CONTI DEGLI AZZONI: QUALITà SOSTENIBILE

La sostenibilità è un concetto che sta diventando sempre più dirimente tra le aziende che guardano verso il futuro, ma anche verso i mercati più evoluti. Tra i produttori di vino italiani il concetto è sempre più diffuso, ma ancora pochissimi sono quelli disposti a mettere “nero su bianco” ciò che fanno (o non) all’interno delle proprie aziende. Anche perchè impegnarsi nella codifcazione di una sostenibilità aziendale vuol dire dotarsi di un vero e proprio Bilancio.

L’azienda marchigiana Conti degli Azzoni è sicuramente tra le pioniere di questa importante frontiera. Infatti la storica realtà che ha sede a Montefano (Macerata) che è proprietà dei fratelli Aldobrando, Filippo e Valperto degli Azzoni, dopo un naturale periodo di rifessione, ha deciso che fosse importante mettere per iscritto tutte le azioni che contraddistinguono la gestione dell’impresa: dai vigneti alle lavorazioni in cantina, dalla tracciabilità del prodotto alla scelta di fornitori etici, dal rispetto dell’ambiente a quello per le persone.

E così, dopo un lungo anno di lavoro, è nato il primo Bilancio di Sostenibilità al quale è stato anche dato un titolo onirico: “L’etica crea Felicità?”. E con questa domanda ci si immerge nella lettura della sessantina di pagine studiate con infografche chiare e precise, brevi capoversi che illustrano, per punti, la storia dell’azienda, l’identità aziendale, il dialogo con gli stakeholder, la relazione sociale, l’impegno ambientale ed il proflo economico.

La cantina marchigiana si estende su una superfcie di oltre 850 ettari, di cui 130 di vigneti coltivati con i tradizionali Montepulciano, Sangiovese, Maceratino e Grechetto ma anche con i vitigni internazionali Merlot, Cabernet Sauvignon e Chardonnay. Il 97% dei dipendenti è marchigiano e, a parità di livello, uomini e donne hanno la stessa remunerazione lorda. Questi alcuni dati emersi dal Bilancio di Sostenibilità.
È stata una simpatica avventura: iniziare a illustrare la vita aziendale secondo dei canoni differenti da quelli tradizionali, ci ha costretti a conoscere ancora di più, e nel dettaglio, la nostra azienda e coloro che ci aiutano a crescerla e svilupparla. Un esercizio utile a noi, ma sono certo anche a tutti coloro che lavorano alla degli Azzoni, per assumere consapevolezza di come, anche un piccolo gesto, una semplice parte del processo produttivo è in realtà strategica ed importantissima” dichiara Valperto degli Azzoni. Il brisultà perciò essere uno strumento molto utile sia all’interno dell’azienda che all’esterno dove, permette di avere un risvolto commerciale soprattutto sui mercati esteri.

Il gruppo degli Azzoni, di cui fanno parte Conti Riccati, l’azienda veneta, Conte Aldobrando, la cantina toscana e la marchigiana Conti degli Azzoni, ha un legame ancestrale con la terra e col vino, che affonda le sue radici in una tradizione agricola lunga sette secoli, per approdare ai giorni nostri più saldo che mai, nel segno dell’assoluto rispetto per la natura e di un percorso alla ricerca della sostenibilità, nella consapevolezza che la qualità del vino non può che discendere dalla tutela del terreno, della vite e del suo frutto.

Analizzare se il benessere che la nostra azienda genera, sa anche creare o meno felicità questa la nostra sfda: rispettare ed essere rispettati non solo per ciò che si fa, ma anche per come lo si fa”, affermano i fratelli Aldobrando, Filippo e Valperto degli Azzoni, aggiungendo: “questa sfda nasce dall’insegnamento di nostro padre Roberto che ha sempre focalizzato l’attenzione sul forte legame col territorio e sul rispetto dell’ambiente”.

A testimoniare l’impegno dell’azienda nel rispetto dell’ambiente e del territorio è, oltre al Bilancio di Sostenibilità, anche l’adesione ad alcuni progetti come ad esempio Life Vitisom, che ha come obiettivo quello di promuovere una gestione sostenibile del suolo in viticultura, attraverso lo sviluppo e la sperimentazione di una tecnologia per la concimazione organica del vigneto; Biopass per la misura, la salvaguardia e l’incremento della biodiversità in viticoltura e Ita.Ca l’unico calcolatore delle emissioni di gas a effetto serra per il settore vitivinicolo italiano, sviluppati in collaborazione con l’Università di Milano e con lo Studio Agronomico Sata.
L’obiettivo non è essere l’azienda migliore “al mondo” ma quella che cerchi di essere la migliore “per il mondo”: perché sostenibilità è felicità!

 

degliazzoni.it