta e cavolo e l’anatra con puré di sedano.

Sigaro cubano con sorbetto alla birra ((Photo credits Manuel Kottersteger)

Fino ad arrivare al capitolo dessert, dove la potenza pittorica ed espressiva fa il paio a una bella concentrazione dei sapori e a tanti registri di dolcezza naturali, in un appagante combinazione di pasticceria internazionale e tradizione sudtirolese. Ecco dunque il latticello all’aneto e finocchio. Il sigaro al cioccolato amaro, biscuit, mousse di caramello e gelato alla birra. I mini krapfen ripieni di cannella e semi di papavero, gli strauben con marmellata di mirtillo rosso e i buchteln con la marmellata di albicocca su crema di mascarpone alla vaniglia. Per concludere con il fresco e rigenerante Sorbetto di pera con granita al vin brulè.

 

 

feuerstein.info

 

Photo credits Alex Filz