B.WINE: STORIA DI PASSIONI E DI VINO

Qualcuno dice che il vino sia un simbolo. E ha ragione. Allo stesso modo con cui quel nettare misterioso racchiude l’espressione delle infinite variabili della natura, un calice di vino può costituire uno dei più forti veicoli di contenuto esistenti. Spesso diventa il perno intorno a cui ruota la convivialità di una cena, oppure è la meta che spinge un curioso ad entrare in un vigneto, ma può anche essere ciò che lascia sbalorditi poiché consente di fare esperienza dell’armonia e del gusto. Non da meno, può essere il mezzo per celebrare un’occasione speciale, o semplicemente il quotidiano compagno del pasto senza il quale la tavola, in fondo, risulta incompleta.

Anni fa era la principale fonte di energia per chi lavorava duramente nei campi e oggi è ciò che ricolma di soddisfazione chi, ancora, in questi campi imprime quotidianamente le proprie orme e scolpisce ogni giorno il proprio sì alla vigna ed alla dedizione per essa.

La capacità espressiva del vino – o per meglio dire, la sua vitalità – sa toccare persone dalle diverse attitudini e sa legarsi ad una molteplicità di ambiti. Ha affascinato anche dei giovani studenti, che si occupano primariamente di tutt’altro e frequentano l’Università Bocconi di Milano.

Al di là delle singole inclinazioni personali esiste una cosa, ancora fortunatamente rintracciabile, che è la passione per la vita e la scelta di lasciarsi muovere da essa nella direzione costruttiva verso qualcosa. Solo da questa primordiale attitudine umana si può generare la novità e scoprire di più di sé. L’associazione studentesca B.Wine nasce così, mossa dallo stesso interesse, tenuta in vita dallo stesso ardore e diretta proprio verso questa vivace consapevolezza.

Nelle aule dell’Università Bocconi, appena quattro anni fa, alcuni studenti si sono avvicinati al mondo del vino e hanno voluto implicarcisi in prima persona. Quando l’interesse è alto e, soprattutto, è vivo, si è disposti a investire tanto. E così hanno fatto, quei ragazzi della Bocconi. Rinunciando ai preziosi momenti di studio, ritardando la corsa agli esami, mettendo in gioco il proprio nome e il proprio volto nella relazione con questo strambo mondo del vino, loro si sono messi in marcia e hanno bussato a tutte le porte necessarie. Come ogni partenza, anche questa è costata fatica e tentativi, nei quali non c’era certezza dell’esito ma bastava la solidità di una passione all’opera.

Oggi, dopo i passi cadenzati uno in fila all’altro, B.Wine si rivolge ad un pubblico di studenti che abbiano il desiderio di conoscere il vino, proponendo corsi, convegni e attività in collaborazione con autorevoli esponenti del settore. Tutto questo avviene principalmente nei confini della Bocconi, ma non manca di uscire dalle mura universitarie per esplorare il mondo del vino, sia in Italia che all’estero.

Sono molte le aziende che hanno dato stima a B.Wine, nella tangibile collaborazione in qualità di partner o nella sponsorizzazione del recente Galà che si è tenuto a Milano presso lo Spazio Scalarini, lo scorso 3 maggio. Ferrari, Kellerei Kaltern, Tormaresca, Vigne Surrau, Grappa Nonino e Vivino sono i nomi di chi ha deciso di supportare con un gesto concreto l’entusiasmo di questi giovani in occasione della serata. La scoperta di ogni calice è stata guidata dal palato e dall’esperienza di Andrea Galanti, classificato Miglior Sommelier d’Italia nel 2015.

Quando si domanda a coloro che tengono le redini dell’associazione, quale sia il motivo per il quale portino avanti questo grosso progetto, pur senza scopo di lucro, la risposta che danno è essenziale: “perché ci fa crescere”.

E a guardarli negli occhi mentre parlano della “loro associazione”, si capisce che è una motivazione estremamente vera.