CASTELLO DI RONCADE: NOBILTà DEL VINO

Vivere il Castello di Roncade significa vivere molte esperienze contemporaneamente. Un’antica dimora, un giardino con alberi multicentenari, una cappella privata di famiglia, una vecchia bottaia, una moderna enoteca; insomma, vino, storia e cultura intrecciati al punto da farsi venire la sindrome di Stendhal, ma con un calice in mano. Il Castello, che in realtà è una villa pre-palladiana ultimata nel 1508, l’unica ad essere cinta da mura medievali, è uno degli esempi più interessanti dell’architettura rinascimentale nel Nord Italia. E’ stata costruita da Mauro Codussi, il famoso architetto dell’epoca, che ha contribuito anche alla realizzazione della torre dell’orologio in Piazza San Marco a Venezia.

Una volta si chiamava Villa Giustinian, ed era dimora dell’omonima famiglia dei patrizi veneziani che ci vissero per quasi quattro secoli. All’inizio del 900 il Castello venne acquisito dalla famiglia Ciani Bassetti di Trento, di cui antiche tradizioni agricole hanno portato alla fondazione di un’azienda vitivinicola. E così nel 1930, per la volontà del Barone Tito Ciani Bassetti, nasce il Castello di Roncade, e il suo sogno prende forma. Oggi l’azienda, immersa nella campagna veneta tra Treviso e Venezia, conta più di 110 ettari vitati, ed è guidata da Vincenzo Ciani Bassetti e suo figlio Claudio.

Vivere in un’antica terra vocata alla viticoltura, sin dall’epoca romana e della Serenissima, significa poter produrre i vini di qualità grazie al terroir caratterizzato da un microclima con scarse precipitazioni e da uno strato di caranto a pochi centimetri di profondità. Circa dodici etichette, tra bianchi profumati, rossi corposi e freschi spumanti, per un totale di quasi 400.000 bottiglie annue, sulle quali è sempre presente l’immagine del Castello. Ma l’orgoglio e la passione della famiglia è da sempre un’etichetta in particolare, Villa Giustinian, un vino ispirato ai grandi vini francesi dal taglio bordolese, che ha vinto importanti riconoscimenti nelle guide e nei concorsi enologici.

Villa Giustinian è il vino signature del Castello di Roncade, nonché uno dei primi bordolesi in Italia, nato per volontà del Barone Giovanni Ciani Bassetti che, insieme al Conte Loredan Gasparini dell’omonima azienda trevigiana, aveva importato dalla Francia dei cloni di Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Malbec, particolarmente adatti alla produzione di vini di grande qualità.

Allora Villa Giustinian era prodotto come taglio bordolese classico, ottenuto da questi quattro vitigni; oggi, dopo un’attenta selezione sotto la guida dell’enologo Umberto Trombelli, il Malbec è stato sostituito da Carmenere e una piccola percentuale di Raboso. Viene affinato per almeno 24 mesi in botti di rovere francese, e rimane poi in bottiglia per altri 12 mesi.
E’ un vino di grande classe, che col tempo matura esaltando le sue eleganti note speziate, ma l’annata che lo ha reso celebre è la 1971, per la quale era stata studiata una speciale etichetta argento. Villa Giustinian fu servito in occasione di una cena speciale al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Giovanni Leone e del Presidente francese Giscard d’Estaing.

Si presenta nel calice di un profondo colore rosso rubino con riflessi granato. Al naso sprigiona il
profumo intenso, dalla chiara presenza di frutta rossa matura, ma anche seducenti note di vaniglia, tabacco, cacao e cuoio. In bocca è lungo, sapido, caldo ed elegante, dai morbidi tannini seducenti che creano quel desiderio di berne ancora.

Molte aziende vinicole offrono l’ospitalità ai visitatori, ma poche possono vantare la possibilità di offrire un’esperienza di full immersione nella bellezza, nella storia e nel vino. Il legame tra il vino e l’ospitalità è nato nel 1988, con l’intenzione di Vincenzo Ciani Bassetti di offrire un soggiorno piacevole ai suoi numerosi clienti. Per questo sono stati restaurati degli appartamenti nelle vecchie torri di guardia e delle splendide camere all’interno della villa.

Dietro la villa si trova un appezzamento di 3 ettari, il “brolo”, una parola rara, in uso solo in alcune zone del Nord dell’Italia, che sta per orto o giardino. Oggi la famiglia di Ciani Bassetti cura il progetto di recupero del piccolo brolo con reimpianto di viti, alberi da frutta e gelsi, alberi della tradizione agricola del territorio, da sempre utilizzati per l’allevamento di baco da seta. Le viti, invece, sono i cloni delle barbatelle originali che il padre del Barone Vincenzo portò in Italia da Bordeaux per produrre Villa Giustinian.

Le mura medievali abbracciano quasi interamente lo splendido giardino con due enormi cedri e due grosse magnolie, di 200 anni circa. Per raggiungere Villa Giustinian bisogna attraversare il cortile con delle solenni statue di soldati veneziani, detti “schiavoni”. Lungo i lati della mura ci sono le barchesse, una era la rimessa per arnesi agricoli. Nella barchessa di fronte c’è la Bottaia semi interrata, situata sotto le mura dal lato sud est del Castello perché è l’area più asciutta. Sopra la barchessa ci sono i granai, un tempo luoghi per essiccare le granaglie, oggi sale espositive, usate per gli eventi che la famiglia Ciani Bassetti organizza oramai da molti anni: Primavera in Castello e Autunno in Castello.

I prossimi eventi si terrà sabato 25 e domenica 26 aprile 2020. I cancelli del Castello di Roncade si apriranno al pubblico per vivere due giorni immersi nell’atmosfera senza tempo, tra degustazioni di prodotti tipici della zona, mostre, appuntamenti culturali, visite guidate, laboratori per bambini, profumi, musica e il mercato dell’artigianato. Durante le visite, una guida accompagnerà il pubblico alla scoperta della storia e della vita che anima Villa Giustinian, residenza attuale della famiglia del barone Vincenzo Ciani Bassetti, una delle prime ville costruite dai veneziani in terra ferma per fare “affari”, ovvero commerciare con Venezia i prodotti dell’agricoltura lungo il fiume Sile e Musestre.

 

 

 

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