I MIGLIORI COCKTAIL BAR DI BOLOGNA

Ogni vicolo di Bologna ha qualcosa da raccontare, ogni piazza un personaggio da ricordare, ogni angolo un aneddoto e tanti, tantissimi luoghi da scoprire come Casa Morandi in Via Fondazza, dove il famoso pittore premiato con il podio più alto alla Biennale di Venezia nel ‘48, visse e lavorò per oltre mezzo secolo; o la Biblioteca “Renzo Renzi” che conserva gli oltre 1200 volumi e documenti appartenuti a Pier Paolo Pasolini, poeta, saggista, drammaturgo tra i più acuti e profondi del nostro tempo; o ancora Casa Dalla, dove il musicista e cantautore insignito della Laurea Honoris Causa abitò fino al 1º marzo 2012. Una città inclusiva, ricca di eccellenze gastronomiche famose nel mondo da vivere intimamente passeggiando sotto i suoi Portici per scoprire le botteghe di pasta fresca, le salumerie, le osterie, i ristoranti e ora anche una nutrita schiera di cocktail bar. Una città amata da Goethe, Mozart, Carducci, Pascoli, Hitchcock, Einstein che da alcuni anni a questa parte è diventata un luogo di elezione per la mixology, con insegne cult che illuminano il centro e si distinguono per l’elevata qualità dell’offerta, guidate da bartender pluripremiati depositari di professionalità non comuni, capaci di primeggiare nelle più importanti competizioni internazionali. Non che prima mancassero i bar e i barman, Bologna ha sempre saputo esprimere vivacità in questo campo, ma in questi ultimi anni si registra un vero e proprio boom legato alla mixology, conclamato dall’apertura di numerose insegne di successo, ognuna con un suo stile e una sua personalità. Un albo d’oro invidiabile quello dei barman bolognesi, con figure iconiche entrate nell’immaginario internazionale, a partire da Pietro Cuccoli capo barman del Grand Hotel Baglioni dal 1933 al 1975, che con il signature cocktail Roberta vinse nella categoria pre dinner l’International Cocktail Winner at Competition a Saint Vincent nel ‘63, una sfida senza esclusione di colpi che contrappose 190 barman di 18 Paesi del mondo. Nel 1976 toccò a Giorgio Guida salire il podio più alto conquistando il Mondiale con il cocktail Gloria, dedicato alla bellissima figlia attrice e anche in tempi recenti non sono mancate le individualità eccellenti con il Cavalier Giorgio Orlandi patron del mitico Caffè Zanarini che rappresentò brillantemente l’Italia al Campionato mondiale barman del ‘ 93, e con Luciano Trevisani e Antonio Pitucci figure iconiche della mixology bolognese che negli anni Ottanta e Novanta militavano nelle insegne cittadine più a la page. E ora un nuovo Rinascimento illumina la città delle Due Torri, un’interessante tendenza verso la cultura del bere che abbiamo voluto esplorare dedicando una settimana a visitare bar e ad assaggiare cocktail. Ecco dunque gli indirizzi che ci hanno emozionato di più. Insegne classiche, innovative, caraibiche, speak easy, che brillano per la competenza degli addetti e tutto o quasi è preparato home made, dagli sciroppi ai sour mix, impiegando infusioni, macerazioni, fermentazioni, affumicature, marinature, fino a pochi anni fa sconosciute in Italia. Sono i pilastri del buon bere bolognese, dove persiste un’eccezionale selezione di bottiglie e liquori pregiati, e la conoscenza in merito è ampia, insomma, dove andare sul sicuro per iniziare o finire la serata con il migliore dei bicchieri possibili.

 

NU LOUNGE

Via De’ Musei 6

Bologna

Tel. 051 222532

nuloungebar.com

Se vuoi vivere l’esperienza dei bar polinesiani anni ’50 è qui che devi venire, grazie ai drink caraibici firmati Daniele Dalla Pola, campione del Mondo 2011 alla World Cup di Queenstown – Nuova Zelanda. Un ambiente dall’atmosfera esotica con elementi d’arredo caraibici originali e sonorità lounge, dove scoprire una drink list innovativa, ma che non dimentica i signature che hanno portato sul podio più alto il famoso locale. Tra i più nominati Tiki Bar del mondo, classificato tra i primi dieci Cocktail Bar italiani, il Nu Lounge è una meta imprescindibile per i cultori del drink, grazie alla linea ispirata da Dalla Pola ben interpretata da un dream team giovane e preparato.

Tutte le principali basi sono home made, dall’ orzata, alla granatina, dal Falernum, all’Honey mix, dal Passion fruit syrup, allo sciroppo di Cannella, per cocktail che meritano il viaggio. Da non perdere il Nu Mai tai, una versione creativa del famoso Tiki drink con rum mix, liquore all’arancia e passion fruit; e l’Hellvis, con lime, sciroppo di agave, rum portoricano, rum jamaicano, granatina, ginger e angostura.

 

 

EMPORIO 1920

Via de Castagnoli 2/d

Bologna

Tel. 345 957 4806

Passione, attitudine al contatto col pubblico e padronanza della tecnica caratterizzano il lavoro di Francesco Trimigno al bancone d’epoca dell’Emporio 1920 nel cuore della movida bolognese, un’arte dispensata a piene mani anche nelle aule di una delle più autorevoli scuole di bartending d’Italia dove è docente. Atmosfere e arredi in stile anni ruggenti nel piccolo locale bolognese dove tutto è preparato home made e ogni ingrediente ha un suo perché.

Impiego di tè pregiati, cioccolato, spezie, erbe, ortaggi, distinguono una drink list tra le più innovative della città, ispirata al Proibizionismo e connotata da tanta ricerca e da una spiccata curiosità, fatta di viaggi e buone letture. Tra i drink da non perdere Fumo di Londra con Gin infuso ai funghi porcini, Biancosarti, vermouth al mallo di noce e affumicatura di bosco; Le Vine en Roses, con Pisco, vermouth al peperoncino, lime e red wine con kombucha alle rose; ma anche l’analcolico all’estratto di carota blendato agli agrumi, lavorato all’aloe e al succo d’uva.

 

 

BIZARRE

Via Belvedere 4/A – Mercato Delle Erbe

Bologna

Tel. 347 097 7547

bizarrebologna.com

Nella più solida tradizione speak-easy si suona il campanello e ci si accomoda in un ambiente intimo Belle Epoque con soli dodici posti, è il laboratorio delle meraviglie di Errico Scarzella dove ogni giorno nascono idee e drinks da leccarsi i baffi. L’universo mixology raccontato attraverso una solida ricerca e l’impiego di tecniche contemporanee che non conosce battute d’arresto, attraverso 350 etichette pregiate, ognuna con una storia e una ragion d’essere, da proporre miscelate o in purezza in una drink list fatta di proposte classiche, rivisitate, innovative, alcoliche, analcoliche, a base di frutta fresca e preparazioni home made. Aperitivi, digestivi, all the day, a base di radici, semi, cortecce, fiori oppure frutti, ma ci sono anche i fermentati e tutto è compostabile compresi bicchieri e cannuccie, in una virtuosa attenzione all’eco sostenibile. Da non perdere il Barbabietola, con Montenegro, London Dry Gin, Cordial al lime, spuma di barbabietola; e l’Acero, con Gentleman Jack, sciroppo di acero alla vaniglia, succo di limone, estratto di pera, bitter al pepe.

 

 

THE BARROOM

Via Santo Stefano 1/A

Bologna

Tel. 051 317 9458

Le esperienze professionali di alto profilo all’Armani di Parigi e nei più blasonati caffè storici di Torino, insieme alla conoscenza dell’erboristeria e dei piccoli distillatori caratterizzano la professionalità di Salvatore Castiglione e lo pongono tra le figure di maggior spicco del bartending bolognese. Un abile conversatore che mentre brandisce lo shaker ti schiude le porte della mixology, guidandoti tra liquori e distillati ancestrali, piante rare e lunghe macerazioni, in un viaggio sensoriale alla scoperta dei cocktail di ieri, oggi e domani.

Tra le proposte, una carta di rivisitati, grandi classici, signature e un imponente gin toneria con oltre 100 diverse etichette. Da non perdere il Moscow mule riletto con tè matcha verde in polvere, infuso nella vodka e finito con il gin e foglia di banano; il vodka, mango fresco, albumina, lime, limone e champagne; il Manhattan in argilla servito con cioccolatino allo zabaione e il “Negroni invecchiato in botte e in bottiglietta” home made.

 

 

LOCANDA CELESTIALE

Via Saragozza, 63/A

Bologna

Tel. 051.9919068

Poco distante da Porta Saragozza, il regno di Celestino Salmi e Alessandro Chionsini, uniti da un’amicizia e da un progetto imprenditoriale comune che è diventato un locale nel settembre del 2018. Celestino, barman di impostazione classica, viene da una solida formazione alla scuola del Cavalier Orlandi patron del mitico Caffè Zanarini, a cui sono seguite esperienze nei luoghi simbolo dell’aperitivo bolognese degli ultimi vent’anni dal San Domenico, al Gamberini, al Re Sole bistrot, attraverso un luminoso percorso fatto di Martini, Negroni, Manhattan, preparati a regola d’arte e tanta Vodka imperiale, uno dei suoi signature. Tra i drink da non perdere “Password” a base di gin Villa Ascenti, con menta fresca, timo ed erbe aromatiche distillate subito dopo la raccolta, insieme a sour mix, liquore al mandarino e alchechengi; e il “Celestiale” con gin Barmaster, Marendry, sciroppo Falernum, lime, estratto di fragola, mandarino cinese, menta e amarena, creato in occasione della Bologna Cocktail Week.

 

 

I CONOSCENTI

Via Manzoni 6

Bologna

Tel. 051 232071

Nel palazzo storico medievale dei Conoscenti sotto i portici di via Manzoni, un american bar bistrot con sedute e poltrone originali anni ’50, dove bere e mangiare altrettanto bene anche a piccole dosi. Ambienti storici dall’atmosfera elegante e conviviale con un grande bancone dove i barman producono piccoli capolavori liquidi, emblema di una robusta conoscenza della mixology e di una notevole creatività che ispira proposte anche vegan.

Nella nutrita carta, che contiene una sezione dedicata ai drink al pomodoro, vi sono godibili descrizioni dettagliate sulla composizione del cocktail che invitano alla degustazione e a possibili abbinamenti con gustose tapas e piatti dalla cucina. Da non perdere il superclassico Americano, con vermouth rosso, Campari bitter e gin; Stregati dalla lavanda, con gin marchigiano “Collesi”, more, lavanda, Strega riserva, zafferano e vaniglia; ed El modenese, con Cachaca Leblon, Nocino di Modena, lime pestato e zucchero di canna.

 

 

e inoltre …

L’ampia geografia della mixology bolognese passa anche da alcune altre insegne che qui enunciamo solamente per motivi di sintesi, meritevoli di segnalazione per la professionalità degli addetti e la qualità del bere proposto: Ruggine in vicolo Alemagna 2/c; Scarto in via della Braina 11; Gesto in via Porta Nova 4; Casa Minghetti in piazza Minghetti 1/a; Foodies in via Marchesana 6/g; Fourghetti in via Murri 71.

 

Cover: Francesco Trimigno, Emporio 1920