ANGELA VELENOSI: IL PICENO, L’AMORE E LA PASSIONE

Nell’ambito della Milano wine week, manifestazione organizzata da Federico Gordini, che ha portato la città a diventare una piattaforma di eventi vinicoli e degustazioni di alto livello, abbiamo avuto l’occasione di partecipare a una degustazione della cantina Velenosi, condotta da Angela Velenosi e dal critico Andrea Grignaffini.

Angela ha raccontato il suo percorso di vita da quando nel 1984 insieme al marito, allora ventenni, decisero di entrare in agricoltura, comprando un trattore con i soldi della CEE, affittando il terreno e seguendo il piano di sviluppo rurale. Iniziarono l’attività coniugando la tradizione artigianale alle tecnologie moderne, e dando vita a un’azienda che oggi porta nel mondo intero i profumi e le sfumature del territorio piceno attraverso vini dal carattere unico.

Lavorare con passione è il successo di quest’azienda.

Angela, che è la prima Brand Ambassador dell’azienda, ha trascorso 34 anni di strada in salita, cercando di farsi conoscere, non avendo il tempo da dedicare ai figli, con l’aereo che è sempre stato una sua seconda casa: trascorre 7 mesi all’anno all’estero in giro per il mondo con la cartina geografica per mostrare dove si trova il Piceno, fazzoletto di terra di 15/20 km bagnato da fiumi, di fronte ai Balcani, tra l’Appennino e l’Adriatico, con un terroir vocato per la coltivazione della vite.

I vigneti si trovano sulle colline che si allungano verso il mare, con un terreno, argilloso e fertile. Le viti raccontano la tradizione picena attraverso vitigni autoctoni e internazionali. Ci sono voluti 15 anni per riconvertire I vigneti, cambiare il Trebbiano e la Malvasia con Pecorino e Passerina, il Sangiovese con il Montepulciano, costruire la cantina e fare degli investimenti strutturali.

Oggi l’azienda possiede 146 ettari, di cui il 50% è certificato biologico e tra 4 anni tutta l’azienda sarà certificata. Producono 2,3 milioni di bottiglie, di cui il 34% è venduto in Italia e sono rappresentati in 60 paesi soprattutto in Russia, Usa, Canada, Giappone.

 

 

Degustazione

                                                                                           Angela Velenosi e Andrea Grignaffini

 

Passerina Brut (87/100)

100% passerina metodo Charmat

Vitigno molto antico del centro Italia, appartiene alla famiglia dei trebbiani, dotato di buona produttività e di un buon livello qualitativo delle uve, la Passerina (che ha trovato nelle Marche il suo territorio di elezione) ha una bella freschezza, una bella componente di acidità e piacevoli dolcezze, adatto sia alla spumantizzazione che all’appassimento. Prima vendemmia nel 2007, con uve dei vigneti di proprietà situati ad Ascoli Piceno ad un’altitudine di circa 200 mt s.l.m., con esposizione a nord e un terreno calcareo argilloso, di medio impasto tendente al sabbioso. Le vigne sono allevate a Guyot con una densità d’impianto di 5.000 ceppi per ettaro e una resa di 80 quintali/ettaro. La vendemmia viene effettuata a mano, dopo la diraspatura, le uve subiscono una leggera criomacerazione prima della pressatura; la fermentazione avviene in vasche di acciaio termocontrollate. Terminata la prima fermentazione, il vino passa in autoclave per la seconda fermentazione con il metodo Charmat.

All’olfatto nuance di frutta bianca, note agrumate dolci e floreali, fresco e sapido al palato, con ritorno delle note agrumate, frutta tropicale e un finale gradevole.

 

Rêve 2016 (91/100)

100% Pecorino Offida DOCG

Prima vendemmia nel 2009, con uve dei vigneti di proprietà situati nei Comuni di Ascoli Piceno e Castel di Lama, ad un’altitudine di circa 200 mt s.l.m., con esposizione a nord, e un terreno calcareo argilloso. Le vigne sono allevate a Guyot con una densità di impianto di 5.000 ceppi per ettaro e una resa di 70 quintali/ettaro.

La vendemmia viene effettuata a mano la mattina presto o nel tardo pomeriggio. Dopo la diraspatura, le uve subiscono una leggera criomacerazione prima della pressatura. La fermentazione avviene in vasche di acciaio, a fermentazione avviata il 50% del mosto-vino viene messo in barrique nuove di rovere francese, dove termina la fermentazione e rimane per circa 6 mesi sulle fecce, quindi viene travasato in vasche d’acciaio, senza separarlo dalle fecce fini, per ulteriori 9 mesi, il vino rimane ad una temperatura di 10°C (per preservare le fecce fini) e subisce rimontaggi ogni 5 giorni. Il restante 50% del mosto fermenta in acciaio. In entrambi i prodotti, terminata la fermentazione, si effettuano bâtonnage ogni 3 giorni. Nel mese di dicembre le due masse (vino fermentato in barrique e vino fermentato in acciaio) vengono separate dalle fecce fini e unite. Due anime che si fondono in un unico, strabiliante vino.

Da questo vitigno si ottiene un vino di colore giallo paglierino, leggermente asprigno, non particolarmente corposo, all’ olfatto, note agrumate, lime, buccia di agrume, mandorla e miele, con note intense di fiori bianchi e frutta matura, elegante struttura e profondità al palato, bella acidità e freschezza. Vino coinvolgente, sapido e molto persistente.

 

Lacrima Querciantica di Morro DOC superiore (88/100)

100% Lacrima di Morro d’Alba

Uve provenienti dai vigneti di proprietà situati nel Comune di San Marcello – Ancona, ad un’altitudine di circa 150 mt. S.l.m., con un terreno prevalentemente argilloso. Le vigne sono allevate a cordone speronato con una densità di impianto di 5.000 ceppi per ettaro e una resa di 75 quintali/ettaro. La vendemmia avviene generalmente in settembre con raccolta manuale. Le uve diraspate vengono messe in contenitori d’acciaio termocontrollati con una macerazione sulle bucce di circa 20 giorni a una temperatura di 20° per preservare i profumi varietali.

Rosso rubino con sfumature violacee, al naso profumi, floreali di petali di rosa, viola e geranio, non molto fruttato, con una bella acidità e un buon tannino al gusto, con un finale sapido e minerale. È il vino del futuro per la sua piacevolezza di beva.

 

Prope 2016 (89/100)

100% Montepulciano d’Abruzzo

I vigneti si trovano a Controguerra, vicino ad Ascoli, ma in Abruzzo, per risaltare questa vicinanza hanno chiamato una linea “Prope” che in latino significa vicino a.

I suoli sono argillosi con presenza di scheletro e sabbia, con un’esposizione a Sud, sud-Est a un’altitudine di 260 mt. s.l.m. Dopo la vendemmia e la fermentazione alcolica, il vino viene posto in botti da 50 ettolitri, dove rimane per 12 mesi prima dell’imbottigliamento.

Al naso mora matura, note dolci, mix di frutta nera e rossa, mirtillo selvatico

In bocca note di liquirizia, bel tannino e acidità.

 

Roggio 2014 Rosso Piceno Doc Superiore (91/100)

70% Montepulciano, 30% Sangiovese

Carducci si trovava in un vigneto sul calare della sera e un raggio di sole si infranse su un vigneto e lo chiamò Roggio, con licenza poetica. Prima vendemmia nel 1993, con uve dei vigneti di proprietà situati nel Comune di Castorano, ad un’altitudine di circa 200 mt. S.l.m., con esposizione a nord, e un terreno argilloso-calcareo. Le vigne sono allevate a Guyot con una densità di impianto di 5.000 ceppi per ettaro e una resa di 65 quintali/ettaro. Vendemmia manuale a metà ottobre, in seguito alla diraspatura, le uve vengono convogliate in fermentini d’acciaio termocontrollati da 100 Hl, muniti di un sistema di rimontaggio programmabile (per ottenere massimi risultati di estrazioni del colore e morbidezza del vino). La macerazione sulle bucce dura per circa 28 giorni. Dopo la fermentazione, il vino viene messo in barrique nuove francesi per circa 18 mesi.

Rosso rubino vivo e brillante con lievi riflessi granati, naso intenso e complesso, con sentori di frutti scuri e maturi come la prugna e la mora, bouquet di spezie dal fascino straordinario, erbe aromatiche, salvia, eucalipto. In bocca conferma il suo grande carattere e svela la sua essenza. e possente nella trama, tannino vellutato, fruttato e speziato. Il suo sapore caldo, persistente, corposo lo rende un vino distinto e carismatico. Vino teso, elegante, dinamico. Red passion.

 

LUDI 2014 OFFIDA DOCG ROSSO (91/100)

Montepulciano 85 %, Cabernet Sauvignon 8%, Merlot 7%

Ludi è nato come un gioco e il suo nome ne è la conferma, perché non bisogna mai dimenticare lo stretto legame che esiste tra vino, piacevolezza, gioiosità; tutto realizzato con serietà. Prima vendemmia nel 1998, con uve dei vigneti di proprietà situati nei Comuni di Offida e Castel di Lama, ad un’altitudine di circa 200/250 mt, con esposizione a nord, e un terreno prevalentemente argilloso-calcareo. Le vigne sono allevate a Cordone speronato con una densità di impianto di 5.000 ceppi per ettaro e una resa di 75 quintali/ettaro. Vendemmia manuale a metà ottobre, e in seguito alla diraspatura, le uve vengono poste in fermentini d’acciaio termovontrollati da 100 Hl, muniti di sistemi di rimontaggi. La macerazione sulle bucce dura per circa 28 giorni, e dopo la fermentazione, il vino passa in barrique nuove francesi per circa 18/24 mesi. I diversi vitigni vengono tenuti separati fino al momento dell’assemblaggio.

Rosso rubino intenso, vivo e lucente. I profumi sono profondi e persistenti e al naso svelano aromi di marasca, ciliegia matura, more, note di liquirizia e grafite, con una chiusura mentolata e balsamica. In bocca è elegante e di grande complessità, di grande progressione gustativa, dal carattere fermo e deciso segnato da tannini finissimi, morbidi e rotondi.

 

 

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