COLLI BERICI, UNA TERRA DA GRANDI ROSSI

In un panorama vinicolo regionale così ricco come quello del Veneto, dove a farla da padrone sono colossi come il Prosecco e l’Amarone della Valpolicella, fanno capolino con orgoglio due D.O.C. molto interessanti, anche se immeritatamente poco conosciute nel nostro Paese e all’estero: Colli Berici e Vicenza D.O.C., dal 2011 entrambe tutelate e promosse da un unico Consorzio di cui fanno parte 30 aziende, tra cantine private e cooperative, sparse nel territorio della provincia di Vicenza.

 

TERROIR

Vigneti Colli Berici

La D.O.C. Colli Berici è prodotta nelle colline a sud di Vicenza, terra di ville palladiane, borghi antichi, eremi e conventi che racchiudono tutta la sua affascinante storia. Qui il suolo è composto principalmente da roccia calcarea, terreni ad argille rosse e basaltici di origine vulcanica che, insieme all’altitudine e alle scarse precipitazioni annue, rappresentano condizioni ideali per la produzione di grandi vini rossi, come il Cabernet Franc Colli Berici, il primo a ricevere la denominazione D.O.C. in Italia.

Nella denominazione Colli Berici troviamo anche altre tipologie di rossi, vinificati in purezza oppure in assemblaggio, come Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carmenere, Merlot, Pinot Nero e l’autoctono Tai Rosso, parente stretto del Cannonau sardo, del Grenache francese e della Garnacha spagnola, ma che nel territorio vicentino ha sviluppato una sua identità caratteristica. Tra i bianchi della D.O.C. Colli Berici sono presenti invece le tipologie Chardonnay, Garganega, Manzoni Bianco, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sauvignon, Spumante (Metodo Classico e Charmat) e Tai.

Nata nel 2000, la Vicenza D.O.C. è una denominazione che comprende un ampio territorio fatto di pianure, monti, colline, laghi e fiumi e con un clima più piovoso nella zona pedecollinare rispetto a quello mite dei Colli Berici. Ed è proprio da questa diversità di caratteristiche ambientali e climatiche che ogni vino prodotto qui è differente a seconda della zona. All’interno della denominazione Vicenza D.O.C troviamo per esempio Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero. Mentre tra i bianchi Chardonnay, Garganega, Moscato, Pinot Bianco e Pinot Grigio, quest’ultimo vero vanto di questa zona dato che è il primo ad aver ricevuto in Italia la denominazione Pinot Grigio D.O.C.

 

GUSTUS 2018

Tra gli eventi promossi dal Consorzio Colli Berici Vicenza, Gustus 2018 è una tre giorni dedicati ai vini Colli Berici e Vicenza D.O.C., andata in scena dal 13 al 15 ottobre scorsi a Villa Rigon a Ponte di Barbarano.

Gianni Fabrizio, Silvio Dani, Giovanni Ponchia e Nicola Frasson

La manifestazione ha ospitato alcuni tra i produttori del Consorzio che hanno portato in assaggio i loro vini migliori con la possibilità di abbinarli ad alcune eccellenze gastronomiche del territorio come una bresaola affinata al Tai Rosso e una polentina con funghi pioppini delle Grotte di Costozza, coltivati nelle cave di pietra bianca tipiche della zona dei Colli Berici. Molto interessanti anche le degustazioni tematiche, prima fra tutte quella “alla cieca” – condotta da Nicola Frasson e Gianni Fabrizio, curatori della guida Gambero Rosso, introdotti da Giovanni Ponchia, responsabile del marketing e della promozione del Consorzio, e con la presenza di Silvio Dani, presidente del Consorzio – che ha messo a confronto i vini dei Colli Berici con i grandi rossi del mondo, prodotti in zone vinicole blasonate dello spessore di Châteauneuf-du-pape, Toscana, Napa Valley e Cile.

Ad aprire le danze è stato lo Chateauneuf du Pape “La Crau Ouest” 2015 del Domaine Santa Duc, accostato al Colli Berici D.O.C. Tai Rosso “Thovara” 2015 della cantina Piovene Porto Godi. Grenache francese da un lato contro il Tai Rosso dall’altra, che abbiamo visto essere stessi vitigni. Ciò che cambia sono terreno, clima e lavorazione che fanno sì che il vino francese – prodotto a sud della Valle del Rodano – sia molto caldo, con un’alcolicità che lascia quella sensazione dolce in bocca, mentre nel secondo ciò che colpisce sono i tannini, che fanno presagire un vino di struttura adatto all’invecchiamento.

Si è proseguito poi con una coppia di vini forse molto più simili rispetto ai precedenti: il Toscana merlot I.G.T. “Messorio” 2015 dell’azienda vitivinicola Le Macchiole, questa volta messo a confronto con il Colli Berici Merlot D.O.C. “Casara Roveri” 2015 della cantina Dal Maso. Entrambi da uve Merlot, questi vini sono molto densi, quasi masticabili e hanno sentori fruttati che con il passaggio in legno virano verso le note del cacao e del caffè. Ma mentre il primo sembra reggersi più sul tannino, il secondo stupisce per la sua piacevole acidità.

E ancora il Colli Berici D.O.C. Carmenère riserva“Oratorio di San Lorenzo” 2013 dell’azienda Inama comparato al Carmenère Block 17 D.O. Peumo “Terrunyo” 2014 del colosso vinicolo cileno Concha Y Toro. Anche in questo caso si tratta di due vini densi, al naso piacevolmente speziati prodotti da uve di un vitigno nato in Francia ma oggi principalmente diffuso in Cile e in Italia, dove è stato confuso a lungo con il Cabernet Franc. Ma mentre i tannini del Carmenère di Inama sono maturi, quelli del cileno sono ancora più aggressivi e forse hanno bisogno di più tempo per evolversi migliorando così l’armonia complessiva del vino.

Infine il Colli Berici DOC Cabernet “Cicogna” 2015 della cantina Cavazza che non ha sfigurato di certo davanti al Cabernet sauvignon Napa Valley “SLV” 2013 firmato Stag’s Leaps Cellar. Sono due vini da stesso vitigno – il Cabernet Sauvignon – ma talmente diversi sia per stile, che per territorio e clima. Il Cabernet della Cantina Cavazza colpisce per la sua piacevole “imprevedibilità”, mentre il californiano per i suoi tannini incredibilmente levigati.

 

PIOVENE PORTO GODI, PUNTOZERO, GIANNI TESSARI E DAL MASO

Degustazione Gianni Tessari e Puntozero

A volte per comprendere nel profondo un vino è necessario partire dai luoghi in cui viene prodotto. Piovene Porto Godi, Punto Zero, Gianni Tessari e Dal Maso sono solo alcuni dei nomi che consigliamo di appuntarvi per una visita alla scoperta dei Colli Berici e dei suoi vini di qualità prodotti da uve di vitigni internazionali (come il Merlot, il Carmenère e il Cabernet Franc che in questo angolo del Veneto hanno trovato condizioni ideali per esprimersi al meglio) e dall’autoctono Tai Rosso. Da quest’ultimo nascono vini che si sposano alla perfezione con i prodotti e le ricette del territorio: piatti come la Soprèssa Vicentina D.O.P. e il baccalà alla vicentina, infatti, vengono esaltati alla perfezione da questo rosso con note di ciliegia, viola e spezie e in bocca caratterizzato da tannini eleganti e un piacevole retrogusto ammandorlato.

Degustazione Piovene Porto Godi

I vini Colli Berici e Vicenza D.O.C. probabilmente non hanno ancora raggiunto la notorietà e il successo che meritano, ma grazie all’attività di tutela e promozione del Consorzio e l’impegno dei suoi associati a produrre vini di qualità sempre maggiore, siamo sicuri che a breve ne sentiremo parlare sempre più spesso.

Teniamoli d’occhio.