UN “EDEN” CHIAMATO VENISSA

Un caleidoscopio d’intense sensazioni e di colori, lontani dal “rumore” dei flussi turistici più intensi di Venezia, da vivere in un microcosmo lagunare dove natura, cultura, tradizioni e sapori si fondono in un unicum armonico. Mazzorbo e Burano, vere e proprie “isole” di tranquillità, sono unite in un articolato progetto di hospitality a 360° nato nel 2007 dall’idea visionaria di Gianluca Bisol che, dopo aver salvato gli ultimi vitigni autoctoni di uva Dorona, che alligna ora in un’esclusiva vigna murata a Mazzorbo, aprì agli ospiti la Tenuta Venissa, oggi interamente affidata al figlio Matteo Bisol. Qui, accanto al

Venissa (Photo credits Francesco Galifi)

Ristorante stellato e all’Osteria Contemporanea, si può disporre di cinque camere nel Wine Resort, ideali per una vacanza gourmet di altissimo livello. E, inoltre, contare pure sulle sistemazioni di Casa Burano by Venissa, il primo albergo diffuso di Venezia, nelle tipiche casette variopinte che si affacciano lungo i canali della laguna, un tempo abitate da pescatori (ci sono ancora e a tutt’oggi pescano ogni giorno… ma non solo, insieme a loro su un bragozzo è possibile scoprire angoli nascosti che solo loro conoscono) ma anche dalle merlettaie, la cui arte è tuttora apprezzata.

Tante opportunità uniche per cogliere il coté più autentico della Venezia nativa, qui dove il fascino lo creano proprio i buranelli, gli abitanti dell’isola e una diversa prospettiva di vivere la laguna. Altra attività autoctona è la voga, una tradizione che si pratica quotidianamente e con orgoglio, perché qui è anche uno stile di vita.

Burano

Il contesto incomparabile dell’isola di Burano è anche il pretesto per invertire gli schemi, evitare il flusso dei vaporetti che scaricano i turisti la mattina e godersi invece, nel pomeriggio, l’isola che si riappropria di se stessa. Gli abitanti scendono per le strade, si siedono sulle panchine insieme ai bambini che giocano e il cicchetto di vino mette tutti d’accordo. Casa Burano by Venissa ha tredici camere che trovano spazio in cinque deliziose casette colorate, ristrutturate nel 2016 coinvolgendo le eccellenze venete dell’architettura e del design, dove dormire nella pace di un luogo che al mattino è silenzioso e quasi remoto, risulta un’esperienza indimenticabile, mentre il risveglio della primavera si sposa al meglio con i vivaci cromatismi del borgo.

Casa Burano by Venissa propone due pacchetti scoperte a prezzi decisamente interessanti. Un soggiorno con cestino prima colazione, a partire da 144 € in camera doppia (Suite o Junior Suite) per due ospiti comprensivo di un drink di benvenuto e di un buono di 10 € da utilizzare presso l’Osteria Contemporanea o al Ristorante stellato Venissa (aperto da aprile), sulla vicina isola di Mazzorbo, collegata a Burano tramite un ponte.

Case Burano

Il pacchetto Gourmet include invece il pernottamento nella sistemazione prescelta (Superior, Suite o Junior Suite) a partire da 208 € in camera doppia, con cestino prima colazione per due ospiti, un pranzo o una cena sempre per due ospiti presso l’Osteria Contemporanea (menù a quattro portate a discrezione dello chef) e una bottiglia di Prosecco di benvenuto all’arrivo in camera.

Venissa (camere)

In alternativa, sull’isola di Mazzorbo, Tenuta Venissa suggerisce anche le cinque camere del Wine Resort (camere Superior e Suite) con prezzo medio dai 153 ai 280 €, colazione inclusa, all’interno di una stupenda dimora, ristrutturata sapientemente, dove un interior design essenziale ed elegante ha conservato la semplicità e la bellezza delle case di laguna. Qui Tenuta Venissa propone, dal canto suo, il romantico pacchetto Fuga in laguna, a partire da 200 €, che include il parcheggio in terraferma (Cà Noghera) con trasferimento in barca nell’isola di Mazzorbo, cena, sempre per due ospiti presso l’Osteria Contemporanea (menù a quattro portate a discrezione dello chef), un pernottamento al Wine Resort con colazione il mattino successivo e ritorno in terraferma con la barca.

La talentuosa resident chef Chiara Pavan, recentemente premiata nell’edizione 2019 quale miglior cuoca dell’anno della stessa guida, insieme a Francesco Brutto, sono i “registi” di cucina tanto del Ristorante Venissa, stella Michelin nel 2012 (riapertura da aprile), quanto dell’Osteria Contemporanea, dove i piatti della tradizione culinaria veneta vengono interpretati e proposti al meglio dalla brigata di cucina guidata dai due chef. Qui, l’atmosfera della classica osteria veneta si coniuga con la filosofia dei “pochi piatti ma fatti bene”. Location ideale per gustarsi, in un ambiente informale, un menù completo dagli antipasti al dolce. Tra le proposte una “Selezione di Cicchetti“, i tipici assaggi veneziani che si ordinano nei bacari, le “Sarde sempre croccanti in saor di lampone”, classico veneziano rivisitato, l’intenso “Risotto al nero di seppia, frutti di mare, erbe di laguna”, i delicati “Moscardini, crema di patate arrosto, cipolla dolce, rosmarino” per finire con il “tortino di mele, sorbetto di mela cotogna e mou alla lavanda”. Il tutto splendidamente accompagnato ed esaltato da eccezionali vini di piccoli produttori di grandi terroir, tra i quali, naturalmente, spicca il Venissa, uno dei vini bianchi più esclusivi al mondo, prodotto dalle uve della vigna della Tenuta.

 

Venissa

Fondamenta di santa Caterina 3

Venezia

 

www.venissa.it