L’ECCELLENZA DEL VINO FIRMATA “FIOR FIORE COOP”

Dal Triveneto alla Puglia, passando per la Campania, la Toscana e l’Emilia, con l’accortezza di non tralasciare la faccia franciacortina della bolla. Coop si è posta un obiettivo alto e ambizioso: raccontare l’eccellenza italiana attraverso la sua espressione vinicola e apporre, a garanzia della qualità, la propria firma. Per fare questo, Coop ha selezionato i migliori partner con i quali poter progettare e creare vini nuovi, unici ed esclusivi che rispondessero al nome di Fior Fiore Coop, molti dei quali si possono scoprire nel relativo e-commerce nella sezione dedicata alla vendita online di vino.

Un progetto che si arricchisce di una valenza culturale, poiché afferma la tipicità di alcuni vitigni nel loro legame con il territorio di origine. È stato frutto di un lungo lavoro, condotto fianco a fianco con quelle Cantine che, nella condivisione dei valori di trasparenza e sicurezza, mettessero a disposizione la lunga esperienza consolidata negli anni sul territorio. La competenza dei viticoltori italiani e i criteri qualitativi della linea Fior Fiore hanno messo in bottiglia, a oggi, 8 vini.

Due spumanti, tre bianchi e tre rossi, creati appositamente per Coop e connotati da peculiari blend o aree di provenienza estremamente ridotte. Segno della collaborazione tutt’ora in atto e fiero vanto qualitativo, il nome della Cantina di produzione è visibilmente riportato in etichetta.

Come uno stralcio di un diario di viaggio lungo tutta la Penisola, ogni etichetta vuole rappresentare la bellezza e la varietà dei territori di provenienza. La gamma attuale – destinata a crescere e arricchirsi nel tempo – apre le danze con un Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Millesimato, che nasce dai vigneti di proprietà di Bellussi, Cantina incastonata tra le verdeggianti colline di Valdobbiadene. Pensando a chi predilige la cremosità del Metodo Classico alla briosità del Prosecco, Coop ha bussato alle porte dell’Azienda Agricola Castel Faglia, in terra di Franciacorta, con la quale ha messo a punto il cremoso Monogram Franciacorta DOCG Pas Dosè Millesimato. La ricerca della qualità, qui, si è orientata verso un’assenza di dosaggio, permettendo allo Chardonnay e al Pinot Bianco che ne compongono il blend, di emergere in tutta la loro purezza espressiva elaborata nella complessità di una sosta sui lieviti non inferiore ai 30 mesi. Con i bianchi sono messe in evidenza tre bellissime variazioni di sapidità: da quella rocciosa del Gewürztraminer Südtirol DOC della Cantina Produttori di Bolzano, a quella minerale e tagliente del Sauvignon Colli Orientali del Friuli DOC prodotto in collaborazione con Le Vigne di Zamò, giungendo fino a quella sulfurea della terra di Avellino, da cui Feudi San Gregorio ha estratto un verace Fiano di Avellino DOCG.

Il pantone vinicolo Fior Fiore Coop si conclude, per ora, con una triade di rossi. La vivacità del Lambrusco di Modena DOP Casalguerro non poteva essere firmata che dall’autorità storica in fatto di effervescenza emiliana, Cleto Chiarli. L’orgoglio italiano ha imposto anche una fotografia di Toscana, scattata nei vigneti di Fattoria del Cerro, da cui proviene il Rosso Toscana IGT Bravìolo. Una ripartizione di Sangiovese e di Merlot, marchiata a fuoco dalla terra assolata di Montepulciano e da un lungo affinamento di 10 mesi in botti e barrique. Per finire, Coop non ha voluto far mancare alle tavole italiane il calore e l’accoglienza generosa del sud, manifestata nella morbidezza e nel frutto del Primitivo di Manduria DOP. Cantine San Marzano ha scelto per questo consistente nettare una maturazione in solo acciaio, così da raccontare senza filtri l’energica solarità pugliese.

Il tour enogastronomico di Fior Fiore Coop attraverso le meraviglie made in Italy è solo all’inizio. Si attende, curiosi, di assaporare le prossime tappe del viaggio.