LA STORIA DI PIERO

Il vino è passione, non una semplice professione. Questo insegna la storia di Piero Mancini, la storia di un affermato dentista che ha lasciato tutto per diventare un vignaiolo, la storia che oggi celebra 30 anni di successi con una grande festa nella tenuta Balajana.

L’azienda vinicola di Piero Mancini è sempre stata un’azienda di famiglia. Da quando lui è venuto a mancare nel 2001, è portata avanti con dedizione dai figli Laura che si occupa di comunicazione e il marketing, Antonio che cura la parte tecnico-amministrativa e Alessandro che si dedica a quella agronomica e commerciale, nonché dalla moglie Marisa che contribuisce allo sviluppo aziendale con i suoi preziosi consigli.

Famiglia Mancini

La famiglia Mancini afferma: ”Produrre vini è come suonare in un’orchestra. Ogni singolo elemento ha un ruolo ben preciso e fondamentale per la buona riuscita dell’opera. Per noi è così, ogni elemento della nostra famiglia è un tassello importante per definire la nostra identità così come ci è stato insegnato”.

La lunga storia di Piero Mancini parte da molto lontano, da quando passava la sua infanzia in Gallura, le giornate in campagna con i nonni a curar i vigneti di famiglia. Ha conosciuto la moglie Marisa a Roma nel 1956 e dopo una sua breve esperienza in uno studio dentistico, si sono trasferiti a Cagliari, dove nel 1959 si sono sposati. Le sue vere aspirazioni erano chiare fin da subito, tant’è che l’assegno regalato dei parenti della signora Marisa come dono di nozze, è stato usato non per comprare le posate d’argento, ma il primo pezzo di terreno per piantare il Vermentino. Non ha mai smesso di sognare la sua Gallura, babbo Piero, così negli anni ‘60 ha deciso di lasciare la sua carriera di dentista e dedicarsi completamente alla viticoltura, facendo nel frattempo esperienze nelle cantine rinomate della Sardegna e acquistando, poco per volta, i vigneti. All’inizio non sapeva niente di viticoltura, per questo comprava e studiava i libri che trattavano questo argomento, in particolare quelli del Prof. Fregoni dell’Università Cattolica di Piacenza. Nel 1989 Piero Mancini ha finalmente coronato il sogno di aprire una cantina tutta sua, di fronte al Golfo di Olbia e le ha dato il proprio nome. Quando stava molto male, Piero voleva essere portato a Balajana, che al tempo non era ancora completamente impiantata e una volta giunto lì, diceva: “Ancora non posso morire, perché devo comprare tutti quei terreni”.

Vigneti Balajana

Oggi l’azienda vanta 120 ettari di vigneti che si trovano in Gallura, nelle località di Balajana, Scolombrino, Montelitu e Ciabattu, che sono tra le aree più vocate per la coltivazione del Vermentino di Gallura DOCG, l’unica denominazione di origine controllata e garantita esistente in Sardegna.

Il vitigno principe della Gallura, il Vermentino, qui trova il suo habitat naturale che permette alle uve di crescere sane e rigogliose, accarezzate dalla brezza marina e scaldate dal sole gallurese. La buona escursione termica tipica di queste zone e la vicinanza del mare fanno si che le uve siano particolarmente cariche di profumi che si fondono con la mineralità. Oltre al Vermentino di Gallura nei vigneti Piero Mancini si coltivano anche altre varietà autoctone come il Moscato di Gallura DOC e il Cannonau di Sardegna DOC, oltre ad alcuni vitigni internazionali come il Merlot, il Cabernet Sauvignon, il Pinot e lo Chardonnay.

Tra le svariate etichette dell’azienda è impossibile tralasciare Vermentino di Gallura DOCG Superiore Mancini Primo, che è un top di gamma di Vermentini. Le uve selezionate derivano dalla tenuta Balajana, in seguito alla vendemmia effettuata tra l’ultima settimana di settembre e la prima settimana di ottobre, quando inizia il processo di surmaturazione. La particolarità di questo vino è anche nella piccola percentuale che viene affinata in tonneau di rovere francese di secondo passaggio. Color giallo paglierino carico, all’olfatto colpisce per la complessità tra i sentori di frutta natura e macchia mediterranea. In bocca è morbido e persistente, da una notevole minerali e le delicate note boisé.

Molto interessante è Adelasia, il Vermentino di Gallura DOC spumantizzato con il metodo Charmat. La vendemmia di solito è precoce, che si svolge tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. In calice il vino si presenta brillante, di un color giallo paglierino dai riflessi verdognoli, e da un perlage fine. Piacevolmente fruttato al naso, al palato è fresco, elegante e setoso. Inaspettatamente fresco, piacevolmente minerale e poco dolce è il Moscato di Sardegna Gallura DOC in versione spumante.

Falcale, il Cannonau di Sardegna DOC, prodotto nel territorio Gallurese sui terreni granitici, ha delle caratteristiche insolite: è fine ed elegante, e non imponente come si è soliti a pensare. Ciò accade anche grazie alla vinificazione in acciaio e non in legno. Si presenta di un colore rosso trasparente, dai profumi persistenti di frutta matura. In bocca è asciutto ed ha una buona acidità. Scalapetra, invece, è un blend di vitigni internazionali, quali Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah. Niente botti né barrique nemmeno per questo vino, rosso violaceo nel bicchiere, dai profumi speziati e freschi; dai sapori morbidi e moderatamente tannico in bocca.

Oggi la cantina è una solida realtà del territorio sardo, e i vini della Cantine delle Vigne di Piero Mancini sono conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.

 

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