TEL AVIV SI PREPARA PER L’ESTATE

Tel Aviv, la non-Stop City riconosciuta a livello internazionale come una delle mete più trendy, riparte grazie alla sua straordinaria cucina, alle sue spiagge affacciate sul Mediterraneo e al suo unico patrimonio architettonico. E’ in atto in questi giorni la graduale riapertura dell’aeroporto internazionale Ben Gurion e la Municipalità ha inaugurato una nuova politica di riaperture, in tutta sicurezza, per far sì che Tel Aviv ritorni il prima possibile alla sua normalità fatta di street food, vita notturna e grande intrattenimento.
Mentre a livello nazionale Israele ha sancito la riapertura dei parchi e delle riserve naturali, per dare un primo slancio a un’industria turistica che non vede l’ora di ricominciare ad accogliere visitatori da tutto il mondo, Tel Aviv ha deciso di riaprire ristoranti e bar, con un’ordinanza che, per ora, coinvolge ben 115 esercizi in tutta la città. Vista l’incredibile scena culinaria della città, era naturale che il primo passo della ripartenza riguardasse il cibo così da vicino: a molti locali è stata concessa l’occupazione gratuita del suolo pubblico, mentre oltre 1.000 sedie e ombrelloni sono stati installati nelle aree centrali della città per incentivare il consumo da asporto. Anche tutti i mercati della città sono aperti, e quasi tutti le spiagge accessibili.

Anche l’estate è pronta a tornare, dopo che la Municipalità, di concerto con il Ministero della Salute, ha deciso che quest’anno ci sarà una regolare stagione balneare. E non poteva essere altrimenti dato che Tel Aviv, che gode di 13,5km di spiagge e accoglie ogni stagione una media di 9 milioni di bagnanti, ha fatto del suo affaccio sul Mediterraneo una delle sue caratteristiche vincenti. Lo scorso 20 maggio sono state riaperte 10 spiagge su 13 e i cittadini potranno recarvisi in tutta sicurezza, grazie a un regolamento che prevede il mantenimento del distanziamento sociale e una continua sanificazione delle strutture.
Il ritorno alla vitalità e all’aggregazione, in sicurezza, è già in atto da tempo per Tel Aviv, la città che non dorme mai: è pronta per rivivere la sua essenza di non-stop city nel rispetto del normative previste” dichiara Avital Kozter Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo. “Spiagge riorganizzate, locali ed esercizi la cui logistica è stata riadattata, norme igieniche e di distanziamento applicate a musei, tour ed attrazioni: con grande perizia ed accuratezza la città si è adoperata per tornare alla normalità ed accogliere turisti e visitatori dal resto del Paese e soprattutto dall’estero, all’insegna dell’ospitalità israeliana ma anche della quintessenza della modernità e della filosofia on the move della città”.

Credits: Guy Yechiely

Non solo ri-aperture. Nel corso del 2020, sono infatti previste inaugurazioni di hotel che, una volta che il turismo internazionale sarà ripartito a pieno regime, daranno ai visitatori l’opportunità di esplorare la città da un nuovo punto di vista. Tra le aperture in programma ci sono quella del Soho House (prima apertura in Medio Oriente per la prestigiosa catena alberghiera); del Nobu, una struttura di design su Rothschild Boulevard con 38 camere e terrazzo privato; dell’Hotel Bobo, l’ultima creazione del brand israeliano Brown Hotels; del Selina, che porterà in città la sua formula ibrida tra hotel e ostello e di altri marchi ancora, capaci di aggiungere centinaia di camere alla già ampia offerta di Tel Aviv e di soddisfare qualsiasi budget.
Continuano a esistere, nel frattempo, grandi opportunità per chi vuole visitare Tel Aviv anche solo virtualmente. Sul sito ufficiale della municipalità, infatti, sono ancora disponibili i tour virtuali del Tel Aviv Museum of Art e del Museo di Beit Hatfutsot, insieme ad alcune lezioni gratuite della Tel Aviv University.

 

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