UMBRIA, LA “BELLA STAGIONE”

L’accoglienza è stata delle migliori: colazione pasquale, con tutti i sacri crismi della tradizione religiosa e di quella gastronomica di una terra fra le più affascinanti d’Italia ma forse non solo di quella. L’Umbria, con i suoi innumerevoli punti di forza, riversa l’aurea della sua magica atmosfera nel silenzio delle proprie colline verdi e nell’eccellenza dei suoi prodotti enogastronomici, sintetizzando tutto l’ammontare di attrattive in un’offerta turistica che sta diventando via via sempre più nutrita e variegata.

Lunedì 8 aprile, nella delizia della colazione più sostanziosa di sempre, è stato presentato, nella Milano della Design Week, il programma che animerà la stagione umbra, fitto d’iniziative, attività e valorizzazione dei tantissimi punti di interesse di questa terra

Si parte, giustappunto, con la tradizione gastronomica locale, che già di per sé rappresenta un patrimonio di grandissimo valore. Ogni prodotto tipico, qui, si lega alla tradizione culturale e territoriale dell’Umbria, dove alimenti come il Capocollo assumono nomi differenti a seconda della zona in cui ci si trova.

Non di minore importanza per l’Umbria è il grandissimo contenuto paesaggistico, che sarà esplorabile attraverso un sistema di cosiddetti “cammini”, percorribili sia a piedi che, in alcuni casi, in bicicletta. La possibilità di attraversare a piedi questo territorio affascinante rappresenta un modo assolutamente privilegiato di riscoprire ogni sfumatura della regione ed entrare a far parte di essa.

Galleria Nazionale dell’Umbria – Manifattura fiorentina

La componente artistica ha un peso altrettanto rilevante, data la sovrabbondanza di opere e forme d’arte che sono state spunto per l’organizzazione di Mostre e momenti culturali che spaziano dalla scultura, alla pittura, fino al design più moderno. Particolarissima novità sarà la Mostra sulle Bolle di Sapone nell’arte, nella quale verrà esplorato il ruolo espressivo di questo elemento che, nella storia, ha assunto connotazioni simboliche di caducità fino a rappresentare l’immagine ludica e infantile per eccellenza.

E poi, la musica, che forse racchiude un po’ tutto quello che trapela dall’anima dell’Umbria. Si tratta di musica jazz, per la precisione, con qualche sfuggente deriva verso lo Swing, suonata e cantata da alcuni artisti di fama internazionale che prenderanno parte ai tre momenti di concerto noti come “Umbria Jazz”. In primavera l’evento prenderà luogo a Terni, per poi ripetersi – con opportune e sorprendenti diversificazioni – in estate a Perugia e, infine, per concludersi insieme all’anno 2019 sulle note jazz che risuoneranno fra i muri in pietra di Orvieto.

Polmone verde d’Italia, polo enogastronomico per i golosi di ogni dove, crocevia di percorsi per chi, questa terra, la vuole respirare, toccare e vivere, cuore pulsante di un’espressione artistica commovente: l’Umbria è questo e anche di più. E, consapevoli dei limiti delle parole, cediamo il passo a chi là si recherà, delegando a lui una meravigliosa e indimenticabile esperienza umbra.

 

umbriatourism.it