VENDEMMIA IN ALSAZIA 2018: UN MILLESIMO STORICO

Dall’inizio del mese di novembre la vendemmia in Alsazia è terminata. Senza dubbio il 2018 resterà negli annali, sia per le condizioni climatiche poco comuni che hanno scandito l’anno, sia per lo svolgimento e la qualità della raccolta.

Nel corso dell’anno le condizioni climatiche sono state particolari: nel corso dei primi sette mesi, l’Alsazia si è caratterizzata per una pluviometria pari ad un anno intero, permettendo così ai terreni di ricostituire le proprie riserva di acqua. Nonostante questo, il ciclo vegetativo si è svolto correttamente. La germogliazione è stata più tardiva rispetto agli anni precedenti, mentre la fioritura è stata molto rapida e precoce (fine maggio), sottolineando la precocità stessa dell’annata. Il fattore più marcante, nonostante le precipitazioni elevate, lo stato sanitario, che è stato preservato in maniera perfetta. L’estate ha visto il ritorno di condizioni climatiche più stabili, più calde e soprattutto più secche. A partire dalla fine del mese di luglio, le temperature hanno avuto un’impennata, portando anche sui terroir più leggeri, dei rallentamenti nella maturazione. Gli sporadici episodi di grandine non hanno avuto conseguenze grazie alle temperature elevate che hanno immediatamente asciugato le bacche toccate dal fenomeno atmosferico, facilitandone la cicatrizzazione. Verso la fine del mese di agosto rare piogge hanno portato sollievo alla vigna, permettendone una perfetta maturità.

Le condizioni della vendemmia sono state quindi assolutamente eccezionali, qualità perfetta e quantità secondo le aspettative. Ma precoce non significa rapido e i professionisti hanno preso tempo. In effetti, grazie a condizioni climatiche formidabili e allo stato sanitario dell’uva, la vendemmia è stata spalmata su due mesi permettendo in questo modo di gestire al meglio le maturità e le acidità.

I primi risultati in cantina promettono bene: equilibri molto soddisfacenti, malgrado delle acidità meno accentuate rispetto ad un anno medio, soprattutto per i vini molto aromatici e ingenerale con buoni estratti secchi. I Crémants sono magnifici, i Muscat, Pinot Blanc e Sylvaner sono netti, fruttati e golosi. I Pinot Gris e Noir sono la grande vittoria di questo millesimo: se i primi sono strutturati e potenti, i secondi sono generosi con superbe intensità date dal colore e dunque molto promettenti. I Gewürztraminer sono molto aromatici con note speziate, tipiche di un’annata calda. Per il Riesling è stato necessario avere pazienza e adattarsi alle date della raccolta in funzione del terroir d’appartenenza. Le giornate calde e le notti fresche di ottobre sono state l’ideale per perfezionare la maturità di questo vitigno tardivo. Frutto e freschezza sono esattamente come i produttori alsaziani si aspettavano.

L’estate indiana che ha caratterizzato l’Alsazia nel mese di ottobre e la superba qualità dell’uva, hanno permesso la produzione di un volume interessante di Vendanges Tardives e Sélections de Grains Nobles, completando così la gamma dei Vini d’Alsazia che segna un millesimo storico.