“SITUESCION AMICI MIEI”, UN’ALTRA SERATA “TOGNAZZA”

Sabato scorso si è svolta un’esclusiva serata a porte aperte agli amici nella casa-museo di Ugo Tognazzi, insospettabile gastronomo e “cuoco prestato al cinema”, come lo stesso amava definirsi. In quello che lui identificava come “cenacolo”, ovvero la sala da pranzo della sua dimora storica all’interno dell’azienda vinicola di Velletri, lo chef Danilo Pelliccia, custode della cucina romana in Piemonte al Dù Cesari e grande amico di famiglia, reinterpreta il ricettario del grande maestro, in un asse Roma-Torino. A scaldare l’atmosfera, oltre ai calici sempre pieni e a un ricco menu degustazione, c’è stato il live del duo acustico I Fii De Niciuno, musicisti sgangherati che nascono in vigna nei colli Lanuvini.

La Situescion Amici Miei è un progetto speciale che Gian Marco Tognazzi ha voluto dedicare al valore dell’amicizia. Nelle stesse stanze che hanno fatto grande il cinema italiano, dove si riunivano, tra gli altri, Mario Monicelli, Vittorio Gassman e Paolo Villaggio, in un amarcord di scene di vita quotidiana fuori dal set, si ritrovano gli amici di sempre. Tra scherzi e goliardia, si, ma per fare anche un po’ sul serio.

Non solo è stata una serata all’insegna del bien vivre e un omaggio all’artista protagonista della pellicola scomparso a inizio anni ‘90: quella di sabato 30 novembre è stata una serata per celebrare la grande bellezza tra arte, cultura, vino di qualità, piatti d’autore e il piacere di ritrovarsi.

 

Con Amici Miei vogliamo non solo sottolineare il rapporto di forte identificazione tra la nostra attività, il territorio dei Castelli Romani e i nostri vini, ma anche proporre ai nostri ospiti un’esperienza originale capace di aprire nuove prospettive nel vivere la degustazione. Abbiamo chiamato uno chef romano trapiantato al nord con cui ci identifichiamo molto: Danilo anche da lontano continua a valorizzare il nostro Lazio sia nella sua proposta di cucina che nella carta dei vini” spiega Alessandro Capria, Manager de La Tognazza .

La cacio e pepe

Un’esclusiva festa alle pendici dei Castelli Romani, dunque, ha raccontato #quelmondotognazza sintetizzato nelle sue bottiglie, assolutamente non convenzionali, a partire dalle etichette, che si rispecchiano nella cucina dell’esuberante ed eclettico Danilo.
Il menu è poi un inno alle sue origini: Porchetta di Ariccia accompagnata dal pane di Genzano, Tonnarelli Cacio e Pepe, Trippa alla romana e dolce conclusione con i mini maritozzi.
Tutto questo contornato da quella forma d’arte, in gran parte innata che si chiama accoglienza, e accomuna lo chef Danilo e La Tognazza.

La porchetta di Ariccia

Pop, ironico, irriverente e originale: il design de La Tognazza è stato concepito come “un vestito scanzonato e un po’ sopra le righe”. La cena degustazione è stata accompagnata con i rossi Come se fosse e Antani e dal bianco Tapioco: avvolgente e leggero il primo, rock e travolgente il secondo, elegante e di personalità l’’ultimo.

Ma poi l’imprevedibile istrionico Gian Marco a sorpresa ha tirato fuori anche i vini della linea La Tenuta, che rappresenta una storia iniziata con Ugo Tognazzi nel lontano 1969 nella sua prima casa a Velletri, La Casa Vecchia. Tutti e tre, Casa Vecchia, Voglia Matta e Conte Mascetti, sono pieni di personalità, ognuno a modo suo, ma soprattutto sono i prodotti di ottima qualità e innata eleganza, spogli tuttavia da troppi convenevoli per essere ciò che realmente sono: la fonte del piacere e del divertimento.

 

latognazza.com

 

 

Photo credits Rowena Dumlao Giardina e Giulia Nekorkina