FRANCESCO RICASOLI, CHIANTI E RINASCIMENTO

Mi affaccio alla finestra del Castello di Brolio e guardo questo panorama: chiudo gli occhi e immagino un quadro del Rinascimento. È un po’ come essere agli Uffizi e contemplare un’opera d’arte composta dal binomio arte-natura

Francesco Ricasoli, Presidente Ricasoli 1141

Ecco, Francesco Ricasoli è così, un uomo dotato di una cordialità incredibile, che non ti fa pesare il suo nome, perché è semplicemente innamorato del suo passato, della sua terra, delle sue origini, e non perde occasione per raccontarlo al mondo. Con il suo Castello di Brolio è tra i leader indiscussi del Chianti Classico. E ogni anno quel luogo magico che gronda storia ad ogni anfratto è letteralmente assalito da decide di migliaia di visitatori da tutto il mondo, avidi di storia, suggestioni e cultura. Ma se il lockdown ha costretto ad interrompere brutalmente quel flusso imperioso di incontri e di confronti, non ha certo scoraggiato Francesco, che sarà pure di nobili origini, ma è un uomo che vive nel presente e lo sa interpretare con lo stesso entusiasmo con cui è capace di celebrare il passato. Quindi, con la sua tipica naturalezza comunicativa, ha deciso di far vivere il suo mondo con #madeinBrolio”, una serie di video pillole in cui racconta, spesso attraverso i suoi stessi occhi, il “dietro le quinte” di Castello di Brolio e della produzione vitivinicola: il lavoro in vigna e in cantina, i vigneti di Sangiovese più vocati, ma anche i segreti dell’antico Castello. “Vorrei trasmettere a tutti gli amanti del vino e appassionati di Chianti Classico un messaggio di bellezza e di speranza. La natura e così anche la vigna e l’olivo vanno avanti, seguendo il loro consueto ritmo scandito dalle stagioni. Noi a Castello di Brolio accompagneremo il loro cammino per assicurare anche nell’annata 2020 una vendemmia e una raccolta da ricordare. Vogliamo portare a casa, per molti trasformata anche in home office, un po’ di sorrisi ma anche di storia, così come approfondimenti ed educational sul vino”. I video sono postati sulla sua pagina personale di Instagram (@francescoricasoli) e su quella dell’azienda (@Ricasoli1141) oltre che su Facebook e Youtube, sempre accompagnati dall’hashtag #madeinBrolio.

Castello di Brolio

D’altronde la realtà da raccontare è di straordinario interesse. Ricasoli è l’azienda vitivinicola più rappresentativa del territorio del Chianti Classico e una delle dieci imprese familiari più antiche al mondo. La proprietà del Castello di Brolio, a Gaiole in Chianti, tra verdissime colline e fitti boschi di querce e castagni, spazia per 1200 ettari, di cui circa 240 a vigneto e 26 coltivati a uliveto. Tra i grandi prodotti Ricasoli quattro sono i Chianti Classico storici: Castello di Brolio Gran Selezione (vino icona dell’azienda), Brolio Chianti Classico e Brolio Riserva (i vini portabandiera) e Brolio Bettino, nato con la vendemmia 2013, tributo di Ricasoli alla grande tipicità chiantigiana in chiave contemporanea oltre che all’illustre antenato. Dal grande progetto di zonazione nascono poi i tre crus gran selezione Colledilà, Roncicone e Ceniprimo, anch’essi Chianti Classico Gran Selezione. Ci sono poi due crus, massime espressioni di singoli vigneti come Torricella e Casalferro, e due vini d’annata, freschi e piacevoli come Albia bianco e Albia rosé. Completano la gamma due preziose specialità: il Vinsanto del Chianti Classico e l’Olio Extra Vergine di Oliva, anche in versione monocultivar.

Insomma, le “cose da raccontare” non mancano di certo.

Castello di Brolio, sala da pranzo

Noi abbiamo avuto il privilegio di una lunga conversazione privata, nella quale Francesco Ricasoli ci ha ostentato tutta la sua vibrante energia. Nonostante il periodo difficile bisogna reagire con lungimiranza, spirito d’iniziativa e grande fiducia. Francesco ha tutte queste qualità, ne siamo certi. E per suggellare la piacevole chiacchierata abbiamo tessuto le lodi di quattro straordinarie etichette che abbiamo avuto la fortuna di degustare.

Una piccola ma intrigante verticale di Castello di Brolio Gran Selezione e sinceramente avremmo voluto godercela in quel magico Castello, ma proprio tutto non si può pretendere. Ci siamo dati un appuntamento molto presto con Francesco, a Gaiole in Chianti, nel cuore della storia e al centro della bellezza.

 

 

La Degustazione

 

Castello di Brolio Chianti Classico Docg

Gran Selezione

 

 

2016

94/100

97% Sangiovese e 3% Abrusco. Fermentazione e macerazione sulle bucce in acciaio inox a temperatura controllata di 24°/27°C per 14/16 giorni. Affinamento per 18 mesi in tonneau di cui 30% nuovi.

Aroma che si apre con decise note ematiche, di ciliegia matura, nuance erbacee, un quadro di di estrema eleganza, a tratti etereo, vibrante e dinamico. Un tocco di viola, poi le spezie e i soffi balsamici, potpourri, cipria. Al palato è raffinato, bilanciato, asciutto, con una leggera acidità che regala cascate di freschezza.

 

2015

94/100

90% Sangiovese, 5% Cabernet Sauvignon e 5% Petit Verdot. Fermentazione e macerazione sulle bucce in acciaio inox a temperatura controllata di 24°/27°C per 14/16 giorni. Affinamento per 18 mesi in tonneau di cui 30% nuovi.

Si apre con più intensità rispetto al 2016, con una concentrazione maggiore nel frutto rosso, nell’erbaceo, nella speziatura, pur rimanendo ancorato saldamente all’immagine dell’eleganza ostentata nell’annata precedente. Un vino sanguigno, maschile se paragonato al 2016 in cui si riconoscevano i tratti delicati di una dama. Al palato pieno, potente, equilibrato e aromonioso.

 

2013

95/100

90% Sangiovese, 5% Cabernet Sauvignon e 5% Petit Verdot. Fermentazione e macerazione sulle bucce in acciaio inox a temperatura controllata di 24°/27°C per 14/16 giorni. Affinamento, dopo la svinatura e la fermentazione malolattica in acciaio, per 21 mesi in barrique e tonneau francesi di cui nuove il 20%.

L’aroma è nel segno della leggerezza, ricordandoci i tratti gentili del 2016. Poi si nota una maggiore verticalità e lucentezza. È decisamente questa caratteristica che firma il vino, una brillantezza lineare, di grande stile, con un frutto immenso, accenni di pastiera, l’erbaceo, una spezia meno decisa. Al palato avvolgente, moderatamente acido, agrumato, di grande espressività.

 

2010

96/100

80% Sangiovese, 15% Merlot e 5% Cabernet Sauvignon. Vinificazione per 12/18 giorni sulle bucce a 24/27°C. Affinamento per 18 mesi in barriques e tonneaux.

L’aroma dichiara subito evoluzione e profumi terziari, ma solo accennati e con l’ossigenazione una straordinaria pulizia ed eleganza prende la scena. Il frutto rosso è vergato da nuance floreali, note carnose e di sottobosco. Al palato è morbido, materico, in perfetta armonia acida. A tratti dolce e suadente, corre verso sensazioni umami di purezza encomiabile. Un vino di incredibile personalità.

 

 

 

ricasoli.com