USTICA, L’ISOLA “A COLORI”

Ustica è l’isola dei colori: c’è il nero della pietra lavica della costa, in forte contrasto con il blu intenso del mare, e poi c’è il bianco delle dimore di campagna immerse nel verde di una rigogliosa vegetazione mediterranea; e ancora, le tonalità pastello del giallo, del rosa e dell’azzurro delle casette del paese, con le facciate tutte rivolte verso il porto, per catturare fin dal mattino i primi raggi del sole. Nelle giornate limpide il suo profilo è visibile da Palermo, il capoluogo siciliano dista 67 km (36 miglia), come un miraggio all’orizzonte. Un frammento di terra e roccia di soli 8,5 chilometri quadrati, circondato dal Mar Tirreno.

Il mare di Ustica

Per la bellezza dei suoi fondali, Ustica si è aggiudicata l’appellativo di capitale delle attività subacquee e attira ogni anno appassionati e professionisti da ogni parte del mondo. Nel 1986 viene istituita la Riserva Marina (prima area marina protetta d’Italia) fortemente voluta dai pescatori dell’isola per tutelare l’eccezionale biodiversità del mare e regolamentare la pesca. Dal 2012 l’Area Marina Protetta, che si estende per 15.951 ettari, interessando circa 15 km di costa, è cogestita dal Ministero dell’Ambiente e dal Comune di Ustica.

Contrada Tramontana

Pochi sanno però che Ustica, al pari delle altre isole siciliane di origine vulcanica (Eolie, Linosa e Pantelleria) ha una forte vocazione contadina.

I Vigneti dell’azienda Hibiscus

Rosato di Hibiscus

I tipici Giggi

Fino agli anni sessanta i suoi abitanti erano dediti prevalentemente all’agricoltura. I muretti a secco e i terrazzamenti che caratterizzano il paesaggio non sono altro che la testimonianza più evidente di questa civiltà contadina, mentre le attività di pesca erano in passato poco più che marginali. Proprio su questa anima green punta tutto VisitUstica, l’associazione nata per promuovere il turismo sull’isola sotto una nuova chiave che oltre alle bellezze del mare contempla anche gli aspetti naturalistici, storici e della cucina tradizionale, fortemente legata alle produzioni di eccellenza come le lenticchie e le fave, entrambe Presidi Slow Food, rese così uniche dai suoli lavici e coltivate ancora a mano senza ricorrere a concimi né erbicidi di alcun tipo.

Margehrita Longo e Elisa Iorio

VisitUstica conta ad oggi una ventina di associati di diverse categorie: negozianti, ristoratori, produttori, albergatori e gestori di attività outdoor. Al suo interno un ruolo fondamentale lo giocano le donne, come le instancabili Elisa Iorio e Margherita Longo. E poi tanti giovani, a cominciare dai fratelli Gabriele e Giorgio Tranchina, a cui si deve il merito di aver riportato all’antico splendore Il Faraglione, il locale più trendy di Ustica.

 

La storia

Ustica

Alla fine del ‘700 Ustica venne colonizzata dai Borbone per fronteggiare i pirati che ne avevano fatto la loro base per le loro scorrerie nel Mediterraneo. Nel 1761, a seguito di un bando vicereale, giunsero da Lipari 4 barche con i primi 60 coloni, già abituati a combattere le incursioni corsare, a cui venne assegnato un piccolo fondo da coltivare e un altro per costruirci un’abitazione. Questo dettaglio storico ci aiuta a capire perché usi e costumi siano ancora oggi più simili a quelli delle Eolie che non alla vicina Palermo, nella cui provincia ricade il Comune di Ustica.

Dalla colonizzazione dei Borbone e fino agli anni ’60 Ustica è, come tante altre isole del Mediterraneo, sede di antimonarchici, antifascisti e anarchici. Tutto cambia nel 1959 con la costruzione dell’Hotel Grotta Azzurra (oggi purtroppo in stato di abbandono), nel tratto di costa dove si trovano le più belle grotte marine dell’isola, emblema del rilancio turistico di Ustica. Nello stesso anno, all’interno di un programma d’incentivazione turistica si inaugurò la Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee che da quasi cinquanta anni costituisce la più importante manifestazione di settore. Ustica smise pertanto di essere sede di esiliati politici e l’economia isolana s’indirizzò decisamente verso lo sviluppo turistico, diventando così la capitale mondiale dei sub.

 

Un cuore verde circondato dal mare

Vista dal Sentiero del Mezzoggiorno

Nei suoi quasi 9 chilometri quadrati, si trova la Riserva Naturale Orientata Isola di Ustica, suddivisa in zona A (riserva) e in zona B (preriserva). Il giro dell’isola lo si percorre a piedi in tre ore di comoda passeggiata, meglio se in compagnia di una guida (come la giovane e bravissima Annalisa Patania – tel. 339/2669707) per riconoscere gli aspetti più rilevanti della flora, come le piante di origine mediterranea difficili da trovare altrove. In alternativa ci sono diversi sentieri, realizzati dall’Ente Gestore. Tra i più suggestivi il Sentiero del Mezzogiorno (tragitto di facile percorrenza in 1h30” circa) che si snoda tra il centro abitato e i pressi di Punta Gavazzi, lungo l’intera costa meridionale dell’isola, toccando alcune tra le più belle località di Ustica: Grotta Azzurra, Grotta delle Barche, con accesso al mare, Punta Galera, Punta dell’Arpa, Piscina naturale.

 

Ustica: isola di campagna

Terreni pianeggianti di Contrada Tramontana

I terreni pianeggianti e la fertilità dei suoli lavici hanno sempre favorito la coltivazione agricola: frumento, fagioli, piselli, lenticchie e fave. Fino all’ultimo dopo-guerra si utilizzava l’aratro trainato da due mucche che assicurano anche il latte e la carne per il fabbisogno locale, mentre gli asini erano il mezzo di trasporto principale. Con l’emigrazione dei giovani viene abbandonata la produzione di molti prodotti, mentre i legumi di Ustica diventano prodotti di nicchia richiestissimi. Tra questi la lenticchia, minuta e gustosissima, è il legume usticese più coltivato e ricercato.

Ristorante Carruba

La si ritrova nei piatti tipici della cucina isolana come la zuppa di lenticchie, il piatto della tradizione usticese, ma anche in nuove e originali interpretazioni proposte dai ristoratori del posto.

 

La novità dell’estate 2019

Il paese visto dall’alto

Mancano ormai pochi giorni all’inaugurazione (prevista per luglio) dell’Alianto Park di Ustica, rinnovato parco urbano immerso in una meravigliosa area botanica ricca di piante autoctone e sentieri con rocce a strapiombo sul mare. Uno spazio polifunzionale che cambierà pelle in base ai momenti della giornata: corsi di yoga al mattino e al tramonto, attività sportive per adulti e bambini, aperitivi con live music. Di notte, invece, Alianto sarà la prima eco discoteca dell’isola, con controllo ferreo dei decibel. Una struttura 100% green che utilizza solo materiale ecologico (arredi ma anche bicchieri e cannucce). Ideatore del progetto è Tonino Basile, usticese classe 1990, che per realizzare questo sogno ecosostenibile potrà contare su uno staff giovane, locale e multilingue per accogliere al meglio visitatori e residenti.

 

 

DOVE COMPRARE

 

Specialità di Maria Cristina

Via Petriera 5

Maria Cristina Natale

La signora Maria Cristina Natale è un’istituzione sull’isola, custode con i suoi racconti della memoria e dell’identità storica di Ustica. Il suo negozio, ricavato all’interno di quello che un tempo era l’antico mulino dell’isola, è una tappa da inserire in agenda. Troverete conserve artigianali della tradizione usticese, legumi, capperi, pesce sott’ olio, salse, sughi di pesce, spezie, confetture, marmellate e altre delizie da portate a casa (specialitadimariacristina.com).

 

Azienda Agricola Hibiscus

Contrada Tramontana

Margherita Longo di Hibiscus

Un piccolo gioiello nel panorama enologico siciliano. Hibiscus è, infatti, l’unica realtà vinicola dell’isola di Ustica. Creata negli anni ’80 da Nicola Longo, l’azienda è oggi gestita dalla figlia Margherita che, con il marito Vito Barbera, porta avanti un progetto di sperimentazione sulle varietà autoctone siciliane: Catarratto, Grillo, Inzolia, Nero d’Avola e Zibibbo. Una produzione limitata di sole tre etichette di vini bianchi, un rosato (la novità di quest’anno) e un passito di Zibibbo, tutte disponibili nel punto vendita dell’azienda, insieme alle lenticchie di Ustica, Presidio Slow Food da quasi 20 anni. Hibiscus è anche agriturismo: a disposizione degli ospiti quattro confortevoli appartamenti immersi nel verde della vegetazione di Contrada Tramontana, nel versante nord dell’isola (agriturismohibiscus.com).

 

DOVE MANGIARE

 

Il Faraglione

Via Pio La Torre

Brigata di Cucina del Faraglione

Una terrazza affacciata sul mare, riconoscibile una volta sbarcati al porticciolo grazie ai tipici archi bianchi e blu. Il ristorante della famiglia Tranchina reinterpreta in chiave contemporanea piatti classici della tradizione siciliana, esaltando il ricco bacino di materie prime che offre Ustica, dal buonissimo pesce spada fino ai prodotti della terra. Tra le creazioni gourmet più interessanti degli chef Gabriele Tranchina e Gabriele Potenzano ci sono: le bruschette di gambero di Ustica e zeste di limone, le mezze maniche con crema di tenerumi, la ricciola con crema di lenticchie. A completare la brigata di cucina Fausto Tranchina e la pastry chef Alessia Tagliavia, a cui si deve la pesca cotta a bassa temperatura con capperi di Ustica caramellati e sorbetto allo Zabhib, il passito dell’azienda Hibiscus. Anche il team in sala, coordinato da Giorgio Tranchina, è giovane, affiatato e professionale. Buonissime le pizze di Salvatore Di Mariano. La sera si fanno le ore piccole, sorseggiando un cocktail (ottima la selezione di gin e vodka) accompagnati dalla musica.

 

Ristorante Take Away Carruba

Via Tre Mulini

La brigata del Ristorante Carruba

Nascosto in un delizioso vicolo di pietre, questo piccolo ristorante a conduzione familiare vanta la migliore offerte di piatti vegetariani di Ustica. I prodotti utilizzati in cucina dalla chef Martina Natale sono quelli coltivati nella tenuta di famiglia in contrada Ogliastrello. Molto apprezzata dai turisti la possibilità di acquistare take-away – nelle comode vaschette biodegradabili – gli antipasti e i condimenti per la pasta. Per chi invece si ferma a consumare sul posto, il consiglio è quello di provare l’immancabile zuppa di lenticchia, piatto tradizionale di Ustica, e il barracuda, pesce azzurro con poche spine e dal sapore particolarmente delicato. Altra particolarità sono i parapandoli, tipici gamberetti usticesi serviti crudi, marinati con olio e limone (consigliata la prenotazione al numero 389 6306378).

 

Kiki’s Lounge Bar

Via C. Colombo 35

Vastedda usticese di Kiki’s Bar

In posizione strategica tra il porto e il paese, il Kiki’s di Salvo Tranchina e la moglie Katia Zanca è il bar di riferimento dell’isola, aperto dalla colazione fino a tarda notte. Il consiglio è quello sedersi nei tavoli del piazzale esterno per uno spuntino veloce con l’insuperabile e buonissima vastedda usticese (panino con alalunga, scalogno e pomodoro) o le arancine ripiene di lenticchie, ricetta creata da Elsa Zanca.

 

ATTIVITA’

 

L’archeologo Luciano Tranchina, la guida Annalisa Patania e Giorgio Tranchina del Faraglione

Archeo tour

Il Museo Archeologico di Ustica – aperto tutti i giorni dal 1 giugno al 31 ottobre, la sera fino a mezzanotte – organizza visite guidate e tour archeologici, a cura di giovani esperti e storici dell’arte locali, alla scoperta dei ritrovamenti del villaggio preistorico dei Faraglioni e della Necropoli di età ellenistica e tardo-romana (museoarcheologicoustica.it).

 

Escursioni a terra

La cooperativa Ciprea, formata da ragazzi usticesi che conoscono e vivono l’isola nelle sue radici più profonde, organizza meravigliose passeggiate guidate della durata massima di due ore nei punti più segreti di Ustica: gli ipogei romani, le rovine dell’età del medio bronzo e quel che resta dei fortini legati alle avventurose storie piratesche, per poi ammirare i magnifici tramonti sul mare e le notti stellate dell’isola (cipreaustica.vpsite.it).

 

Escursioni subacquee

Grazie alla sede che si affaccia direttamente sulla terrazza del porto, Orca Diving Ustica è il punto di riferimento per le immersioni più belle ed entusiasmanti alla scoperta dei fondali dell’isola. Il centro offre comodi pacchetti per subacquei di tutti i livelli (orcadivingustica.com).

 

DOVE DORMIRE

 

La terrazza dell’Hotel Stella Marina

Hotel Residence Stella Marina

Sospeso tra il mare e il cielo, l’hotel Stella Marina, a pochi passi dal porto e dal centro della città, è la base ideale per una vacanza sull’isola. Ogni mattina si fa colazione nella terrazza vista mare con le torte preparate in casa (stellamarinaustica.it).

 

Casa vacanze Sogni nel blu

Piccolo gioiello di architettura mediterranea affacciato sul mare, Sogni nel Blu dispone di 6 camere elegantemente rifinite. Dalla terrazza-solarium si ammira la vista sul golfo di Ustica (sogninelblu.com).

 

ESTATE 2019

 

La costa di Ustica

Dal 23 al 30 giugno: Anticchia i Lenticchia

Evento legato all’agricoltura isolana e alle bellezze naturalistiche di Ustica. Protagoniste indiscusse sono le celebri lenticchie, insieme agli altri legumi e ai prodotti agricoli dell’isola vulcanica (info su visitustica.it).

 

Dal 2 al 7 luglio: Rassegna internazionale delle attività subacquee

La manifestazione richiama studiosi e appassionati del mare, con diversi momenti di approfondimento e convegni. La 60esima edizione sarà intitolata alla memoria dell’assessore e archeologo marino Sebastiano Tusa – da anni legato all’isola di Ustica tanto da essere stato insignito nel 2005 del Tridente d’Oro, il “Nobel” del mare – tragicamente scomparso in Etiopia nell’incidente aereo dello scorso 10 marzo.

 

Sabato 24 agosto: Festa di San Bartolomeo

Il Patrono di Ustica è San Ferdinando Re, vissuto nel Duecento ed eletto protettore dell’isola in onore di Ferdinando di Borbone che aveva promosso la colonizzazione dell’isola. In realtà – stante la discendenza eoliana della popolazione – il 24 agosto si festeggia con maggiore coinvolgimento popolare San Bartolomeo, patrono delle isole Eolie.

 

Domenica 1 settembre: Madonna della Croce

Processione con fiaccolata dal paese alla cappella del Passo della Madonna. Alla fine della processione, dopo la santa messa, una grande festa campestre con grigliata e giochi che coinvolge turisti e isolani.

 

Domenica 8 settembre: San Bartolicchio

Sagra agreste istituita all’inizio del secolo scorso per ringraziare il Santo Patrono di aver protetto l’isola dalla tromba d’aria che la investì senza causare vittime. La sagra si svolge in campagna, in contrada San Bartolicchio, dentro un gorgo, ovvero una grande vasca di raccolta dell’acqua oggi vuota.

 

 

visitustica.it

 

ampustica.it

 

 

Photo credits: Salvatore Spatafora e Giulia Monteleone