The Spirit: cocktails, avventure ed eroi del passato

C’è voglia di avventure epiche al 15 di via Piacenza a Milano. A illuminare la porta di The Spirit, il cocktail bar che ha appena lanciato la nuova Drink List Primavera-Estate ispirata ai grandi esploratori del passato, c’è una vecchia lampada da mercantile, che fa da preludio a un ambiente ricercato. Comodamente seduti su una poltroncina vittoriana, circondati da luci soffuse e da pregiati arredamenti artigianali, ci si sente immediatamente catapultati in un locale che richiama alla mente le atmosfere alla Lewis Carol, con uno stile quasi circense, dove può accadere tutto e il contrario di tutto. Ed è così che aperta la nuova lista stagionale si scoprono nomi affascinanti, che ci portano in un viaggio in giro per il mondo.

Tra le 14 nuove proposte 3 assolutamente da non perdere, come il Jean Cousin, un cocktail che prende il nome dall’esploratore che si dice abbia scoperto il Nuovo Mondo 4 anni prima di Colombo (1488), approdando alla foce del Rio delle Amazzoni. Un drink che gioca col dry curaçao e il suze, a indicare le origini francesi del pioniere, e lo spray di cachaca che rievoca il suo arrivo in Brasile.

Col secondo cocktail, l’Hasecura Deal, andiamo nel Paese del Sol Levante, per narrare il viaggio in lungo e in largo per l’Europa di un samurai giapponese dotato di straordinarie doti diplomatiche. Un piacevole mix tra Oriente e Occidente, dove si utilizza il gin di Plymouth, l’unico che all’epoca avesse un’identità geograficamente riconosciuta, il ginepro e il Shiso, l’aromatica foglia giapponese dagli aromi speziati.

Dove si trovano le sorgenti del Nilo? A questo enigma millenario risponde la terza proposta, il Nilo Jewel, dedicato all’esploratore scozzese David Livingstone, che nella seconda metà dell’Ottocento cercò le sorgenti attraverso un groviglio di fiumi e corsi d’acqua minori, credendo di averle trovate. A dare forza al cocktail c’è una base di Glendlivet Nadurra, la cui nota affumicata si miscela con altri sapori che Livingstone trovò in Africa, per creare un ponte aromatico tra l’Europa e il continente nero.

The Spirit, nato da circa un anno dall’esperienza internazionale di cinque professionisti italiani che vivono tra Milano, New York, Shanghai e Hong Kong, non è nuova a Drink List dal taglio evocativo e inusuale, come quella invernale ispirata a Game of Thrones. La squadra è capitanata dal Bar Manager Fabio Bacchi, uno dei più noti volti della bar-industry italiana, affiancato da Carlo Simbula, giovane head bartender, già conosciuto a Milano in alcuni dei cocktail bar più cool della città.

Questo concept dall’atmosfera seducente propone anche distillati di pregio, come il Ron Gran Reserva de la Familia Serrallés della distilleria Don Q di Porto Rico, citato dalla rivista Forbes come il più esclusivo al mondo; il Pisco “Ñusta”, una rarità prodotta in soli cento esemplari, o grandi etichette come quelle dell’antica distilleria di Kyoto, Yamazaky. Da segnalare anche due collezioni, quella di Hakushu, che comprende Hakushu single malt, Hakushu 12 e Hakushu 18, e quella di Hibiki, composta da Hibiki Harmony, Hibiki 12, Hibiki 17 e Hibiki 21 anni, quest’ultimo insignito del “Best Japanese blend awords” nel 2014 e 2015.

Non solo spirits, ma anche grandi etichette di vino, selezionate tra produttori poco conosciuti e zone non scontate, con una proposta che si aggiorna periodicamente.

The Spirit

Via Piacenza 15, 20135 Milano

Martedì, Giovedì e Domenica dalle 19.00 alle 02.00

Venerdì e sabato dalle 19.00 alle 02.30

Chiuso il Lunedì

www.thespirit.it

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Photo credits Cristian Castelnuovo