BOMBAY SAPPHIRE LIMITED EDITION ENGLISH ESTATE

Insieme con Ivano Tonutti, Master of Botanicals di Bombay Sapphire, la giovane Master Distiller Anne Brock ha concepito la prima Limited Edition di Bombay Sapphire, battezzata English Estate, un vero e proprio omaggio alla campagna inglese, ai suoi profumi e ai suoi sapori.

Un gin nel quale alle 10 botaniche impiegate per lo “Zaffiro” ne sono state aggiunte altre tre, per così dire a km zero dalla distilleria di Laverstoke Mill nello Hampshire, la menta Pennyroyal (subito evidente all’olfatto), la rosa canina e la nocciola (che fanno davvero la differenza in bocca). Il risultato è un distillato premium, che troviamo nei migliori locali a partire da maggio e per un periodo limitato.

Un distillato che, tuttavia, lascerà alla nostra estate un’impronta e un ricordo sensoriale british. La caratteristica di Bombay Sapphire Limited Edition English Estate è innanzitutto la freschezza, la percezione di una profumata brezza estiva di campagna. “Eppur si muove”… nel palato, grazie alla cremosità, alla morbidezza e alla rotondità. Un equilibrio che si apprezza immediatamente sia a un piccolo assaggio di English Estate in purezza oppure on the rock sia nella miscelazione.

 

Due cocktail semplici per un gin complesso

Ecco allora due modi per apprezzare al meglio le qualità di English Estate suggeriti dalla maison. Un Gin&Tonic rivisitato (50 ml Bombay Sapphire English Estate, 100 ml di acqua tonica), con l’aggiunta di un rametto pestato di menta fresca e una fettina di limone. O anche un tocco di zenzero. Il tutto servito in una coppa o in un bicchiere highball. Notevole è anche l’inedito The English Secret Garden. 50 ml di Bombay Sapphire English Estate, 25 ml succo di mela e 75 ml ginger ale. Con un tocco magistrale alla Sam Carter, il Senior Brand Ambassador di Bombay Sapphire: un disco sottile di mela, meglio se Granny Smith, una fetta sottile di limone da mettere in fondo al tumbler alto prima di versare il gin e il succo di mela. Mescolare delicatamente con il ghiaccio e infine guarnire con un ramoscello di timo.

Anne Brock

Anne Brock, Master Distiller di Bombay da 18 mesi o poco più, è la dimostrazione che non sempre si debbano realizzare i sogni dell’infanzia. Anne ha seguito il proprio sogno di fare il medico fino a che non si è iscritta all’Università. Quindi si è resa conto che avrebbe dovuto intraprendere una strada diversa per realizzare se stessa, magari persino più tortuosa, ma certamente più divertente. “Così ho mollato le noiose aule della facoltà e mi sono messa a preparare cocktail dietro un bancone. Ero molto più felice. Ed ero anche brava, al punto che un amico mi ha suggerito di diventare master distiller. Così ho ripreso gli studi di chimica e tutto il resto. Ed eccomi qui”. Eccomi qui… oggi Anne Brock dirige il gruppo di distillatori di una delle maison più rinomate al mondo. “I miei genitori” ci racconta “amavano il vino, facevamo molte vacanze in Francia. Mio padre adorava il whisky. Io, invece, ho sempre avuta una passione per il gin. Ancora oggi, a seconda del mood, del momento e della stagione amo bere un Gin&Tonic, oppure il Secret Garden. Certe sere mi piace uscire e concedermi un bel Martini in un Hotel di Lusso a Londra”. Le chiediamo come si svolge la giornata di un Master Distiller: “le giornate sono molto diverse, ma c’è anche la routine. Faccio gli assaggi e verifico la qualità delle bottiglie. Faccio assaggi due volte al giorno dei singoli distillati e dei blend. Ogni bottiglia deve uscire praticamente identica all’altra”.

English Estate è quindi la sua prima grande sfida in Bombay Sapphire. Più che una sfida è un progetto a lungo termine, speriamo cioè di fare altre limited edition di grande qualità e originalità. Sul futuro del gin: “assisteremo a un rallentamento della popolarità del gin mainstream, mentre prevarrà il London Dry di grande qualità e ricercatezza”.

 

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