Quello che era il refettorio finemente affrescato di un convento domenicano del XII secolo, ora sede dei Musei San Domenico a Forlì, è stato espugnato per una sera dal mondo del vino, in un grande evento organizzato da Enoteca Regionale Emilia Romagna. Presenti oltre trenta viticoltori, piccoli e grandi, in rappresentanza di tutta la regione, giunti per l’occasione da quasi tutte le Provincie emiliano romagnole. Ospite d’onore Luciano Ferraro, capo redattore del Corriere della Sera, invitato a ritirare il riconoscimento di “Ambasciatore del vino”, un albo appositamente istituito da Enoteca Regionale, nel quale includere coloro che con la loro professione abbiano testimoniato il valore e l’autenticità delle eccellenze emiliano romagnole raccontando in più occasioni i produttori virtuosi e gli artigiani del gusto della regione amata da Federico Fellini, Luciano Pavarotti ed Enzo Ferrari.

 

«Questo riconoscimento mi riempie di gioia e continuerò a scrivere dell’Emilia Romagna – ha detto Luciano Ferraro – una Regione che può parlare di vino e può proporre abbinamenti con vini e cibi straordinari. Come diceva Enzo Ferrari, il coraggio e la passione della gente di questa terra può farla vincere sempre e io credo che abbiate infinite possibilità di successo nel mondo». Una serata nella quale ritrovarsi accanto, gli uni agli altri per fare il punto sulla filiera. “Una visione che va da Rimini a Piacenza, lungo la via Emilia, quella linea che dà continuità e unità a tutta la Regione, abbracciando al contempo le peculiarità dei diversi territori che attraversa, cultura, gastronomia, paesaggi, tradizioni e naturalmente i vini», sottolinea il Presidente di Enoteca Pierluigi Sciolette.

Mattatore dell’evento Luca Gardini, sommelier campione del mondo 2010, che ha commentato i vini dei produttori presenti e introdotto gli ospiti insieme al giornalista Giorgio Melandri: «una grande festa – ha affermato Gardini – mi sono emozionato come quando vedevo scattare Pantani. C’è la salita, è vero, ma l’Emilia Romagna può arrivare a vincere!». Soddisfazione anche da Ambrogio Manzi, Direttore di Enoteca Regionale: «L’Emilia Romagna del vino ha conquistato negli ultimi anni un sempre maggior prestigio e uno spazio crescente nella comunicazione, un processo che sta alla base della valorizzazione della produzione e che deve essere alimentato e indirizzato, grazie anche al coinvolgimento e alla collaborazione dei media».

«L’Emilia Romagna omaggia Luciano Ferraro e lo fa a modo suo, con l’allegria e la capacità di fare le cose insieme che qui è diventato uno stile di vita – conclude Giorgio Melandri, comunicatore ed esperto di vini – Questo è il tema strategico del nostro futuro, l’alleanza tra tutti gli attori della filiera. I piccoli e i grandi insieme, le cooperative con i privati, l’Emilia con la Romagna. E con loro il racconto dei giornalisti che aggiunge al vino valore e riconoscibilità. Un gioco di squadra, finalmente». Dopo l’aperitivo nel suggestivo chiostro, una cena sopraffina, nella quale Marcello Leoni, grande interprete dello storico Trigabolo, e chef del ristorante Casa di Mare di Forlì, ha proposto un percorso che potesse unire, con le diverse portate, tutta la regione. Impresa magistralmente riuscita, a cui hanno dato il loro contributo i sommelier AIS, pensando i migliori abbinamenti con i vini dei produttori, e curando con competenza, il servizio di mescita. Un luogo dell’arte prestato al mondo del vino per una sera, che ha unito l’intera Emilia Romagna del vino.